16 gennaio 2017

Due giorni

Non capitava da anni, dieci o forse più. Non capitava che stessi un paio di giorni in casa per via di un malanno di stagione. Niente lavoro, niente stress, niente doveri. Un paio di giorni. Solo quelli che il medico ha suggerito per rimettermi in sesto. Strano non doversi affrettare, stranissimo starmene da sola, in silenzio, a badare al soffitto. Due giorni appena a non fare nulla se non scadenzare il tempo nella speranza che non scivolasse troppo in fretta ché due giorni così non mi ricapiteranno tanto spesso. Il malanno sta scemando e scema ma non mi resta che ringraziarlo per tale immensa concessione.

[foto by Julie-de-Waroquier]

12 commenti:

  1. Un po' di riposo ogni tanto, anche forzato, non può che fare bene ;)

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  2. io incrocio le dita per non prendere un'influenza lunga altrimenti non prendo neanche un soldo.

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    1. Conosco la tua situazione. E' simile a quelle di molti, anche in Italia.

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  3. la malattia se non è seria è' un'occasione da non perdere
    ml

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  4. Splendido occuparci di noi. Lo faccio da sei mesi... ;)

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    1. Ti avevo già detto che un po' ti invidio.
      Vorrei farlo anche io per qualche mese. O qualche anno.

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  5. Forse è quel tempo dove si vedono le cose da un'altra prospettiva.

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    1. O quel tempo in cui alcune cose non si vedono affatto. Ed è un sollievo.

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  6. Haha, ce l'ho appena scritto alla Polly che scadenzare il tempo è una figata. Non è che si debba far tanto, basta star lì a degustarlo "mmm questo tempo che ho oggi è proprio dolce, mi ci riempio i polmoni e l'anima, versamene ancora".

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    1. Sì, proprio così: sensazione appagante.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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