21 maggio 2018

Ditemi un libro

Torno a parlare di libri. Lo faccio spesso qui e fuori da qui anche se fuori da qui trovo sempre pochissime persone in grado di percepire l'importanza di quel che leggo e del perché lo leggo. Ma di voi mi fido e quindi vi chiedo di dirmi un libro. Un libro che avete letto ed amato alla follia, un libro che vi ha cambiato o stravolto, un libro che vi sta dentro come una vena o un osso. Perché di libri del genere ce ne sono milioni e solo chi ama leggere capisce cosa sto scrivendo. Mi aspetto autori lontani ed ignoti ma anche mostri sacri che ogni casa dovrebbe possedere. Mi aspetto voci e sogni e parole e ombre e ferite. Quel che vi piace leggere per scoprire quel che vi anima.

[foto by Legoquest29]

33 commenti:

  1. "Le Illuminazioni" di Rimbaud. Un libro che da giovane mi ha spinto a viaggiare, a scrivere e a vedere oltre.
    E poi tanti altri

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    1. Rimbaud è molto affascinante.
      Dovrebbe essere letto molto di più. Soprattutto dai più giovani.

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  2. manganelli, la palude definitiva; poco più di cento pagine di parole 'significanti' esattamente collocate in un perfetto stile narrativo dell'inenarrabile che prima o poi ci coglie e tenta di annegarci senza offrirci lo straccio di un'alibi e nessun perché.

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    1. Manganelli è una lettura complicata, di solito.

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  3. "La boutique del mistero" di Dino Buzzati. Il mio prof di lettere del liceo mi fece scoprire Buzzati e da allora è un autore che non ho mai smesso di amare.

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    1. Bello che certi professori lascino certi segni nella vita dei loro studenti.

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  4. Cosa ti aspetti da me? Lorenzo Licalzi.

    Sono un po' di parte perché lui è uno psicologo reinventato scrittore. Ma con questo libro mi ha fatto tanto ridere quanto piangere.

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  5. Il primo libro che ricordo mi fece un effetto così lo avevo trovato in edicola... all'epoca ero pivello e mi interessavo di fantascienza... Le armi di Isher di Alfred E. van Vogt; 500 pagine tutte d'un fiato.

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    1. Non conosco questo scrittore ma la fantascienza non è il mio forte.

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  6. Il grande Gatsby
    Il piacere
    Chiedi alla polvere....


    Una lista infinita di personaggi tormentati che inseguono qualcosa

    Abbraccio

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  7. "il nome della rosa" Umberto Eco, ed aspetto ancora che qualcuno scriva il seguito

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    1. Non è possibile scrivere il seguito de "Il nome della rosa". Altrimenti l'avrebbe già fatto Umberto Eco.

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  8. Ti direi “Amleto ovvero le conseguenze della pietà filiale” di Jules Laforgue, nella traduzione di Ennio Flaiano per la casa editrice Scheiwiller ma l’ho cercato sul web e attualmente è fuori catalogo. Puoi trovare questo racconto anche nella traduzione di Nelo Risi all’interno del libro “Moralità leggendarie”, sempre di Jules Laforgue. Questo dovresti trovarlo più facilmente ed è un gran bel libro.

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    1. Ovviamente non conosco Laforgue. Grazie per i suggerimenti, Ettore.

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  9. La casa degli spiriti della Allende l ho letto da poco e m è strapiaciuto.

    Una cosa divertente che non farò mai più di D.F. Wallace

    Ma anche Stoner, Centomila gavette di ghiaccio e Winesburg,Ohio. Ti entrano dentro.
    Scegline uno di questi e fammi sapere, che ci tengo.

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  10. in questi giorni ti dico "Gilles" di Drieu La Rochelle, la mattina presto prima di andare al lavoro ne rileggo alcune pagine e respiro.

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    1. In questi giorni?
      E in altri?

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    2. Moby Dick e Alla ricerca del tempo perduto

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    3. E terminate alcune letture che mi aspettano per un po' di tempo non comprerò o prenderò in prestito libri e mi dedicherò esclusivamente alla rilettura di Proust.

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  11. Teti mi ha anticipato l'autore anche se non il libro. E' Centuria che cito da una vita e che è lettura paradossalmente semplice rispetto alla complessità che solitamente si attribuisce a certo tormentato Manganelli.
    Una maniera di scavare e scovare il mondo che può affascinare in eterno.

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  12. "Domani non saró più re"
    di Luigi Pozza, illustrazioni Silvia Salvagnini. Ed. Mimisol.
    La storia di nove sentinelle di una guerra senza tempo. Solo la neve e senza cibo, loro esercitano il pensiero. Nonostante tutto rimane ironico.

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    1. Sembra interessante ed originale.

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    2. Segnato sul taccuino. Come dice @Mia Euridice, sembra molto originale.

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  13. la commedia umana di w. saroyan, scrittura e trama assai semplici eppure l'autore scava la terra fino a portare alla luce il nocciolo salvifico
    massimolegnani

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  14. Salve, sono capitata su questo tuo blog e ci torno spesso. SQUISITO. Grazie*

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.