Il mio amico G. non appartiene a questo secolo. Mi sembra che, in generale, non possa appartenere affatto a questo mondo di caos e superficialità. Il mio amico G. viene dell'Ottocento. È lì che, secondo me, è nato ed è lì che continua a vivere. Lo noto ogni volta che mi invia una poesia (c'è ancora chi legge poesie!) o che condivide con me la sua passione per certe letture. Non ama nulla dello scrivere contemporaneo. Il suo cuore di lettore appartiene alle voci di poeti romantici, anzi romanticissimi. Forse anche decadenti. Comunque sempre classicheggianti. L'ho detto: lui viene dall'Ottocento.
[foto by ambrits]

Nessun commento:
Posta un commento