12 marzo 2012

Uno è compagnia, due è folla e tre è un party (*)

Sono un essere sociale? Ultimamente nutro più di qualche dubbio. Mi basta la solitudine che mi porto addosso, quella o poco più. Ma gli "altri" sono ovunque e ci sono per forza. Ne farei a meno, ma loro riempiono le strade, i treni e le stanze. Una condivisione di spazi e tempi che tollero sempre meno. Perché le presenze che qualcuno ritiene vitali a me risultano pressoché indigeste e i luoghi di caos, luccicanze e urla mi fanno desiderare un altro pianeta. Invecchio, è chiaro, e mi ricordo un animale di tana e penombra. Quelle bestie cieche ed irritabili che non vogliono essere disturbate. E' che in due si è davvero una folla e la folla mi inquieta sempre.

[foto by Hengki24]

(*) Andy Warhol


20 commenti:

  1. Non sei affetta da quella che Warhol stesso chiamava "malattia sociale", quel subdolo sentimento di vana aggregazione, come pecore che si scaldano un po'. E' davvero interessante, leggerti.

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    1. Non credo di essere una "malata sociale", no. Ho il male opposto, nel caso. Anche se non saprei come definirlo.
      Ti ringrazio, Ettore. Anche leggere te (qui e altrove) è molto piacevole.

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  2. Eh... se ti dico che ti capisco, è poco... ^__^

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    1. Meno male. A quanto leggo non sono sola, anzi. Siamo parecchi a soffrire il lato "sociale" della nostra esistenza.

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    2. Si, siamo in tanti... ma a quanto pare ogni uno per i cazzi propri ;)

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    3. Beh... il contrario sarebbe un controsenso, no?

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  3. condivido e mi rispecchio nel post al 100% anche se sto cercando di essere meno asociale ultimamente. una prova su me stesso ma i risultati non ci sono, o forse si: emicrania e ipertensione...
    un saluto

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    1. Ma tu pensa... accusi gli stessi disturbi che lamento anche io!
      Ho sempre detto che avrei voluto fare l'eremita, mai come in questo periodo della mia vita.

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  4. ps: come ho fatto a pubblicare un commento nel passato? scrivo alle 22.43 circa del 12.03.2012 ma il sistema riporta varie ore indietro!!!

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    1. Credo che l'orario sia "tarato" su un altro fuso orario. Non ho ben capito quale, ma va così. Forse, un giorno o l'altro, Mr. Blogger metterà le cose a posto.

      Alla fine il problema non è nemmeno tanto grave. Viaggi nel tempo. Divertente no?

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  5. La vedo uguale, e nel mio caso non perché invecchio: sono così da sempre... :)

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    1. E pensare che io ti vedo da sempre (da quando ti ho incontrato in questi luoghi) come un personaggio socievolissimo.
      Ho sbagliato, evidentemente!

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    2. Forse le due cose non si escludono: sono un solitario e sto bene con pochi (e per poco tempo) ma sono anche di indole molto sorridente, gentile e generosa. Di solito chi mi frequenta mi vuole bene, ma non sono quello che si dice "un compagnone".

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    3. So benissimo che sei una persona gentile e disponibile. Forse proprio per questo ti immaginavo come un "animale socialissimo"!

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  6. A me inquieta la folla organizzata.. quella anarchica e casuale è già più tollerabile.

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    1. A me dà fastidio ugualmente.
      Ma sono io quella strana, non preoccuparti!

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  7. Non è che invecchi, sei semplicemente una persona che ama i posti tranquilli. Ho solo qualche anno meno di te e anche io ho il tuo stesso pensiero. Evito a tutti i costi di andare dove c'è troppa gente fino al punto che avevo quasi pensato di soffrire di demofobia e agorafobia. Mia nonna diceva sempre: "A' mmuina è bbona pà uerra"...letteralmente il casino è buono per la guerra.

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    1. Sì che invecchio caro Veil. E i vecchi non hanno più voglia di restare in mezzo al caos, qualsiasi forma esso abbia.
      Tua nonna è una donna saggia. Come tutte le nonne!

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  8. Io invece sono stata sempre bene in mezzo alla gente, divento asociale e intollerante a poco a poco, e questa cosa un po' mi spaventa.

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    1. L'ho scritto poco sopra: invecchi anche tu!
      Ma non t'arrabbiare...

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.