La sensazione (che poi solo sensazione non può essere) è che vivere non sia altro che un saltellare, convulso e spesso frustrante, tra un problema e l'altro. In mezzo solo pezzi di tempo relativamente brevi, relativamente sani, quelli necessari a rifiatare per ritrovarsi impicciati nella rogna a seguire. E via così. Per settimane, anni, lustri, decadi, sempre. Una sfilata alterna di inciampi e soluzioni, buchi e toppe, mali e cure, ansie e sospiri. Sarà pure una riflessione sbrigativa e minimale questa mia, ma a me la vita appare proprio così.
[foto by ambrits]

A riflettere bene,credo tu abbia ragione
RispondiEliminaPero' ,"quei pezzi di tempo" ...abbastanza sereni,credo siano una molla importante,forse il senso di tutto il vivere
Forse...
Voglio vederla cosi
Forse perché sei una persona che guarda il "bicchiere mezzo pieno".
EliminaIl problema sono io che, al contrario, rimango una pessimista cronica.
Continuo a vedere parole nascoste. Invece di "impacciati" ho letto "impiccati". Mi sembra che molti invece di pasticciare i loro problemi, i loro enigmi, rimangano impiccati a essi, cullati dall'ipnotico dondolio della corda. Là i problemi possono essere eterni incubi.
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
Eliminavedi, è tutto un lapsus. Intendevo scrivere "impicciati".
EliminaMi hai confuso.
EliminaNon ho ben capito cosa hai letto al posto di cosa.
Santo cielo!
Scusami. Ho letto "impiccati" invece di "impicciati". Sono un tipo a volte impacciato, per rimanere in tema.
RispondiEliminaPer la mia esperienza, le acque nella vita non si calmano mai. Si impara a navigare.
RispondiElimina