Agosto finisce, per la gioia di chi, come me, questo mese non lo ama. La fine di Agosto coincide anche con il ritorno alla solitudine. La mia amatissima solitudine. Il recupero dei miei silenzi e della mia quiete. Non vuole essere solipsismo, il mio. È solo il richiamo più intimo a me stessa, alla voglia di restare e riflettere e decidere e fare senza nessun altro. Una routine che ormai è diventata esistenza e, per certi versi, anche sopravvivenza. È il recupero di spazi e tempi che, nell'ultimo mese, non ho potuto avere e che, da adesso, posso riprendere tra le mani e i pensieri. Una ricchezza che scopro di avere quando non ce l'ho.
[foto by MachineRoom]

Sai Euridix, avevamo un gatto, si chiamava Nose, e quando rientravamo dalle ferie lasciandolo ai nonni che vivevano in montagna, lui ci guardava dal muretto del giardino e credo che pensasse esattamente questo.
RispondiEliminaForse io e Nose ci somigliamo: vogliamo la nostra solitudine.
EliminaAnche a me piace la solitudine, fin da quando ero bambino. Forse perché ero timidissimo. Comunque è una attitudine che mi è rimasta ancora oggi e, ogni volta che posso, cerco di ritagliarmi del tempo per stare solo.
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