24 gennaio 2017

Come stai?

Come stai? Pare una domanda semplice, di quelle che si fanno per circostanza e per educazione. Di quelle a cui si risponde in automatico e magari dicendo bene senza stare bene per forza. Come stai? Qui e ora è difficile stabilirlo, potrei dire. Perché bene non sarebbe vero e neppure minimamente prossimo a come sto. Perché ci sono sezioni di vita che vorrei non aver vissuto e altre che vorrei trasformare senza possedere la fortuna indispensabile per farlo. Perché vorrei sparire per un tempo indefinito senza far rumore e senza lasciare lividi. Perché è difficile. E fa altro male.

21 commenti:

  1. Ok. Dall'alto dei miei sei mesi a casa convalescente ed ancora senza un orizzonte certo di "fine pena", mi sento di poterti chiedere senza troppi patemi: come stai?

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    1. L'ho scritto come sto.
      E continuo ad invidiarti per il fatto che tu possa startene a casa in convalescenza. Lo farei volentieri anche io, se potessi.

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    2. ...sembra che la maledetta infezione sia sul punto di essere debellata... a breve posso rientrare (calma! Non al lavoro..) nell'ordine di idee di potermi riapprocciare a breve al mondo lavorativo... arghhhh!!!

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  2. https://www.youtube.com/watch?v=0--pIGrpX8c

    ciao

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  3. Si tu vales bene est, ego valeo ...

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    1. Dovrebbe essere l'incipit di una lettera...

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  4. Come stai? si tira avanti io direi, così nessuno ha da ridire..

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    1. Beh, qualcuno potrebbe ridire lo stesso.

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  5. Non posso darti soluzioni per tutti i problema della vita
    Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,però posso ascoltarli e dividerli con te

    Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro
    Però quando serve starò vicino a te

    Non posso evitarti di precipitare,
    solamente posso offrirti la mia mano
    perché ti sostenga e non cadi

    La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei
    Però gioisco sinceramente quando ti vedo felice

    Non giudico le decisioni che prendi nella vita
    Mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi

    Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
    Però posso offrirti lo spazio necessario per crescere

    Non posso evitare la tua sofferenza,
    quando qualche pena ti tocca il cuore
    Però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.

    Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere
    Solamente posso volerti come sei ed essere tua amica.

    -Jorge Luis Borges.


    Neanch'io ho soluzioni ma ti chiedo, senza pretesa di risposta, se il tuo "stare" in questa situazione difficile è meno doloroso dei lividi e della sofferenza che puoi creare...allora t'incoraggio a "stare" perché la vita è piena di sorprese e sa a tempo debito cambiare il malessere in gioia, credimi sulla parola.

    Maria

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    1. Questa poesia si intitola "Amicizia".
      E' un bel pensiero il tuo, Maria. Le tue sono parole che scaldano un po'. Ce n'era bisogno.
      Grazie.

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  6. Con i giorni che dilatano ormai i nostri silenzi, anche un Come Stai assume le forme di qualcosa di lontana essenza

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    1. A me, veramente, un Come stai, ora, mette in difficoltà perché non so se e cosa rispondere.

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    2. In quale posizione ti trovi?

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  7. domanda irritante perchè raramente chi la fa ha voglia di ascoltare una risposta veritiera.
    ml

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    1. Ecco: si tratta di domanda di circostanza. Solitamente.

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  8. Non c'è male, rispondo, e qualche volta, bene. Ma non è una domanda che ci sentiamo rivolgere è una maniera di cominciare il dialogo. Ho pensato di fare un post su questa (finta) domanda.

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  9. Ah beh, tanto te lo chiedono solo per poi poterti dire come stanno "loro".

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  10. Mamma (97enne) quando le chiedo la mattina "come stai?", mi risponde scattando come una molla "bene". Poi si lamenta che sembra che ne ha prese più di un asino, ma dopo.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.