18 settembre 2018

La conta di chi se ne è andato

Parlo con uno che non è scappato ma vorrebbe farlo appena possibile. Qui manca lavoro, occasioni, futuro e pure la buona creanza. In tanti hanno già lasciato. Qui la terra è stata dimenticata da decenni, qui se ti va bene puoi lavorare in un discount, qui chi studia viene visto come un marziano scemo e chi, come me, non ha spinte né conoscenze muore attimo dopo attimo. Contiamo chi se ne è andato. I figli di Angelo, ma anche quelli di Italo, la figlia di Bianca ma anche quella di Tiziana e di Claudio. Ci sono anche i figli di Cesare, quelli di Edmondo e quelli di Ferdinando. Il paese invecchia e si riempie di vuoti. Nessuno torna se non per qualche giorno a contare le rughe e le pietre silenti.

[foto by LiliumEternal]

14 settembre 2018

Datemi un nemico

Datemi un nemico: voglio odiarlo, disprezzarlo, schernirlo e farne polvere. Datemi un nemico che mi faccia sentire più forte e quindi migliore di lui, un nemico per rinforzare le mie difese e gridare al mondo che qui siamo pure troppi e troppo confusi. Un nemico che tremi e mi tema al solo udire il mio fiato. Voglio abbaiare e sbraitare, intento a difendere il mio orto, la mia porta e i miei limiti. Datemi un nemico che possa incolpare per le mie colpe, su cui infierire per le mie ferite e nella cui carne possa infilare i miei strali e i miei terrori. Voglio un nemico che si pieghi e taccia, che si accucci e rinunci, che si faccia feccia e non abbia anima. Un nemico senza nome, senza volto e senza speranza.

12 settembre 2018

Filmino di nozze

Guardo il filmino, perché è così che si chiamavano i video un tempo, del matrimonio dei miei genitori. Una cascata di fotogrammi silenziosi e sfocati che rimandano i sorrisi aperti di una sposa con abito di seta e organza, i suoi capelli corvini e lunghi guanti bianchi. Lo sposo è più timido e impacciato, sorride come se non sapesse se quel che fa lo fa in un sogno o per davvero. Persone che sfilano e che in buona parte riconosco. C'è chi è cresciuto e invecchiato ma c'è anche chi non c'è più e mai ho conosciuto. Un tempo io e mio fratello ci offendemmo per non essere stati invitati. Un affronto per noi che eravamo loro figli e che, al tempo delle nozze, potevamo essere solo una vaga sensazione.

[foto by theluckynine]

10 settembre 2018

Tutti chi?

Io non ti ho votato e, per inciso, mai lo farò. Dunque: perché ti permetti di includermi tra "tutti gli italiani" che pare ti abbiano concesso, col loro voto, sostegno incondizionato? Io non ti sostengo affatto, anzi me ne guardo bene. E, così come me, ci sono molti altri italiani che in quel "tutti" non ci sono e non vogliono esserci. So bene che ami credere a quel che sproloqui, inventare quel che ami credere e millantare molto altro ma, nel mio piccolo, ribadisco la distanza siderale che esiste tra la mia prospettiva e la tua. Voglio metterlo per iscritto e farlo in pubblico per evitare malintesi o equivoci di qualsiasi sorta. Anzi vorrei che lo facessero tutti, così da dimostrare che i tuoi "tutti" non sono affatto i "tutti" che vai enumerando senza ragione.

[foto by MarcelaBolivar]

5 settembre 2018

Ciò che non sono

Non sono simpatica per forza e nemmeno odiosa a tutti i costi. Non sono l'emblema della pazienza ma nemmeno quella dell'istinto che pretende ragione. Non sono la poetessa che avrei voluto essere da ragazzina e purtroppo neanche l'eremita che avrei voluto fare da grande. Non sono quella a cui piacciono le classiche cose da donna ma non sono nemmeno un maschio mancato. Non sono di legno né di sasso né di carta per cui posso ritrovarmi a pezzi e perdermi tra i cocci. Non sono quella che non sono perché così mi hanno generato e così mi ha plasmato questo mondo che spesso mi ammala e meno spesso mi rincuora. 

