21 maggio 2026

Il rigurgito della Storia

Vedo uomini inginocchiati, oltraggiati, ammanettati, picchiati, sequestrati, annichiliti. E, accanto a loro, vedo un altro uomo che gioisce, inveisce, offende, disprezza, aggredisce, odia. La dis-misura dell'osceno non ha limiti. Eppure di atrocità ne abbiamo attraversate tante, neppure troppo tempo fa. Non sono bastate. Mi chiedo che differenza ci sia, nei modi, nel linguaggio, nella ferocia, nella "normalizzazione" tra un Ben-Gvir di oggi e un nazista di ieri. Temo nessuna. La Storia ci sta di nuovo vomitando addosso l'inimmaginabile e, ancora una volta, chi detiene il potere non fa nulla.

[foto by ambrits]

4 commenti:

  1. Fra cento o duecento anni gli storici che studieranno la nostra epoca si chiederanno come è stato possibile che tutto ciò accadesse senza che nessuno muovesse un dito. Un po' come oggi gli storici si chiedono come Hitler abbia potuto fare ciò che ha fatto senza che nessuno muovesse un dito (e tutti sapevano dei campi di sterminio).

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    1. Ecco perché ho parlato di "rigurgito" della Storia.
      Avevo pensato anche alla famosa enunciazione "corsi e ricorsi storici".
      Stiamo rivivendo la stessa, identica situazione.
      Lo hanno evidenziato in molti, ma cambia poco.
      Anzi, nulla.

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  2. Da uno Stato impegnato in un genocidio cosa si aspettavano? Rose e violini?
    È chiaro che tanta arroganza è foraggiata da un sistema di impunità che ha molti complici.

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    1. Infatti il nostro Governo è complice a pieno titolo.
      Stanno cercando di mettere qualche misera pezza dopo aver visto il video di cui ho scritto.
      Ma restano inefficaci, palesemente ipocriti e del tutto non credibili.

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