13 aprile 2012

Gli amori comodi

Gli amori comodi non fanno domande, non sopportano le distanze e non accettano squilibri. Gli amori comodi appaiono sotto casa, al massimo, in una viuzza parallela. Percorrono solo discese e non prevedono forze di gravità. Si sdraiano all'ombra di una parola ben calcolata e non vogliono ascoltare ciò che potrebbe indurre ad un pensiero. Non tossiscono e non lasciano graffi. Si mantengono lievi (o solo sbiaditi?) dentro un tepore tutto uguale che non contempla oneri né sacrifici. Vogliono l'abbraccio sicuro di ciò che sanno misurare e raggiungere sollevando un dito o neppure quello. Gli amori comodi sono amori morti. Basta non dirlo a voce troppo alta.

[foto by navidoutlaw]

38 commenti:

  1. L'uomo medio e normale, a proposito di quello che chiama "amore" usa sempre due parole d'ordine: "accontentarsi" e "sopportarsi". Per mia fortuna non sono né medio né normale... :)

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    1. Che tu non fossi né medio né normale ne ero quasi certa.
      Accontentarsi o adeguarsi a ciò che è più comodo è ormai una filosofia di vita per molti. Anche quando si parla di "amore".
      Soprattutto per alcuni uomini che a far fatica (per una donna) non ci pensano proprio!

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  2. Le persone non sanno più gestire la solitudine, di conseguenza si accontentano sempre più spesso. Ma quelli non sono amori. Non per me.

    (ti ho messo fra le letture tempo fa ma non ho mai chiesto il permesso. spero non ti dispiaccia, nel tal caso ti tolgo subito)

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    1. Si accontentano, hai ragione.
      Preferiscono non intaccare il proprio andazzo di vita. E poi, però, si lamentano di se stessi e del proprio destino purché ciò non comporti una messa in discussione del loro stile di vita, della loro famiglia, del loro piccolo mondo immobile.

      Il permesso? Ma stai scherzando?
      Non ho mai pensato che fosse necessario.

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    2. Ti ringrazio, non tutti amano comparire in mezzo a numerosi e dritti augelli. Male non fanno.. :-)

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    3. Bisogna prendere i blog con una certa filosofia, carissima!

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  3. per questo post, sei entrata di diritto tra gli amori etero della mia prossima vita.
    Quando nascerò uomo, ti verrò a cercare!

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    1. Ti aspetterò con ansia, allora.
      Ci divertiremo un bel po'!

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    2. Già immagino i nostri discorsi...
      brevissimi e intensissimi!!!
      :)

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    3. Nulla di più desiderabile, direi.

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  4. leggendo mi veniva solo da dire: magari!
    poi tu hai scritto: sono amori morti
    allora ho pensato: praticamente la differenza è che si raggiunge lo stesso risultato con minor fatica!
    ma tanto, ormai... ho trovato la mia dimensione con quelli defunti, comodissimi!

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    1. Dici che, comunque vada, gli amori sono destinati a morire lo stesso?
      In un certo senso hai ragione. D'altro canto tutto ciò che è vivo, un giorno o l'altro, muore.
      Ma questo genere di amori (quelli comodi, intendo) sono nati-morti. E hanno tutto il sapore di qualcosa imputridito prima del tempo.

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  5. Grazie per questo post, Euri. Davvero.

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    1. Oh, figurati!
      L'ho scritto pensando ad una situazione che, da qualche tempo, coinvolge una mia amica. E non per la prima volta.

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  6. Gli amori morti, forse perchè tali, sono spesso quelli che durano.

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    1. Sì ma probabilmente perché si è in stato di coma.

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  7. Il post è bellissimo ma io che sono malizioso ( prevenuto? scottato?) sento al fondo della tua analisi una deriva inquietante. Quando ero in età da innamorarmi ho conosciuto molte donne che complicavano in modo voluto il rapporto: non erano amori comodi, erano pervicacemente e artificiosamente scomodi quasi che non ammorbidirne gli spigoli fosse un dettato etico e ideologico assoluto. Mi verrebbe voglia di scrivere un post sugli AMORI VOLUTAMENTE SCOMODI ma non lo farò, non mi interessano più queste dinamiche. Tutto già visto purtroppo e già scritto, meglio dimenticare.

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    1. Hai ragione, enzo.
      Le donne (noi donne?) complichiamo ciò che potrebbe essere vivibile serenamente. Perché? Non so dirlo. Forse le cose troppo semplici ci annoiano o forse ci sembrano in-vivibili. La passione nasce anche dal tormento. E ce li andiamo a cercare, evidentemente.

