14 febbraio 2011

Diciassette marzo duemilaundici

Hanno deciso per un giorno di festa. Poi hanno iniziato a scannarsi. Chi vuole rinnegare, chi vuole cancellare, chi vuole lavorare, chi vuole celebrare, chi vuole ignorare, chi vuole sbandierare, chi vuole ricordare. Patetici. Un solo giorno ogni cinquant'anni e loro litigano come bambini capricciosi ed ottusi, abituati a ricevere troppa attenzione e a ritenersi indispensabili. Se non trovano condivisione su una sciocchezza del genere, come potranno riportare a galla questo Paese che somiglia, sempre più spesso, ad un mostro con troppe teste e nessuna speranza?

[foto by Aracari]

10 commenti:

  1. Il 17 marzo sarà festa nazionale, è legge, l'hanno approvata loro, che fingono di lavorare tutti i giorni dell'anno. Sono semplicemente ridicoli, e il fatto che un festa per l'unità divida rappresenta lo stato di questa iItalia sempre più povera di spirito.

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  2. cazzo se hai ragione. Scusa, ma non sapevo dirlo altrimenti

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  3. @ espe: sì, è legge. Già pubblicata in Gazzetta Ufficiale, tra l'altro.
    L'unità festeggiata con la disunione e il contrasto. Paradossi italici!

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  4. @ Ubi: il tuo metodo di darmi ragione è sempre molto incisivo!
    Però mi fai sorridere e ti ringrazio.

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  5. Se uno non riesce a mettese d'accordo neanche su una vacanza... stiamo messi bene!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.