15 febbraio 2018

Le cose

Riempirsi la vita di cose. Cose comprate in fretta, dopo uno sguardo, come fanno i bambini presi dai loro capricci. Inondare ogni spazio e gonfiarlo di cose lasciandole lì dove sono, dimenticando e sovrapponendo cose alle cose. Un accumulo che si tramuta in un miscuglio di oggetti spesso inutili e troppo silenti. Stanno lì ad incamerare tempo e polvere. Quelle cose riempiono vuoto, un vuoto mai desiderato ma arrivato lo stesso e a tradimento. Al loro posto servirebbe una persona, un individuo che viva, pensi, parli e sbagli. Le cose non vivono, non pensano, non parlano e non sbagliano.

[foto by yup12]

23 commenti:

  1. Condivido, perché nei luoghi in cui vivo sento bisogno di spazi e spazio: non sopporto stanze, cassetti e mobili stracolmi, spesso di cose inutili.

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    1. Fortunatamente non ho l'abitudine di riempire la casa di cose. C'è solo quello che mi serve. Il resto lo butto.
      Neanche a me piacciono le stanze o gli armadi o i cassetti stracolmi. Mi danno ansia!

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  2. Io tendo a liberarmi molto degli oggetti, se acquistassi di meno sarei ricca

    Declutter, bellezza

    Abbraccio

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    1. Io non acquisto granché. Lo shopping non mi piace granché. E come te butto le cose inutili.

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  3. è la sindrome dell'horror vacui
    massimolegnani

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    1. Potrebbe essere. Ma temo che il vuoto che sentono certe persone non si colmi con le cose.

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  4. Se butti significa che hai acquistato cose inutili. Sto rileggendo Walden di Thoreau e proprio ieri sera mi sono imbattuto in questa sua frase: "un uomo e' ricco in proporzione al numero di cose delle quali può' fare a meno" Ho scoperto che posso commentare i tuoi post solo col tablet (di mia moglie) e non dalla postazione fissa: boh!!

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  5. Si chiama consumismo. È come una droga.

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    1. Sì, anche quello forse. Ma la "malattia" è ancora più radicale e profonda, temo.

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  6. mi sa che tu hai visto 'case da incubo' :)
    mia nonna aveva una sola parola: i ciapapulver

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    1. Case da incubo?
      Non so... mi ricordo un programma in cui c'erano degli accumulatori compulsivi che non buttavano nemmeno il pattume.
      Ciapapulver. Traduco: acchiappapolvere?
      Aveva ragione!

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  7. Anche io sono essenziale. Tendo a comprare il meno possibile. Pero' abbiamo il problema libri che fra un po' non sapremo piu' dove mettere. Stiamo inventando soluzioni in questo nostro piccolo bilocale (doppie, triple file, scatole) ma quasi ogni giorno ci sono libri nuovi e si fa dura. Mia sorella e suo marito si sono visti costretti ad affittare una cantina.

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    1. Il problema dei libri è comune. Li impilo e li infilo dove posso ma non è facile. Cerco di leggere più ebook, loro stanno su una memoria di pochi centimetri.

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    2. gli ebook non fanno per me...quando leggo sottolineo, aggiungo note, rimandi, angolini girati, foglietti...

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    3. Si possono fare molte di queste cose anche sugli ebook volendo.

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  8. Io compro, se ci penso, effettivamente quando sono giù di morale...ma compro, ed è questa la cosa che più mi fa arrabbiare e nel quale mi ritrovo in questo testo, cose per rendermi diversa, piacere di più all'altro e forse alla fine avvicinarmi a quell'ideale di me sempre troppo distante dalla vera me!

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    1. Anche a me capita di comprare cose quando sono un po' a terra. Spesso si tratta di cose per altre persone: disperdo spesso oggetti.

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  9. Compriamo tutto! Abbiamo niente da fare? Andiamo al centro commerciale, compriamo cose a caso! Facciamo un giretto, perdiamo tempo!
    Sia mai che ci avanzi tempo per pensare a qualcosa!

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    1. Andare al centro commerciale è uno dei passatempi preferiti dal bipede contemporaneo. Per me, in genere, è una palla senza fine.

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  10. Perché tu non sei un'accumulatrice seriale compulsiva... ;) ...per fortuna ogni tanto faccio piazza pulita... così ricomincio meglio...

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    1. Sì sappiamo della tua mania di acquistare di tutto e senza criterio... finché hai i soldi per farlo e una casa bella grande non ci sono problemi, tutto sommato!

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    2. ..mia moglie non è d'accordo.. ne' sui soldi, ne' sulla casa grande... ahah

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    3. Nel senso che fa shopping come te? È un'accumumulatrice seriale?

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.