28 maggio 2018

Il figlio unico

Il figlio unico gioca su un'altalena che cigola come un osso di vecchia. Si guarda attorno e respira piano. Sua madre e suo padre sono spesso i soli compagni di giochi che gli è permesso avere. A volte si somma qualche nonno o qualche amico di famiglia. Il figlio unico cresce per lo più tra adulti che lo guardano come fosse un miracolo. Eppure di miracoloso in un'infanzia senza bambini con cui giocare io non ci vedo proprio niente. Il figlio unico, magari, imparerà tutto durante corsi fatti su misura per lui. Ogni giorno un'attività diversa e poco tempo per conoscere il silenzio e la noia necessari ad inventarsi un'esistenza tutta sua.

[foto by Styush]

16 commenti:

  1. Mia cognata e mio cognato vivono questo grande dilemma. La nascita di mio nipote ha comportato per loro due tutta una serie di fatiche personali, problemi lavorativi, orari e difficoltà economiche che un secondo figlio è per ora un'utopia.
    Ho un'amica che ha una figlia unica e mi ha detto che è stata una prova durissima, difficilissima, vissuta senza l'aiuto di nessuno, che ripeterla sarebbe una follia. Chissà forse per tante madri e padri, una figlia o un figlio unico sono quanto di meglio riescono a fare.
    Cerco di vedere quell'altro lato della maternità e della paternità. Mia madre per esempio visse sempre con grande disagio la maternità. E forse per molte donne una gravidanza è sufficiente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho figli. Ma vedo e so che la nascita di un figlio sconvolge completamente l'esistenza di chi li mette al mondo. E' sicuramente molto faticoso ma ho la sensazione che tanti neo-genitori, in generale, non siano particolarmente avvezzi alla fatica o al sacrificio quindi soffrono molto certe rivoluzioni anche se fanno di tutto per avere dei figli.

      Penso a mia nonna Maria (la madre di mio padre) che ha messo al mondo sette figli e non aveva grandi aiuti da nessuno. Certo, stiamo parlando degli anni 40 del Novecento ma credo che le difficoltà ci fossero anche allora.

      Elimina
    2. Probabile ma è cambiata anche la figura della donna. Prima donna stava per madre (lavorTrice/casalinga), adesso anche madre e molto altro.

      Elimina
    3. E si arriva anche più tardi a far figli. Tutte le mie amiche che hanno avuto figli li hanno avuti verso i 36-37 anni. Poi ovvio i figli unici son sempre stati.

      Elimina
    4. Mia nonna, oltre che madre di sette figli, doveva curare gli animali nella stalla e andare in campagna quando la stagione lo richiedeva. Non era prettamente una casalinga ma ha tirato su sette figli. Era madre e molto altro ugualmente.

      Sul fatto che i figli oggi si facciano più tardi è palese. Ma i parametri di vita sono molto diversi e si muore anche molto più tardi.

      Elimina
    5. Hai perfettamente ragione ma adesso se faccio un confronto fra la vita di mia cognata, che lavora in una casa di cura, e quella di mia nonna che lavorava in fabbrica 10 ore al giorno compreso il sabato e faceva la casalinga sono due vite completamente diverse.
      Mia cognata (che tra l'altro ha cinque fratelli e tre sorelle), pur essendo madre/lavoratrice (fa spesso la notte)/casalinga pretende giustamente del tempo per se stessa, per le sue passioni, le sue amicizie, i suoi studi e anche la sua carriera lavorativa per la quale ha faticato tanto e speso un sacco di soldi.

      La difficoltà adesso è conciliare la libertà personale e i figli e il sistema lavorativo che è completamente cambiato rispetto ai tempi dei nostri nonni. I miei nonni paterni non potendosi occupare di loro per l'albergo li hanno spediti tutti in collegio per anni e diciamo che sono stati educati piu' dai professori che dai loro genitori.
      Senza pero' parlare sempre di egoismo o sfaticati....
      Qui sotto vedo l'asilo Montessori che apre alle 6 e 40 di mattina per permettere ai genitori di portare i loro figli prima di andare al lavoro e li riprendono alle 7 di sera.



      Elimina
    6. Forse semplicemente oggi ci sono esigenze e desideri diversi. Si hanno altri tempi e altre priorità.

      Elimina
  2. i figli unici sono problematici, ma siamo nell'epoca dell'individualismo, nemmeno il confronto con i compagni serve a smuoverli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I figli unici sono unici in tanti sensi. Quelli che vedo crescere attorno a me, però, sembrano più egocentrici e fragili.

      Elimina
  3. Adesso non c'è solo il problema del figlio unico, ma figlio di genitori diversi, separati, con la polizia che vigila, oppure adottati da famiglie che poi si sfasciano.
    Certi figli unici guardano da quell'altalena che "cigola come un osso di vecchia" (splendida immagine!) e tirano un sospiro di sollievo..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Figli unici di genitori separati. Ne ho qualche esempio. Alla loro "unicità" si somma il senso di colpa di chi li ha generati. Un vortice devastante e deleterio per lo più.

      Elimina
  4. Io sono figlia unica ma non mi rispecchio in questa situazione. Forse ora è diverso, i ragazzini di oggi sono anni luce distanti da come era la mia generazione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una delle mie migliori amiche è figlia unica. Ma abbiamo superato entrambe i 40 anni ormai. Io ho un fratello, lei è cresciuta da sola eppure ci sono molti piccoli elementi che fanno rilevare la sua "unicità", sopra tutti una visione sempre molto molto centralizzata delle cose: tutto va riferito sempre a lei e, in subordine, agli altri.

      Elimina
  5. Sono figlio unico.
    Zero attività diverse e un sacco di tempo per conoscere il silenzio e la noia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei figlio unico di un paio di generazioni fa, credo. Oggi i figli unici sono un po' diversi da come probabilmente sei stato tu.

      Elimina

Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.