21 maggio 2018

Ditemi un libro

Torno a parlare di libri. Lo faccio spesso qui e fuori da qui anche se fuori da qui trovo sempre pochissime persone in grado di percepire l'importanza di quel che leggo e del perché lo leggo. Ma di voi mi fido e quindi vi chiedo di dirmi un libro. Un libro che avete letto ed amato alla follia, un libro che vi ha cambiato o stravolto, un libro che vi sta dentro come una vena o un osso. Perché di libri del genere ce ne sono milioni e solo chi ama leggere capisce cosa sto scrivendo. Mi aspetto autori lontani ed ignoti ma anche mostri sacri che ogni casa dovrebbe possedere. Mi aspetto voci e sogni e parole e ombre e ferite. Quel che vi piace leggere per scoprire quel che vi anima.

[foto by Legoquest29]

17 maggio 2018

Attese della vita

Ieri, durante le cinque ore scarse trascorse in una saletta d'attesa contigua ad un tristissimo corridoio d'ospedale, pensavo a quanto tempo della vita si passa ad aspettare. Cumuli di tempo sbadigliando a fissare un pavimento in attesa di cose o persone. In coda, per lo più, ma non per forza. Aspettando chi si ricordi o abbia tempo o che la vita passi o che si tramuti in sogno. Aspettando il proprio turno o un incontrovertibile segno del destino. Attendere può essere un obbligo, in qualche caso una concessione da fare a se stessi. Per qualcuno è un puro stile di vita. Per me è una dimensione detestabile soprattutto quando l'attesa, che concedo per rispetto, non porta a nulla e a nessuno.

[foto by Lissuin]

15 maggio 2018

Un'orribile laurea in Lettere

Io e una carissima amica, come me senza lavoro, abbiamo visitato un'agenzia interinale. Di quelle che, in teoria, potrebbero offrirti qualche chance nonostante tutto. La ragazza alla scrivania ha l'aria cortese e ci sorride appena. La mia amica si presenta e le spiega che entrambe abbiamo una laurea in Lettere. Il sorriso appena accennato della ragazza alla scrivania si tramuta in costernazione. Stringe le mani come se fosse di fronte a due casi disperati, una coppia di pazze scriteriate che hanno studiato Lettere? Cosa c'è di più inutile, insignificante, stupido e misero? Ovviamente per noi nessuna speranza. Ma l'avrei strangolata volentieri.

[foto by Mrs-White]

14 maggio 2018

Il prezzo della conoscenza

"Il sapere si pone di per sé come un ostacolo al delirio di onnipotenza del denaro e dell’utilitarismo. Tutto si può comprare, è vero. Dai parlamentari ai giudici, dal potere al successo: ogni cosa ha il suo prezzo. Ma non la conoscenza: il prezzo da pagare è di ben altra natura. Neanche un assegno in bianco potrà consentirci di acquisire meccanicamente ciò che è esclusivo frutto di uno sforzo individuale e di una inesauribile passione. Nessuno, insomma, potrà compiere al nostro posto quel faticoso percorso che ci permetterà di apprendere. Senza grandi motivazioni interiori, la più prestigiosa laurea acquistata con i soldi non ci apporterà nessuna vera conoscenza e non favorirà nessuna autentica metamorfosi dello spirito.".


Nuccio Ordine, "L'utilità dell'inutile. Manifesto", Bompiani, Milano, 2017.

9 maggio 2018

Cose che tutti fanno e che io non farò mai, forse

Ci sono cose che tutti fanno e che io non farò mai. Almeno credo. O almeno non per il momento. O forse per tutta la vita. Non sono su Facebook e questo è più che noto visto che di tanto in tanto ne scrivo. Non ho mai letto né mai visto Harry Potter e ad occhio e croce non mi manca. Non sono mai entrata in un McDonald's e ne vado estremamente fiera. Non ho mai fatto un video per pubblicarlo in Rete e, considerando la mia scarsa attitudine per tali strumenti, credo che mai lo farò. C'è sempre molto che tutti fanno e io non faccio perché a volte in troppi fanno cose solo perché tutti le fanno e non mi pare un motivo sufficiente per fare qualcosa.

