30 aprile 2026

Ti ho portato tre fiori

Ti ho portato tre fiori. Di quelli arancioni col gambo appiccicoso che crescono nei grandi vasi di casa tua. Non profumano nemmeno, ma te li ho portati perché a te piacevano a prescindere. Non posso fare niente di più per te se non parlarti tra le ombre o sorriderti in silenzio. Pensarti porta ancora un dolore immenso, una vertigine che inghiotte e mozza il respiro. Sono solo tre fiori che non sanno di niente, solo tre corolle che sfioriranno tra non molto. Ti ho portato tre fiori: solo un po' di quel colore che amavi e di cui desideravi circondarti in un modo o nell'altro.

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