[foto by lostknightkg]

3 settembre 2018

Quelli a cui fetano anche i galli

Non so dalle vostre parti, ma dalle mie quando a un tizio va bene tutto, sfacciatamente tutto, si dice che anche il gallo gli feta (che è voce verbale piuttosto arcaica è inusuale). Si dice di quel tizio a cui, per l'appunto, il gallo fa come la gallina e, proprio come una gallina, feta le sue uova. In sostanza si parla di chi ha una fortuna che va oltre la normale dose concessa a chi vive. Perché di questi soggetti ce ne sono, non v'è dubbio. Persone a cui il cielo arride sempre e non di malavoglia come capita ai più. D'altro canto, quando anche un gallo, nonostante sia gallo, riesce a fare le uova non può essere che una benedizione. E anche tra le più propizie.

[foto by beata_bieniak]

30 agosto 2018

Nell'era pre-telefonino

La mia sim è morta. Così, all'improvviso. Prima era lì, pronta a fornirmi telefonate e internet e l'istante successivo si rifiutava di entrare in contatto col mio smartphone. Ho provato alcune manovre per riconciliare le due entità, ma sembra proprio che non sia possibile. Di colpo mi sono ritrovata senza telefono. Questione di poco, spero, eppure, come capita a chi viene catapultato senza volerlo nell'era pre-telefonino, sono stata pervasa da un certo sgomento. Come farò adesso? Beh, farò come si faceva prima e senza. Non ci saranno chiamate, non ci saranno saluti whatsapp, non ci sarà instagram e nemmeno tutto il resto. Solo ore di ritorno al silenzio. 

[foto by tori_f]

27 agosto 2018

Quasi mille

L'ho appena rilevato dai numeri che rimanda Blogger: ho quasi raggiunto quota mille. Mille post scritti, intendo. Non ci siamo ancora, in realtà ne mancano due o tre. Mille finestrelle aperte, mille minuscole porzioni di vita. Qui ci ho infilato un po' di me, non vi è dubbio. Anche porzioni di spirito e di testa che fuori si notano a mala pena. Mille equivale, più o meno, a otto anni d'esistenza. Sgorbi e perle, furie e poesia, attimi e sputi, assenze e gabbie: insomma quella materia eterogenea e pulsante che scrivo e spesso dimentico, come ho già spiegato. Mille è tanto ma non è proprio tutto poiché divengo e potrei non essere ancora stanca di scriverlo qui come altrove.

[foto by xaliaz]

23 agosto 2018

Rispondo e mi arrabbio

Ogni volta mi ripeto di non farlo. Ogni volta mi sforzo di passare oltre. Ma poi prevale l'istinto e, con esso, la parola e quindi mi ritrovo a commentare un post sulla vergognosa vicenda della nave Diciotti. Rispondo a chi mi dice di portarmeli a casa mia, di chi mi dice che sono solo delinquenti, di chi mi dice che un padre "normale" non farebbe mai partire suo figlio facendogli rischiare l'annegamento, di chi ripete che vengono prima gli italiani, di chi sostiene ciecamente e senza remore un Ministro che si comporta in maniera palesemente illegale, di chi avrebbe preferito che fossero morti in mare, di chi vorrebbe rispedirli da dove vengono. Rispondo e mi arrabbio anche se non lo vorrei.

[foto by willko]

20 agosto 2018

Erminio

Erminio è mio amico. Il fatto che abbia più di ottanta anni non conta. Erminio porta un nome che hanno in pochi ormai. Ha la pelle chiarissima e si muove piano. Lo incontro quando possibile e ogni volta è una cascata di anni e nomi e fatti che io non posso aver conosciuto e lui sì. Sorride con la dolcezza di chi ha molto vissuto ma la sua austerità di pensiero e parole rilancia un carattere d'abruzzese puro. Ascolta attento le mie considerazioni e condividiamo lo sconcerto di fronte a certi fatti e certe persone. Ha tramutato i suoi ricordi in racconti che ho letto e rivisto. Dice che non scriverà più ma so benissimo che non è così. E lo sa anche lui.

[foto by Healzo]