2 novembre 2026

La vetrina, prima di tutto

Torno a parlare dell'uomo "primadonna". Ne avevo già scritto qui in passato. E torno a farlo perché i tempi mutano ma i narcisi no. Anzi invecchiano (maluccio) restando quel che sono: dive alla ricerca di attenzione, riflettori e visibilità. Si trovano ovunque, soprattutto al potere. Coi loro capricci, le loro manie, le loro immancabili facce da spalmare dove e più possibile. Uomini dall'ego senza misura che, però, blaterano di umiltà, pretesa e mai avuta, e di semplicità, per lo più altrui. E lo fanno per puro marketing personale, sia chiaro: devono pur vendersi. La vetrina, prima di tutto!


[foto by lostknightkg]

29 ottobre 2026

Le notti del non-sonno

Mi capita, sempre più spesso, di svegliarmi in piena notte. Colpa dell'insonnia. Problemi legati all'età e alla fisiologia, ma non solo. Notti che faticano a trascorrere, ore in cui la mente scava e riscava gli stessi pensieri. Li gonfia, li contorce e li rimescola fino a tramutarli in voragine. Cortocircuiti di ansie che si accavallano diventando paure. Quando va meglio riesco a leggere, ore che sfilano sulle pagine, in silenzio. Gli occhi, a volte, riescono a sfinirsi e la mente a staccare. Ma non sempre. Quindi resto in balia del non-sonno in cui non ci sono mai sogni ma solo ombre senza fine.


[foto by Gloom82]

26 ottobre 2026

Lo sai com'è Roma

Come accade da diversi anni a questa parte, in autunno, riesco a tornare a Roma. In estate non posso. In estate morirei: per il caldo, in primis. Adesso, a fine Ottobre, il clima mi permette di avvicinarmi nuovamente a una città che ho imparato a conoscere e ad amare, anche se a modo mio. Non la sopporto quando strilla, scalpita o confonde. L'amo di più quando si placa, quando ammicca e ti fa capire che c'è spazio per tutti. Perché Roma è così. Stritola, rallenta, affanna, incolla, snerva e schiaccia ma può anche lasciarti essere quel che ti pare, come ti pare. Senza giudizi.

[foto by oddart4u]

22 ottobre 2026

16 anni di (questo) blog

Esattamente 16 anni fa diedi vita a questo blog: "La favola di Orfeo". Venivo da altri blog, anzi scappavo da altri blog. Quelli che mi ricordavano persone e cose che non volevo ricordare. Avevo voglia di un'altra casa e sono approdata qui. La mia "carriera" da blogger, in verità, è iniziata nel 2005: sono una vecchissima blogger, dunque. Sono trascorsi miliardi di parole da allora e non so nemmeno se abbia ancora un senso stare qui. Ma io, come altri, ci sto comunque. Ci sto perché mi piace e perché mi diverte anche se tanto è cambiato, tanti sono andati via, tantissimo non c'è più.


[foto by jarrod343]

20 ottobre 2026

Protestate sì, ma con garbo

Le buone maniere prima di tutto. Bon ton, ci vuole! Altro che urla, spintoni, dissenso, striscioni, reclami e scioperi. Serve educazione. Magari protestando in silenzio, con le mani bene in vista e gli occhi bassi. E se poi qualcuno coi manganelli vi carica e vi bastona, prendetevi le botte e retrocedete con calma. D'altro canto a nessuno interessano le ragioni profonde che portano a tanto caos perché di ragioni non possono essercene. Viviamo in un Paese perfetto: lo dicono i sondaggi, i numeri, le statistiche, i volti in TV e le voci degli onnipotenti di turno.


[foto by MetalMarv27]

15 ottobre 2026

O amicizia o amore

Carissimo, trovare una nuova ragazza (si dice ancora fidanzarsi?) è, più o meno, cosa buona. Da amica storica e ormai avvezza a vicende amorose più o meno brillanti, non posso che gioire per te. Eppure non riesco a capire come mai, ogni qual volta ti nasca un legame amoroso, tu sparisca o quasi. Escludere gli altri per dare l'esclusiva alla recente fiamma è meccanismo già visto e sperimentato. Non mi sorprende affatto ma mi irrita ugualmente. Non siamo più giovani e nemmeno tanto ingenui: perché non saper separare amicizia e amore? Ma forse, come al solito, chiedo troppo.

[foto by AndreeaIuliana]

13 ottobre 2026

Fino alla prossima rogna

La sensazione (che poi solo sensazione non può essere) è che vivere non sia altro che un saltellare,  convulso e spesso frustrante, tra un problema e l'altro. In mezzo solo pezzi di tempo relativamente brevi, relativamente sani, quelli necessari a rifiatare per ritrovarsi impicciati nella rogna a seguire. E via così. Per settimane, anni, lustri, decadi, sempre. Una sfilata alterna di inciampi e soluzioni, buchi e toppe, mali e cure, ansie e sospiri. Sarà pure una riflessione sbrigativa e minimale questa mia, ma a me la vita appare proprio così.

[foto by ambrits]

8 ottobre 2026

Piccole inciviltà quotidiane

Un'auto parcheggiata di traverso così da occupare due posti invece che uno. Il tizio che lancia dal finestrino il fazzoletto nel quale si è appena soffiato il naso. La ragazza che spintona come fosse un caterpillar per arrivare prima di tutti. L'uomo che lascia defecare il suo cane sul marciapiede e se ne va continuando a guardare il display del cellulare. Io che cerco di attraversare la strada sulle strisce e vedo sfilarmi davanti automobili che non si fermano neanche a pagarle. Segnali di quotidiana, piccola, deprecabile inciviltà. I barbari, a quanto pare, sono sempre tra noi.


[foto by AdadiaCarbon]

5 ottobre 2026

Quattro zampe, una coda e varie vibrisse

L'amore della mia amica N. per gli animali supera ogni misura. Vivrebbe solo con loro e per loro. Qualcuno la guarda male e chiede a me se non sia un po' folle. Forse lo è, ma a me non dispiace. Gira con i croccantini in borsa e, se può, anche con una ciotolina in cui lasciare dell'acqua. Si mobilita appena nota un gatto o un cane in difficoltà. Non le importa di niente: lei va, cura, raccoglie, sfama, coccola, accudisce. E piange quando le cose vanno male o i suoi protetti si ritrovano in pericolo. Non ha figli ma li ha comunque: hanno per lo più quattro zampe, una coda e varie vibrisse.


[foto by fogke]

1 ottobre 2026

Libri in corpo

Ci sono libri nei quali mi accomodo come fossero una soffice poltrona. Altri, invece, li sento stritolarmi le ossa e conficcarsi negli occhi come spilli infiammati. Ci sono quelli che lascio scorrere per prendere respiro e altri che abbandono dopo qualche capitolo perché moribondi o troppo vuoti. Ci sono libri che mi inebriano e altri che mi disturbano. Libri che divoro famelica e altri che devo riprendere e ricominciare per sentirmeli bene tra le dita. Poi ci sono quelli che so che non leggerò mai (senza sensi di colpa) e quelli che mi occuperanno la vita in eterno. È questa la meraviglia di leggere.

[foto by MetshaCollective]