L'ansia convive con me e con tanti, noto. È stata mia compagna di vita in maniera ancora più feroce in anni passati. Così presente e pressante da portarmi alla malattia. Controllare tutto è sempre stato un imperativo: osservare, prevedere, sistemare, correggere, incastrare, perfezionare. Col tempo ho capito che non posso dominare tutto. Mi sono arresa alla normalità di un'esistenza che contempla avversità, intoppi e frustrazioni. Mi infastidiscono ma non mi faccio più prendere dal male. L'ansia mi respira addosso, ma non respira più al posto mio come faceva un tempo. Adesso me lo faccio bastare.
[foto by anapt]









