Preparo i pomodori col riso come me li ha insegnati zia Emma. Stesse movenze, stessi colori, stessi profumi: meno olio, lo ammetto. Preparo certi dolci come me li ha insegnati sua sorella, zia Elide. Le uova, lo zucchero, la farina e tutta l'attenzione che posso. Formo polpette con la stessa velocità dell'altra zia, Lina. Le sue di carne, le mie di verdure. Cucino e ricordo donne che non ci sono più. Ho ascoltato i loro consigli e "rubato con gli occhi", come mi raccomandava mia nonna. Cucinare, per me, è anche far tornare a vivere gesti e parole che ricordo con infinito amore: quello di bambina, figlia, nipote.
[foto by MiaMia5000]

é un bellissimo ritratto del "buon vecchio mondo antico" che, a ben vedere, non muore mai veramente. Grazie Euridice. Mi hai commosso.
RispondiEliminaScusa Ettore, ho visto solo ora il tuo commento.
EliminaÈ il mio piccolo mondo antico, quello fatto di una schiera di donne speciali che mi hanno insegnato piccole cose. Essenziali e semplici allo stesso tempo.