9 luglio 2020

Meno blog

S'è capito, credo, che in questi ultimi tempi su questo blog mi presento di rado. Scrivo poco e commento ancora meno. Il fatto è che sono più impegnata di prima. E continuo a scrivere comunque molto, anzi moltissimo. Non qui, però. Non ho tanto tempo e, a essere sincera, non ho nemmeno molti spunti. Forse perché ho meno tempo per me e per i miei pensieri. "La favola di Orfeo" resta comunque il mio rifugio personale, "pubblico ma privatissimo", come scrivevo qualche anno fa. Tornerò di rado e con le poche parole che, in questa fase della mia vita, mi posso permettere. Meno presente ma mai del tutto assente, per dirla in breve. Alla prossima.

[foto by nairafee]

30 giugno 2020

Sessisti inside

Niente, non ce la fanno proprio. Inutile provare a farli cambiare: il sessismo gli nasce da dentro. Dai nodi del cranio, dalle vischiose secrezioni della bile, dai miasmi fetidi del colon. Basta addentrarsi in un confronto o anche solo in un semplice dialogo per vederli aggrapparsi a richiami beceri di un maschilismo arcaico e abietto. Concetti che strisciano come fossero cosa ovvia per il solo principio che dall'altra parte c'è una donna la quale, in quanto donna, è da considerare: inferiore, idiota, minorata, prostituta, oscena, mentecatta, insignificante, violabile, tonta, bestia. E qui mi fermo per non scadere ulteriormente.

[foto by swinspeed]

26 giugno 2020

Il "coso" verde

Il "coso" verde è strisciato anche dalle mie parti. Figuriamoci: a settembre si elegge il nuovo sindaco! E lui c'è sempre. Non sa fare altro, questo è chiaro a tutti ed è chiaro da sempre. Sputacchia veleno su chi governa, su chi lo contesta, su chi non lo appoggia, su chi lo critica. Ovviamente quelli che hanno cartelli "contro" sono stati tenuti a debita distanza. A lui serve propaganda e quella fa, con ogni mezzo. Senza mascherina, sia inteso, toccando e stringendo mani di chiunque sia assembrato al suo cospetto. Gente scriteriata come lui. Servirebbe una sferzata di Covid-19. Così, giusto per ricordargli e ricordarci che l'emergenza c'è e può fare ancora male.


[foto by Beckykat]

23 giugno 2020

L'arcano complottista

Il complottista si sente portatore di una verità assoluta. Una verità di cui, badate bene, solo lui è depositario. Ecco perché ha quell'aria misteriosa che è a metà strada tra il banale anonimo e il fugace massone. Dall'alto della sua illuminata sapienza, il complottista non può spiegare e non può far capire. Ne va della profondità del suo mistero. Gli altri? Purtroppo solo ciechi, sordi, stolti e pure incoscienti. Cosa vogliamo saperne noi, soggiogati dai poteri planetari, della vera verità che lui sa e noi no? Il complottista è un sapiente che si sente spesso persino profeta. Di che o di chi non è affatto chiaro. Ma chi sono io per svelare certi arcani?

[foto by WonderMilkyGirl]

19 giugno 2020

Somaro geneticamente puro

Ecco: "somaro geneticamente puro" rivolto da Vincenzo De Luca, Governatore della Campania, a Matteo Salvini, Senatore della Repubblica Italiana, non è un vero insulto, come molti dicono. Mi piace considerarla una semplice constatazione. Che, tra l'altro, mi ha fatto ridere di cuore. Ciò che ha trasformato il mio riso in un ghigno, in verità, è l'idea che Salvini possa essersi offeso. Tanto più che il somaro è bestia di risaputa intelligenza oltre che di simpatica fattezza. A questo punto, mi vien da dire, il somaro potrebbe persino risentirsi, in quanto paragonato a soggetto di così bassa lega (sì, lo so è un giochino stupido).

