13 ottobre 2026

Fino alla prossima rogna

La sensazione (che poi solo sensazione non può essere) è che vivere non sia altro che un saltellare,  convulso e spesso frustrante, tra un problema e l'altro. In mezzo solo pezzi di tempo relativamente brevi, relativamente sani, quelli necessari a rifiatare per ritrovarsi impicciati nella rogna a seguire. E via così. Per settimane, anni, lustri, decadi, sempre. Una sfilata alterna di inciampi e soluzioni, buchi e toppe, mali e cure, ansie e sospiri. Sarà pure una riflessione sbrigativa e minimale questa mia, ma a me la vita appare proprio così.

[foto by ambrits]

8 commenti:

  1. A riflettere bene,credo tu abbia ragione
    Pero' ,"quei pezzi di tempo" ...abbastanza sereni,credo siano una molla importante,forse il senso di tutto il vivere
    Forse...
    Voglio vederla cosi

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    1. Forse perché sei una persona che guarda il "bicchiere mezzo pieno".
      Il problema sono io che, al contrario, rimango una pessimista cronica.

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  2. Continuo a vedere parole nascoste. Invece di "impacciati" ho letto "impiccati". Mi sembra che molti invece di pasticciare i loro problemi, i loro enigmi, rimangano impiccati a essi, cullati dall'ipnotico dondolio della corda. Là i problemi possono essere eterni incubi.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. vedi, è tutto un lapsus. Intendevo scrivere "impicciati".

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    3. Mi hai confuso.
      Non ho ben capito cosa hai letto al posto di cosa.
      Santo cielo!

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  3. Scusami. Ho letto "impiccati" invece di "impicciati". Sono un tipo a volte impacciato, per rimanere in tema.

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  4. Per la mia esperienza, le acque nella vita non si calmano mai. Si impara a navigare.

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