21 settembre 2017

Abbastanza per vivere

Conosco quel morso infame che blocca il fiato e deglutisce amarezza. Conosco l'ansia beffarda che ragiona per te anche quando non vorresti concederle nessuna confidenza. Conosco l'impotenza acefala e cocciuta che spreme ogni cellula come fosse di cera. E conosco il soffitto di notti passate a conteggiare visioni di spine e scale e oblii e ferite. Sono tormenti che ho scacciato dopo aver lasciato che rovinassero tanta parte di me. Ora sono distante abbastanza da quegli inferni per sperare che nessun altro debba rimanerci invischiato. Nemmeno tu. Respira a fondo e stringi il buono che c'è perché c'è ed è abbastanza per vivere.

[foto by Sea-of-Ice]

12 commenti:

  1. Ti ringrazio anch'io, bellezza.

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  2. A volte basta e avanza, a volte te lo fai bastare e poi ci sono quei giorni (rari) che la vita sembra fatta su misura.

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    1. Di recente sto imparando a vedere quell'abbastanza anche nel poco che può esserci.

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  3. Non credo di conoscerlo. E soffro questa assenza. Ma è solo un soffio impercettibile che gioca a scimmiottare tempeste.

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    1. Forse serve l'occasione giusta per imparare a trovare quel buono di cui parlo.

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  4. Gli ultimi post li leggo come un unico articolo. Mi immmalinconisci.

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  5. Si impara. Si impara andando avanti nel percorso delle nostre vite. Tu hai imparato. Anch'io.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.