14 novembre 2016

Del "tu"

Do del "tu" a chi conosco e ai bambini. A tutti gli altri, chiunque essi siano, ovunque essi siano, non posso dare del "tu". Per rispetto o per diffidenza. Mi trovo a parlare con estranei ogni giorno adesso. Non per scelta ma per dovere. Tratto con cortesia tutti e non mi permetto di rivolgermi a nessuno dando del "tu". Lo stesso non vale per molti che arrivano al "tu" senza preamboli né confidenze. Mio padre dice che si dà del "tu" persino a Nostro Signore perché non darlo a un qualunque chicchessia? Non la penso come lui e continuerò a non usare il "tu" con chi non conosco e non frequento.

[foto by p0rg]

16 commenti:

  1. ...e pensare che io Le ho dato del "tu" dal primo giorno in cui sono entrato nel Suo blog. (sorrido)

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    1. Rido.
      Sul blog ci si conosce no?
      E a chi si conosce si dà del "tu". Naturalmente!

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  2. pienamente d'accordo, con l'eccezione del web: qui non ci si conosce, eppure il tu è istintivo.
    massimolegnani

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    1. Sul web ci si conosce in maniera "speciale", ma ci si conosce. E il "tu" è un po' la regola.

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  3. Fai bene, è quello che si dovrebbe sempre fare, anche se non conoscendoti io ti ho dato sempre del tu ;)

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    1. Lo so. Anche io ti ho sempre dato del "tu". Ma su un blog funziona così.

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  4. una cosa che mi è sempre piaciuta nei rapporti con le amiche di mia nonna era chiamarle per nome e poi dare del lei. mi pare un compromesso divertente e rispettoso. verso chi non si conosce normalmente il tu deve essere concordato...

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    1. Alle amiche di mia nonna ho sempre dato del "tu". Credo di aver imparato a dare del "lei" quando sono diventata grande.

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  5. oh io adoro il tu è così british,
    si - io adoro il tu e adore te :)

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    1. Grazie dell'adorazione!
      Sarà pure "british" ma credo che il "tu" richieda un minimo di confidenza.

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  6. Anche per me va così. Adoravo anche quando in collegio i professori davano del lei a noi studenti.

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    1. All'Università alcuni docenti ci davano del "lei". Non tutti, devo dire. A volte mi sembrava un eccesso ma forse semplicemente perché non ero abituata a sentirmi dare del "lei".

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  7. Noi Spagnoli amiamo il tu. Un tu educato, rispettoso e non è assolutamente un anglicismo ( fortunatamente ci teniamo ancora molto alla nostra lingua) ci si da solitamente del tu con i funzionari pubblici, con il medico, l'avocato, notaio, ingegnere, con le persone per strada, salvo se la persona è molto anziana.

    Il nostro tu, non prevede un seguito (un'amicizia, una familiarità), è semplicemente un rapporto alla pari, ho un problema e "tu" mi puoi capire, aiutare e viceversa. Oserei dire che è come un lasciare la porta accostata verso l'altro, il diverso.

    Il nostro "Lei" invece, è legato alla saggezza. E solitamente le persone mature rifiutano il "Lei" quando ti rivolgi a loro in questi termini (normalmente ti chiedono di dargli del tu come segno di apertura, di poter e voler capire). Per noi, è segno di sapienza, aver raggiunto la maturità, la saggezza appunto e nessuno se la sente di avere questo titolo.


    Paese che vai, usanza che trovi :-)

    Maria




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    1. E' evidente che la cultura e l'approccio degli spagnoli è diverso. Almeno: è diverso dal mio e da quello di chi si comporta come me.
      A quanto pare il "lei" tra spagnoli è una rarità.

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  8. Preferisco il Tu. Crea empatia. Smussa gli angoli. Spesso oggetto di discussione con la consorte la quale preferisce il Lei e mi guarda sempre storto quando sbrago indecorosamente...

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.