29 luglio 2026

Le mie donne

Preparo i pomodori col riso come me li ha insegnati zia Emma. Stesse movenze, stessi colori, stessi profumi: meno olio, lo ammetto. Preparo certi dolci come me li ha insegnati sua sorella, zia Elide. Le uova, lo zucchero, la farina e tutta l'attenzione che posso. Formo polpette con la stessa velocità dell'altra zia, Lina. Le sue di carne, le mie di verdure. Cucino e ricordo donne che non ci sono più. Ho ascoltato i loro consigli e "rubato con gli occhi", come mi raccomandava mia nonna. Cucinare, per me, è anche far tornare a vivere gesti e parole che ricordo con infinito amore: quello di bambina, figlia, nipote.


[foto by MiaMia5000]

2 commenti:

  1. é un bellissimo ritratto del "buon vecchio mondo antico" che, a ben vedere, non muore mai veramente. Grazie Euridice. Mi hai commosso.

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    1. Scusa Ettore, ho visto solo ora il tuo commento.
      È il mio piccolo mondo antico, quello fatto di una schiera di donne speciali che mi hanno insegnato piccole cose. Essenziali e semplici allo stesso tempo.

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