2 novembre 2010

I libri che abbandono

Difficilmente abbandono un libro. Mi ripeto e faccio lagna: leggo con passione. Rinunciare mi rattrista. Sento tutti i limiti del mio gusto e faccio fatica ad accettarli. Chiudere un libro a metà, metterlo via in silenzio è un minuscolo fallimento. Tra i meno gravi in cui si possa inciampare, sia chiaro. Leggere implica piccole imposizioni e la revisione di certe misure, ogni volta. Ma ci sono storie che non si fanno sangue e lì, purtroppo, il tormento cede alla selezione.

[foto by awjay]

23 commenti:

  1. Mi piace leggerti! E stai sicura che non ti chiuderò a metà, per metterti via in silenzio.

    [anche io TI tengo d'occhio] (Wu)

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  2. Io ti tengo d'occhio e anche d'orecchio. Soprattutto se "usi" i MIEI Radiohead...

    E poi: non sono mica un libro io. Anche se non sarebbe affatto male esserlo. Direi!

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  3. Ricordo di un "centropagina" e tu apprezzavi in qualche modo la definizione [sorrido e ascolto] (Wu)

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  4. Io, invece, non ricordo... Mi aiuti?

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  5. Anche io mi sentivo in colpa quando abbandonavo un libro, un tempo, e così prolungavo il tormento anche per mesi, a volte. Adesso no. Se non mi piace non mi piace, non c'è da fare. E' un problema loro, dei libri.

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  6. Ai mesi non ci arrivo, però sento che mi spiace. Dici che è colpa dei libri? E perché sembra invece colpa mia?

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  7. E' bello sentire, da una grandissima lettrice come te, che ogni tanto anche tu abandoni qualche libro.E' capitato di rado anche a me e davvero ci rimanevo male.Purtroppo però certe letture sono così statiche e senza stimoli che un probabile abbandono è inevitabile.Possiamo utilizzare il tempo perso in una lettura poco gradita in altro tempo da spendere per qualche altro capolavoro.Buone cose Euridice,ti leggo sempre con passione...e mi manchi tanto.Un abbraccio.

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  8. abbandoni*....sono stanco,è tardi...qualcsosa scappa a quast'ora,come per esempio questi puntini sospensivi.

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  9. curioso: qual è l'ultimo libro che hai abbandonato?

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  10. @ Veil: sì, abbandono anche io dei libri. Con immenso dispiacere ogni volta. Hai ragione: "certe letture sono così statiche e senza stimoli che un probabile abbandono è inevitabile".
    P.S. Non preoccuparti per i refusi!


    @ Dantès: ho abbandonato un libro che mi avevano chiesto di recensire.

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  11. Toh!
    E chi l'avrebbe mai detto...

    Bello però.

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  12. Ho smesso di sentirmi in colpa, ma probabilmente è una questione di età. Mi scoccia comunque molto abbandonare. Qualsiasi cosa. Di più se quello che lascio è un libro che considero importante ma non riesco a farmi piacere.

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  13. Ora è chiaro. Il tuo blog mi prende in giro. Stavolta mi ha chiesto di scrivere: enaroba.

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  14. Concordo in toto con te in merito al fatto che sia insopportabile lasciare a metà (o meno) ciò che viene solo iniziato e magari con tutte le migliori intenzioni.

    Ho programmato il blog affinché ti riconosca e ti assegni dei chapta a te molto affini! Rido...

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  15. ... (era questo) http://gold.libero.it/rockfree/9007542.html (Wu)

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  16. Wu! Sì, ora ricordo...
    Bellissimo post.

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  17. Certi libri vanno decantati. La fortuna della nostra lettura dipende anche come sono tradotti. Una cattiva traduzione, oppure un pessimo editing, mi blocca. Altri libri vanno pensati a fondo, non semplicemente letti. Con certi libri di filosofia, mi capita di riuscire a leggere una pagina al giorno. Secondo me, bisogna anche acccettare l'idea che il libro ha fallito, non è riuscito ad aprire mondi nella nostra mente... Siccome, ormai, ho la casa tappezzata di librerie, questi libri riesco addirittura a venderli o scambiarli... R.

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  18. Se un libro non ti piace, non ti piace. sono come le persone: a volte fai di tutto per fartele piacere, ma alcune proprio non ti vanno giù.
    Io comunque conordo con L'angelo di Babilonia: lascio decantare quei libri e li riprendo dopo un po'. Se poi continuano a restarmi indigesti, allora... amen.

    basilicoj

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  19. Forse hai ragione, angelo. Forse se recuperassi quel libro (o quei libri) tra qualche tempo, potrei leggerli con interesse nuovo e diverse. Sono miei occhi, adesso, a non saperli leggere probabilmente.
    Per i libri di filosofia faccio come fai tu.

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  20. @ basilicoj: anche se un libro sembra non piacermi, cerco comunque di proseguire. Ci sono stati casi in cui, dopo un esordio faticoso e sventurato, mi sono ricreduta. A volte, però, non ce la faccio e lascio.

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  21. Trovo che sia molto liberatorio poter scegliere di abbandonare un libro a se stesso, non è una bolletta della luce, continui a vederci ugualmente.
    Nessuno deve avere la presunzione di essere per forza interessante, e allora chiudo il libro inveisco contro lo stesso, chi li pubblica e chi li legge. Poi sono felice perchè so quello che mi piace.

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  22. Tu per come scrivi concentrata, feroce, assorta talvolta non corri il rischio di essere chiusa a metà. Non certo a metà di un post...

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.