Ci sono libri nei quali mi accomodo come fossero una soffice poltrona. Altri, invece, li sento stritolarmi le ossa e conficcarsi negli occhi come spilli infiammati. Ci sono quelli che lascio scorrere per prendere respiro e altri che abbandono dopo qualche capitolo perché moribondi o troppo vuoti. Ci sono libri che mi inebriano e altri che mi disturbano. Libri che divoro famelica e altri che devo riprendere e ricominciare per sentirmeli bene tra le dita. Poi ci sono quelli che so che non leggerò mai (senza sensi di colpa) e quelli che mi occuperanno la vita in eterno. È questa la meraviglia di leggere.
[foto by MetshaCollective]

Sarebbe bello sapere qualche titolo. Di mio ne ho vari: Hesse Narciso e Boccadoro, poi altri. Sto provando a fare un esperimento, ascoltare l'audiolibro leggendo il libro. Con La coscienza di Zeno ho riscoperto un libro 'scolastico' che mi era stato imposto e adesso lo rivaluto. Poi mi chiedevo: chissà se la Wanna ha pure lei dei libri in corpo. Al Campidoglio parlava di Pirandello...
RispondiEliminaTra i miei amati c'è Agota Kristof. Quella della Trilogia della città di K, ma che ho apprezzato umanamente ne L'analfabeta, soprattutto. Ho letto tutto della Kristof.
EliminaMa poi tanti altri: Sciascia, Zweig, Toni Morrison, Goliarda Sapienza, Joseph Roth, Christian Bobin...
Leggo molte scrittrici. E ce ne sono di bravissime anche italiane: Claudia Durastanti, Viola Di Grado, Marta Lamalfa, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito.