4 maggio 2015

Ma intanto

Tornare dopo aver passato qualche giorno altrove è un po' come doversi riconoscere e ricostruire. Ritrovare lo spazio, la luce, i frammenti lasciati in sospeso. Non serve molto, ma in quell'impercettibile lembo di tempo che racchiude il rientro c'è la riscoperta (e persino una stilla di meraviglia) di quel che si è lasciato. Era lì, nel frattempo, quando tu non c'eri: i libri, i vetri, la polvere, l'aria. L'interruzione momentanea del fare quotidiano porta all'inevitabile ritorno. Un ritorno che conduce a riafferrare la coda dei giorni restituendo un ordine rassicurante, ritmato dal rituale delle abitudini che presto torneranno ad annoiare. Ma intanto.

[foto by Mar10Photography]

14 commenti:

  1. Sensazioni di ritrovamento che mi sono quanto mai familiari, dopo questo week end...

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    1. Devo immaginare che anche tu, il passato week end, abbia avuto modo di andare altrove.
      E di rientrare per tornare alla "normalità" di un lunedì di lavoro.
      Giusto?

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  2. da bambino erano vacanze lunghe, fuori casa. ricordo l'emozione del ritorno, entrare in camera e ritrovare i giochi, riappropriarmi degli oggetti, stupirmi che fossero ancora come li avevo lasciati.
    in fondo l'unica cosa cambiata da allora è la durata delle vacanze, sempre più brevi.

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    1. Non ho mai fatto vacanze lunghe. Neppure da bambina.
      In realtà credo di non esserne capace. Dopo un po' devo tornare a casa.

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  3. Credo che gli "stacchi" facciano bene per questo: cogliere quel "qualcosa" che nella routine spesso si perde di vista.

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    1. Stavolta avevo davvero urgenza di "staccare", Lisa.
      Molta urgenza.
      E devo ammettere che ha avuto il suo buon esito.
      E si riparte dalla routine.

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  4. E' bello andare e tornando, osservare con distacco il brodino quotidiano nel quale siamo immersi. Ci si sente liberi, leggeri e a volte, quello che ci angustiava non lo fa più con la stessa tenacia... Buona serata

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    1. Ecco: hai centrato pienamente le mie sensazioni.
      Brava!

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  5. Come hai letto da me, ho piacevolmente staccato anch'io.. si torna poi, si riparte, si riannodano fili, si rientra nei ranghi... "ma intanto"... stò già a pensa' ar prossimo stacco!!... ;)

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    1. Sì, hai staccato e sei venuto nella mia terra: bravo!
      Io, invece, al prossimo "stacco" non ci penso.
      Preferisco lasciarmi sorprendere.

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  6. Staccare e quindi partire, è bello proprio perchè sai che ci sarà un ritorno :) e il fatto che ci sia un ritorno alla quotidianità, vuol dire che in fin dei conti non è così male :)

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    1. La quotidianità non è esattamente un male. Al massimo mi pesa per la sua ripetitività. Però interromperla e poi ritrovarla può far bene.

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  7. Del viaggio fa sempre parte il ritorno, l'ho letto da qualche parte e mi appartiene, proprio nelle modalità che descrivi: la riscoperta, con istantanea stilla di meravilgia, del mio mondo cioè di me.

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    1. Anche il ritorno a casa, secondo me, rientra nella "filosofia" del viaggio. Senza ritorno può esserci viaggio? Non credo. Per questo siamo d'accordo.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.