23 gennaio 2018

Ciò che non voglio

So ciò che non voglio. Non dico di capricci né di desideri stampati nel vento. Si tratta di quelle piccole, atroci sofferenze quotidiane che per colpa o per caso si annidano tra i passi e le scatole dei giorni che vanno. So che non voglio attorno persone che della malignità e della furbizia hanno fatto regola di vita né gente che non pensa a nessuno se non a se stessa. Non voglio più di quel che mi basta e non voglio niente che non sia fatto per bene. Non voglio la furia di chi non ha mai tempo e la tristezza di chi ha tramutato l'anima in un conto corrente. E so, più di tutto, che non voglio starci male.

[foto by anapt]

9 commenti:

  1. Sapere cosa (non) volere per "somatizzare" l'amore: per volersi bene veramente e voler bene a chi è in sintonia, forse con qualche differenza ma condivide bisogni e interessi, ha tempo disponibile perchè ha il tempo del cuore in sincronia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. in sincronia con il nostro.

      Elimina
    2. Sapere cosa NON si vuole ha la stessa rilevanza del sapere cosa si vuole. Non so quanto peso abbia l'amore in tutto questo. Può darsi che ce ne sia...

      Elimina
    3. parlo di amore in generale, a cominciare da se stessi, perchè sapere cosa non si vuole significa allontanare da se ciò che fa stare male, significa volersi bene ... e così anche nella scelta dei veri amici o nei rapporti di lavoro, correttezza anche nei confronti di chi non si conosce ...

      Elimina
    4. Volersi bene, spesso, costa una gran fatica. Parlo per me, ovviamente. Sto re-imparando a farlo e la scelta di chi frequentare e di chi si preferisce avere vicino e fondamentale.

      Elimina
  2. Per non stare male la ricetta è semplice e complicata allo stesso tempo: semplice nell'enunciarla,in quanto basta aver la forza d'animo di non farsi ferire da persone che non meritano il nostro dolore, complessa nel realizzarla perché mettere in atto tale proposito è davvero difficile e comporta una sfida dura e sofferta con se stessi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo con te: non farsi ferire, a volte, è davvero complicato. Perché troppo spesso si pensa che la colpa di certi comportamenti sbagliati e dolorosi possa essere la propria. Invece ci sono sofferenze che vengono inferte per totale mancanza di rispetto e di empatia.
      Difficile ma possibile.

      Elimina
  3. credo, in linea generale, di essere meno categorico di te, ma qui mi sovrappongo totalmente alle tue parole.
    massimolegnani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Meno categorico ma in linea con quel che scrivo.
      Ci può stare.

      Elimina

Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.