[foto by chryssalis] 

7 maggio 2018

Sei quello che fai?

Sei quello che fai? Cioè: per dire chi sei spieghi cosa fai? Cioè: sei il tuo mestiere? Se qualcuno ti chiede chi sei rispondi sono un ingegnere, un falegname, un cuoco, un netturbino? Ecco, allora spiegami. Spiegami perché non capisco. Essere quel che si fa è tutto quello che si è? Sapere che sei un ingegnere, un falegname, un cuoco, un netturbino, in realtà, non dice quasi nulla. Non dice se sei buono o cattivo, curioso o apatico, sveglio o dormiente. Dice che hai un certo limite, in effetti. Un limite che non va al di là del lavoro che fai e, detto con sincerità, mi pare davvero poco. Io non lavoro, ad esempio ma sono molto di più di una disoccupata.

[foto by lostknightkg]

3 maggio 2018

Animali delle meraviglie

Sono mucche, di varia stazza e colore, poi pecore e qualche capra. Ci sono tre somari, parecchie galline ed alcune oche dormienti. Animali delle meraviglie per quei bambini, anche grandicelli, che li osservano come fossero creature provenienti da chissà quale galassia. Bambini che non hanno mai visto una gallina vera, purtroppo. Non hanno mai toccato il muso bagnato di una mucca e nemmeno annusato l'odore di una capra. Sono lì, tra lo sbigottimento e qualche timore, ad osservare esseri viventi che, per una volta, non hanno solo due piedi, fanno strani rumori e puzzano persino un po'.

[foto by dreamca7cher]

25 aprile 2018

Scrivere non è gratis

Non so perché in troppi pensano che scrivere sia gratis. Un'attività che valga zero visto che in tanti la svolgono senza chiedere nulla in cambio. Certo, la passione. Certo, la voglia. Certo, l'urgenza. Ma scrivere non è gratis, non dovrebbe mai esserlo. Perché scrivere consuma risorse, tempo e impegno. Anche se i soliti troppi ritengono che le parole vengano fuori dal nulla e che abbiano giusto il compito di riempire uno spazio o agganciare una ricerca online. No. Scrivere e scrivere bene costa fatica e studio e talento e persino dolore. Non va mai sottovalutato. E chi scrive per sport, con negligenza e senza vita, farebbe meglio a sparire o tacere.

[foto by Enaston]

23 aprile 2018

Messaggio al piromane

Sai, sono salita tra gli alberi che hai incenerito la scorsa estate. Ho camminato tra i resti di una vegetazione che non esiste più, tra sassi che pulsano a terra bianchi come denti da latte, tra rami precipitati come scheletri vuoti. Vorrei tanto che facessi come me, lasciandoti respirare a lungo il respiro di tutto quello che la tua immensa idiozia ha devastato. Perché ci sono ancora cortecce che crepitano e terra annerita dal passaggio del fuoco. Il fuoco che tu hai generato forse per spasso o per banale disgusto. Una montagna è morta per causa tua e non c'è rimedio. Augurarti ogni male non è abbastanza, non lo sarà mai.

[foto by Gloom82]

18 aprile 2018

Brava son brava

Sono brava. Me lo ripetono in tanti. Brava a parlare, brava a scrivere, brava a pensare. Le parole sono un lusso che riesco a permettermi. Non mi spaventano e non mi confondono. Non quando riesco a governarle come mi piace. Sono brava e me lo fanno notare, sottolineando persino il fatto che sono sprecata (sprecata per cosa?) e dovrei farlo per mestiere (quale mestiere?). Ci ho provato e ci provo ancora perché per me scrivere rimane come respirare e sempre così sarà. Essere brava, evidentemente, non basta. Perché serve anche altro. Conoscenze? Spintarelle? Favori? Proprio ciò che non ho.

[foto by CrazyGirL44]