11 settembre 2026

Ansia mia portami via

L'ansia convive con me e con tanti, noto. È stata mia compagna di vita in maniera ancora più feroce in anni passati. Così presente e pressante da portarmi alla malattia. Controllare tutto è sempre stato un imperativo: osservare, prevedere, sistemare, correggere, incastrare, perfezionare. Col tempo ho capito che non posso dominare tutto. Mi sono arresa alla normalità di un'esistenza che contempla avversità, intoppi e frustrazioni. Mi infastidiscono ma non mi faccio più prendere dal male. L'ansia mi respira addosso, ma non respira più al posto mio come faceva un tempo. Adesso me lo faccio bastare.

[foto by anapt]

4 commenti:

  1. È già molto, visto che l'ansia è un vero veleno che ti avvelena lentamente...

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    1. È una forza subdola.
      Non ti accorgi nemmeno che ci sia.
      Sembra ovvio sentirsela dentro e addosso ogni istante.
      Poi, quando si trasforma in patologia, può essere già tardi.

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  2. Me ne accorgo perché il corpo mi da i segnali... poi meditazione.
    A volte serve.

    E poi Euridix...quegli occhialini a frullo ti stanno benissimo :)

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    1. Non ho mai fatto meditazione. O forse la faccio senza saperlo, chissà...

      Il fascino degli occhiali... rido!

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