Perché appropriarsi sempre di nomi e riferimenti a leggende che nulla hanno a che fare con la rivoltante e pericolosa rinascenza neonazista? Di questi rigurgiti storici, condotti da chi la Storia non sa nemmeno dove sia di casa (e se lo sa, preferisce mistificarla), nessuno ha bisogno. Nemmeno il Trentino. Aberrante che qualcuno abbia concesso a questa marmaglia di esaltati la possibilità di ritrovarsi, riconoscersi, aggrovigliarsi al suono di slogan indegni e di idee putride che avremmo dovuto intombare da tempo. E non c'è libertà di opinione o di pensiero che tenga: tale porcheria non un'opinione, è un crimine.
[foto by AdadiaCarbon]

E che storie e saghe e leggende avrebbero da rivendicare? Nazioni messe e ferro e fuoco? Rastrellamenti deportazioni? Campi di concentramento? Ovvio che debbano rubare e mistificare per dire qualcosa. E non solo non viene giustamente vietato, ma verrà pure protetto da un cordone di pubblica sicurezza che eviterà alla contestazione di avvicinarsi...
RispondiEliminaAssurdo
Saccheggiano miti, leggende, narrazioni, storie.
EliminaTirano fuori elementi a casaccio e se ne impossessano senza ritegno dando loro significati del tutto inventati e privi di ogni fondamento.
Il mondo è pieno di 'pecorelle' che non sapendo dove andate e cosa pensare a cagione della vacuità delle loro menti, si aggregano al primo cantastorie di passaggio, desiderosi di conformarsi per vincere le proprie insicurezze.
RispondiEliminaIl problema è che le "pecorelle" in questione possono diventare soggetti pericolosi per tutti.
EliminaLa Storia ce lo ha insegnato in più momenti eppure facciamo sempre gli stessi errori.