2 maggio 2016

Cercare chi non ti cerca

Carissima, cercare chi non ti cerca è la classica perversione in cui certe donne eccellono. E tu potresti essere una epocale campionessa. Abbiamo già detto -milioni di volte- di quei sensi unici che, nei rapporti (in tutti i rapporti), non conducono in alcun posto se non in una fossa nella quale seppellire parti di sé e altri bei sogni. Rispondere a tanti silenzi come se non di silenzi si trattasse ti rende povera e poco fatale. Capisco la vertigine di un desiderio che non vuole avverarsi e pure la tenacia ossuta che non si tace, ma cercare chi non ti cerca rimane un giocolino sterile che deforma il vero e ti fa un po' stupida.

[foto by sivel12001]

20 commenti:

  1. Comico, ho già sentito queste parole ma non ricordo più da quale bocca provenissero. A volte si chiama nostalgia, a volte incurabile testardaggine. Capita a tutti quelli che non hanno occhi solo per se stessi, prima o poi.
    L.A.

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    1. Lo trovi comico?
      Insomma...
      Solitamente, per quel che vedo, a me pare più ostinazione che nostalgia. E non capisco dove possa portare.

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    2. Trovo comico il non ricordare chi le abbia dette,né in quale contesto. Appena letto il tuo post mi sono ballate ste parole davanti agli occhi, ma non la voce nelle orecchie. Vuol dire che le avevo lette. Ma dove?
      L.A.

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    3. Non saprei.
      Magari le hai lette qui: capita che sia ridondante.

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  2. Le donne, specie che incorre più spesso di altre in questa patologia, cercano chi non le cerca per dimostrare di valere, di saper attirare l'attenzione perfino del più disattento degli uomini. Qui, a parer mio, entra in gioco l'educazione al ruolo di chi deve sempre dimostrare qualcosa in più, fosse pure l'impossibile.
    Quante cascano nella trappola...

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    1. Capita che siano più numerose le donne a cercare chi non le cerchi, ma conosco esempi di uomini che fanno lo stesso identico errore.
      Non credo che sia solo il desiderio di attirare l'attenzione né di cercare di dimostrare di valere.

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  3. pensa che c'è una donna che ciclicamente si rifà sentire da almeno tredici anni a questa parte e ne ha quindici più di me. ci ho provato in tutti i modi a dirle di smetterla, le scrissi pure una lettera spiegandole chiaramente, ma niente. non abbiamo mai nemmeno avuto una relazione. mia sorella dice che dovrei essere cattivo e aggressivo ma non ci riesco.

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    1. Tredici anni?!?!
      Che tenacia. Complimenti!
      Credo che se anche tu fossi più cattivo, lei non desisterebbe comunque.
      Mi hai fatto tornare in mente un tizio, che ho conosciuto solo virtualmente diversi anni fa, che si fa vivo telefonicamente un paio di volte all'anno e nonostante io chiuda immediatamente la chiamata, continua a ripresentarsi puntuale come un orologio svizzero.
      Mah!

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    2. fu l'avventura di una notte, in un hotel, di due sconosciuti che si incontrano in un posto dove sono finiti al seguito delle rispettive famiglie. per me era chiaro che finisse lì, per lei mi ero trasformato nel marito ideale.

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    3. Beh, allora questa donna ha frainteso quel minuscolo episodio. Temo che si sia affezionata all'idea di poterti (ri)conquistare.

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  4. a parere di DeBeker è una blanda forma di psicopatologia. c'è anche da dire che parte della nostra cultura è costruita sull'insistenza. Penso che il meglio sarebbe essere capaci di non farsi cercare da chi non vogliamo, i modi ci sono ...

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    1. Insistere può avere senso quando si vede, dall'altra parte, anche solo un'impercettibile reazione. Mi domando a cosa serva insistere se non si riceve che silenzio e indifferenza.

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  5. Conosco persone (uomini e donne) che lo fanno da anni, senza successo ma senza demordere.
    Il masochismo fatto carne.

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    1. Masochismo.
      Perché dovranno pur compiacersi no?

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  6. Dirle di smetterla è come dire a un fumatore di piantarla lì con queste sigarette che fanno male. Non c'è nessun ragionamento che vale.

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  7. "Tenacia ossuta che non si tace..." la incarno silente - smarrito ossimoro -

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  8. Labile e quasi impercettibile confine, c'è, tra il desiderio di conquistare quella persona, il timore di non aver fatto abbastanza per riuscirci e quello di non aver dimostrato quella tenacia che contraddistingue le conquiste importanti. Ognuna di queste estrinsecazioni possiede la caratteristica che contraddistingue un desiderio e per ognuna di esse è possibile esprimere pareri completamente discordanti ed anche opposti. Resta la descrizione del momento, dello stato d'animo, della possibile intesa, della forza interiore che si possiede..(non è raro che a tale forza d'animo corrisponda altrettanta tenacia)...! Dopotutto e soprattutto c'è la meravigliosa arte della scelta e del donarsi e dei discorsi silenziosi, frammenti unici che compongono talvolta tele straordinarie.

    Uomo

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    1. Perfettamente d'accordo sulle tele straordinarie fatte di frammenti unici e discorsi silenziosi.
      Ma serve necessariamente desiderio di condivisione.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.