      Un post "amori volutamente scomodi" potresti anche scriverlo.

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  8. Cara mia...
    leggere un tuo post ogni volta è un'emozione la cui natura è ben espressa nelle parole di antonio curnetta:
    un orgasmo dell'anima.
    Ora che hanno tolto il link a feisbuk, torni a casa..?
    Ho riaperto le finestre, c'è tanta polvere in giro, curiosamente depositata sulle cose ma non sui ricordi.
    Un pensiero sull'Amore: quando è vero non ha bisogno di sotterfugi, non teme fatiche o scomodità.

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    1. Un orgasmo dell'anima?
      Mi sembra eccessivo, ma apprezzo l'apprezzamento. Tuo.

      So bene che di là non c'è più FB, ma ormai mi sono organizzata per bene anche qui. Ho messo a posto le stanze, ho degli amici che vengono a trovarmi ogni giorno e ai quali rendo visita regolarmente.

      Sai, inizio ad avere una certa età, preferisco non stravolgere i miei spazi.

      Il tuo pensiero sull'Amore (con la A) è esattamente come il mio. Quando si fa fatica e si cercano scappatoie, forse, non è più amore o non lo è mai stato.

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    2. mentendanzante14 aprile 2012 18:57

      titolo del prossimo post: i blog comodi...

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    3. Un tuo post?
      Va bene. Verrò a leggerlo.
      E quali sarebbero i blog comodi?
      Uhm...

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  9. Io invece l'ho voluto gridare. E me ne assumerò responsabilità e conseguenze. Scomode, ma vere.

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    1. Ma tu sei la espe e si sa: sei un'eroina!

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  10. .. e nemmeno sussurrarlo.
    Bello!

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    1. Dici che non reggerebbero neanche un sussurro?

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  11. Mia, fa paura l'amore. Le "sentinelle" hanno bloccato ogni accesso per l'ingresso principale: il cuore. E' un'anomalia non da poco! Spero per il bene di tutti che riusciremo a vedere chiaro. Un saluto. Sofia

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    1. Sofia,
      le sentinelle vengono messe lì da qualcuno. Purtroppo.
      Sempre più spesso, però, vedo o sento storie di gente che rinuncia all'amore (o quello che definisce tale) per una sorta di pigrizia.
      Non sarà che a furia di viver comodi, ci si abitua a volere solo ciò che non fa fatica?

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    2. Sicuramente si,Mia. Non so se sia solo pigrizia o un malessere più radicato nella psiche che ci ha condotto alla rinuncia dei livelli più alti dell'uomo: riuscire ad amare e combattere per amore, per un'ideale, un valore. Potrebbe essere collegato al disagio di introspezione e al sopravvento del mondo dell'apparire, anche del virtuale. A questo stile di vita impazzito. Potrebbe essere una nuova forma di depressione, di cui non ci rendiamo conto, o nonvogliamo renderci conto. QUando l'Amore ci sfiora scuote e destabilizza. Fa paura. Questa mancanza di Amore, si nota nell'arrendevolezza con cui ogni giorno facciamo i conti. Alieni a noi stessi. Cyborg deboli. Troppo deboli per "impazzire" d'AMore. Baci

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    3. Arrendevolezza.
      Una parola chiave, in questo discorso.
      Deboli e arresi. Anche in amore.
      E contiamo quanta fatica ci toccherà fare per amare qualcuno e ci sforziamo di capire se ci "convenga" o meno avere una persona accanto oppure no.
      Stiamo mutando, in peggio, sofia.

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  12. Le cose semplici non le so fare....

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  13. Amori comodi? E' un ossimoro. Eppure esistono, forse sono la tragicomica norma. Un saluto.

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    1. Oh sì che esistono, Ettore.
      Sono un'infinità.

      Un saluto a te.

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  14. Ciao!
    Bel post, belle immagini. Sottoscrivo fino alla penultima riga, ma perché dire che gli amori comodi sono morti?
    Io credo siano semplicemente amori pigri, amori stanchi, amori che si guardano da fuori e dicono "vabbè, ormai, tanto..."
    In fin dei conti, basta solo aggiungere una "s".

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    1. Sorrido.
      Un amore pigro, stanco, alla "vabbe'..." è davvero amore?
      Sono (s)morti. Anche quello. Per me sono morti e basta per il semplice fatto che non hanno vita.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.