23 maggio 2018

Chiacchiere da supermercato

Le botteghe di un tempo sono sparite, questo è noto. Al loro posto supermercati e centri commerciali, entità che disperdono ed affrettano chi di per sé non ha mai tempo. Eppure, sempre più spesso, mi capita di soffermarmi a chiacchierare con persone che, come me, sono in attesa alla cassa. Chi si lamenta di un governo che non si decide ad arrivare, chi non vorrebbe uscire di casa ma si ritrova ogni giorno a fare la spesa, chi voleva prendere solo due cose e poi ha riempito il carrello, chi ha mal di denti e non sa dove sbattere la testa, chi ha una figlia con problemi mentali che si arrabbia col mondo intero. In fondo la gente rimane quel che è ma quelle botteghe mi mancano lo stesso.

[foto by bliXX-a]

14 commenti:

  1. Riallacciandomi ad un tuo post precedente.. cerco di evitare casse con code chilometriche, dove addirittura allestire convegni psicanalitici.. al posto tuo cambierei direttamente supermercato.. ;)

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    1. Perché dovrei? Mi piacciono le vecchie botteghe proprio perché permettevano un contatto umano che ora si è perso. Chiacchierare con degli estranei alla cassa non mi dispiace. E il tempo passa.

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  2. qui le botteghe sono sparite tutte, trasformate in garage... le ricordo come utilissime per le pettegole di quartiere... in parte estinte e in parte trasferite al market in piazza.

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    1. Qui ce ne sono pochissime e sono in via d'estinzione, purtroppo. Le pettegole facevano parte dell'habitat ma quelle non si estinguono mai.

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  3. Per fortuna qui in Ticino i supermercati sono ancora a dimensione umana, forse perché tutti vanno a far spesa grossa in Italia. Con qualche cassiera scambio sovente due chiacchiere...o meglio, mi prendono spesso in giro perché ho la faccia stravolta, son timido e nervoso...,

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    1. Anche a me capita di scambiare qualche parola con le cassiere. Ma tu sei sempre stravolto?

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    2. Di solito faccio spesa dopo il lavoro è sono stanco, sporco, sudato e con una scia di popcorn e salsa pomodoro. Ma anche quando non sono stravolto con la faccia che ho mi basta la barba sfatta per sembrarlo.

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    3. Oddio!
      Povere cassiere. Le capisco.

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    4. A me le cassiere devono aprire le buste, perché da bravo ometto, posso impantanarmici.

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    5. A me non le aprono mai...
      Però spesso mi porto la grande borsa per la spesa e non chiedo nulla.

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  4. Già adesso ci sono le casse senza cassiera/e perché uno fa da sé con lo scanner. Si arriverà che manco più si andrà al supermercato ma si ordinerà tutto da casa come già si fa per parecchi altri oggetti. Perché hanno chiuso tante librerie?

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    1. Qui lo scanner non è ancora diffuso ma in alcuni supermercati più a nord li ho visti spesso.
      Sono sicura che tra qualche anno i negozi tradizionali spariranno del tutto perché soppiantati dal commercio online.

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  5. Sai qual è la bottega del terzo millennio, quella che non sparirà? Quella dei pakistani che vendono di tutto, dalla pasta ai detersivi, dall'acqua minerale ai quaderni a quadretti. Ce n'è una che mi piace un sacco in centro a Bologna, loro sono gentilissimi ed è un punto di riferimento per gli abitanti della zona. Ciao, Euri!

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    1. Ciao Lorenzo!
      Dalle mie parti i pakistani non sono ancora arrivati ad aprire bottega. Ci sono un bel po' di cinesi ed hanno aperto parecchi negozi pieni di oggetti di ogni genere, tutto tranne gli alimentari.
      Però l'idea di questi bazar del terzo millennio non mi dispiace.
      Un abbraccio!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.