L'amore della mia amica N. per gli animali supera ogni misura. Vivrebbe solo con loro e per loro. Qualcuno la guarda male e chiede a me se non sia un po' folle. Forse lo è, ma a me non dispiace. Gira con i croccantini in borsa e, se può, anche con una ciotolina in cui lasciare dell'acqua. Si mobilita appena nota un gatto o un cane in difficoltà. Non le importa di niente: lei va, cura, raccoglie, sfama, coccola, accudisce. E piange quando le cose vanno male o i suoi protetti si ritrovano in pericolo. Non ha figli ma li ha comunque: hanno per lo più quattro zampe, una coda e varie vibrisse.
[foto by fogke]

Ho avuto, nel leggere, una distorsione percettiva, dove invece di "comunque" ho letto: "non ha figli ma li ha d-ovunque". Ed è sicuramente così.
RispondiEliminaIn effetti oltre ad averli comunque li ha, potenzialmente, dovunque.
EliminaMi accade coi gatti. L'animale è sempre un fruitore passivo dell'amore umano, l'importante è non sconfinare nel caregiving compulsivo. Ma limitarlo a una sorta di pet terapy 🐈 🐕
RispondiEliminaLa mia amica non fa distinzioni. Ovviamente gli animali in difficoltà che cerca di aiutare sono per lo più gatti e cani.
EliminaNon è questione di "caregiving", ma puro amore e pura empatia per creature che hanno bisogno di aiuto.