[foto by TheRenArt]

18 giugno 2020

Una sconfitta senza fine

Per ragioni che non sto qui a spiegare mi capita di avere tra le mani vecchie foto di inizio Novecento. Ritratti di famiglie, per lo più. Foto stinte, stropicciate, enigmatiche. Persone dagli occhi seri con troppe ombre attorno e mi chiedo perché un tempo nessuno osava sorridere quando era in posa. Volti di madri e di bimbe coi fiocchi in testa. Mariti con barba e baffi e le mani grandi. Bambini dall'aria sfinita e lo sguardo di cera. Non conosco i loro nomi, non so la loro vita, non posso ricostruire i loro sogni né la loro anima. Nessuno di loro è più vivo. Nessuno può raccontarsi. Nessuno può raccontarli. E mi sembra di essere di fronte a una sconfitta senza fine.

[foto by novus41]

16 giugno 2020

È arrivata la fine del mondo

Oh, finalmente è arrivata! La fine del mondo, dico. Pare che quei geni che dicono di saper leggere il calendario Maya abbiano sbagliato in passato. Adesso no, adesso è tutto come dovrebbe essere. La fine del mondo è programmata per il 21 giugno 2020, domenica. Benissimo. D'altro canto questo 2020 di avvisaglie ce ne ha fornite in abbondanza. Ora è il momento di fare sul serio: il giorno del giudizio ci aspetta. Almeno quanto noi aspettavamo lui. Dunque cercate di dire quel che dovete dire, cercate di fare quel che dovete fare e, soprattutto, avvisate chi si crede immortale ché nemmeno lui scamperà all'Armageddon. Con buona pace per tutti. Ma proprio tutti stavolta.

[foto by hearthy]

12 giugno 2020

Il cuore di Regina

Passeggiare tra le strade del borgo mi piace sempre. Anzi, mi è indispensabile. Il borgo è quasi vuoto per colpa di quel miracolo al contrario che chiamano "fortuna altrove". Eppure qualche eroico residente c'è e rimane. Come Regina che, fuori dalla sua casa affacciata sulla piana e sul monte, mi offre un caffè e un sorriso. Non è l'unica. Basta scavallare gradini e montare salite per incappare in qualche altro volto conosciuto. Sempre un caffè e sempre un sorriso. Quel che non manca tra gente che si conosce da una vita o poco meno. Non bevo caffè ma non è un problema. Regina tira fuori i suoi tartufini al cioccolato e mi offre col cuore un altro pezzetto di cuore.

[foto by Alshain4]

9 giugno 2020

In loop

Meno male che hanno chiuso le scuole. Però il Governo non si doveva permettere di chiuderle. E poi ha fatto bene se no si sarebbero ammalati bambini, insegnanti e connessi. Ma chiuderle non serviva. Sarebbe stato meglio riportare tutti in classe. Meno male che c'è la scuola a distanza. Ma chi se l'è inventata questa scuola su Internet? Bisogna riaprire le scuole come si sono riaperti i bar. A settembre si torna con le mascherine. In classe con le mascherine non si può fare. Sarà più sicuro col plexiglass. I bambini non sono gestibili tra distanze e distanziatori. Torneranno in classe ma poi si lamenteranno al primo starnuto. E chiederanno di chiudere le scuole. In loop.

[foto by lwc71]

4 giugno 2020

Gilet arancioni

"Conte ha telefonato a Bill Gates e ha preso 140 milioni per iniettarci il mercurio nelle vene e farci diventare dei piccoli robot grazie al 5G". Poi però è arrivato il Gatto Mammone e ha divorato la merenda di Cappuccetto Rosso che, lo stesso Bill Gates, aveva avvisato con un messaggio volante consegnato direttamente da Trilly. Non contenti i robottini che eravamo diventanti hanno iniziato a marciare verso Paperopoli ingurgitando bolle di sapone. La città era vuota perché il Pifferaio Magico l'aveva ridotta a una fogna in cui nessuno voleva più abitare. Alla fine nessuno visse. Né felice, né contento. Rimasero a passeggio solo certi strani ominidi con la testa vuota, la bocca sporca e i gilet arancioni. Amen.

[foto by KonradB]