La pausa estiva è, per me, il momento del distacco. Soprattutto dalla tastiera, dal monitor, dalla scrittura, dalle immagini, dalle parole, dalla fretta. Un tempo, relativamente breve (persino troppo breve) che dedico ad altro. Anche al nulla. Anche alla noia. Anche alla grazia del non dover fare. Resta la canonica sofferenza legata al caldo che, più cattivo di sempre, questa volta ha tagliato il respiro e tolto il sonno. La pausa estiva è ormai esaurita. Tutto è tornato, o sta tornando, alla routine del normale. Ora non resta che attendere l'autunno, la stagione del mio cuore. La migliore dell'anno.
[foto by simoneheld]

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