9 ottobre 2019

La fatica di essere umani

Gli umani sono faticosi. Faticosi da gestire, da seguire, da ascoltare, da vivere. Una fatica che nessuno ripaga. L'umanità andrebbe consumata a dosi minuscole e nemmeno regolari. Sono solo io che dopo un po' mi sento esausta? Sfiancata dalle parole, dalle domande, dalle ragioni ma anche dalle facezie. La mia innegabile misantropia pretende la sua giusta misura, mi richiama a una dimensione meno sociale e meno socievole. Perché degli umani, dopo qualche tempo, finisco per averne abbastanza. Insopportabili creature perennemente a caccia di attenzioni, assorbiti dalle loro voglie e dalle loro ridicole pretese da bipedi capricciosi. Basta. Per favore, basta.

[foto by bela01]

16 commenti:

  1. È da un pezzo che mi considero - se non misantropa - altamente insofferente. Nel vecchio blog dedicai diversi post su questo aspetto. Le persone sono faticose, sì.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, un tempo ne scrivevo di più forse perché frequentavo maggiormente il genere umano. Ora lo faccio meno ma quando accade, ne vivo tutte le difficoltà che conosciamo bene.

      Elimina
  2. basta una giornata storta e mi pento di essere così ostinatamente 'riservata' e asociale.
    poi penso a quello che mi toccherebbe se mi aprissi al prossimo e passa subito!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Passerebbe subito a chiunque, credo.
      A me di sicuro!

      Elimina
  3. Leggendo ... E' come se mi guardassi allo specchio!!
    E mi chiudo in me sempre un po' di più.

    RispondiElimina
  4. Ecco, alcuni umani se sparissero sarebbe meglio..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se venisse applicata questa logica, il pianeta sarebbe disabitato.
      E forse non sarebbe un male, tutto sommato.

      Elimina
    2. In ogni caso basterebbe già che non proliferassero così tanto, certe persone.

      Elimina
  5. Parli con una buona. A volte non sopporto nemmeno me stessa!

    RispondiElimina
  6. Dall’alto della sua straordinaria intelligenza, Arthur Schopenhauer riteneva che la maggior parte degli uomini fosse stupida, spregevole, cattiva, noiosa. Gli uomini venivano da lui designati col nome di bipedes e consigliava di evitare la loro compagnia. Più che odiarli, gli uomini, lui li disprezzava. Ne salvava solo una piccola parte ed erano quelli che non presentavano gli ignobili caratteri della massa, ovvero quelle persone che avevano un animo nobile, oltre che straordinarie doti morali e intellettuali. Naturalmente in questa ristretta e fortunata categoria lui avrebbe inserito – senza ombra di dubbio - anche NOI… :) Rido

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso che Schopenhauer non avesse tutti i torti.
      Infatti mi è particolarmente simpatico.

      Elimina