Me lo chiedo ogni volta che finisco un libro. O leggo un articolo. O spulcio testi online. Soprattutto se ciò che leggo ha qualcosa di artefatto, di molliccio o di platealmente forzoso. Per chi scrive chi scrive? Spesso temo solo per sé. Per sentirsi migliore o solo originale o solo irripetibile. Magari immerso nel brodo del proprio ego che si osserva compiaciuto allo specchio. Altri, invece, scriveranno per gli altri. Per essere capiti o per cercare conferme. Forse persino per non ardere o sbagliare. Si scrive per non sparire ma anche per non saper tacere. E non è esattamente un merito.
[foto by kevron2001]









