2 marzo 2016

Tema del giorno

Emme pensa che i gay non debbano adottare per nessun motivo al mondo. A meno che non optino per ragazzi già grandi a cui spiegare certi perché. L'altro Emme ritiene che se i gay non possono avere figli è inutile andare contro natura e farseli fare a pagamento. Elle invece crede che dovremmo metterci in linea con altri Paesi e cominciare a capire come gira il mondo. Un'altra Emme pensa che i diritti di chiunque vadano tutelati da uno Stato che vuole definirsi tale ché girarsi dall'altra parte facendo finta di niente è il tipico atteggiamento di chi si nasconde dietro a un dito. Discussioni tra colleghi: niente di particolare.

[foto by ENZZOK]

36 commenti:

  1. C'è la hit parade anche degli argomenti, naturalmente.
    Non sono mai stata "animale da salotto" e raramente espongo la mia opinione, non certo per timore, in quanto per mancanza di interesse nei riguardi di dibattiti quasi sempre sterili.
    Ma si sa: la gente è spinta dal desiderio irrefrenabile di dire la propria in merito a qualsiasi cosa. Figuriamoci se trattasi di temi "scottanti".

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    1. In ufficio si è affrontato un argomento molto "caldo". Ed ognuno ha espresso la propria opinione. Mi ha fatto sorridere il fatto che ognuno avesse un'idea diversa dello stesso argomento.
      Mi piace che tutti abbiano un'opinione. Sarebbe terribile se non fosse così.

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  2. Italiani: popolo di tuttologi da bar.

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    1. Su certi argomenti non serve essere tuttologi. Quelli preferisco lasciarli alla TV.
      Ma credo che sia "sano" avere un'opinione, anche non condivisibile, su un tema come questo.

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  3. Non ho ben capito cosa significhi "andare contro natura" facendoseli fare a pagamento. Perché? Non usano uno spermatozoo e un ovulo femminile? E cosa è contro natura allora? Forse voleva dire immorale quel collega.
    Io penso che omo o etero che siano sti genitori, per un bambino sia preferibile sempre avere due padri o due madri piuttosto che non averne nessuno e rimanere per anni chiuso in un istituto.
    L.A.

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    1. L'affermazione di Emme, infatti, è stata tra quelle più criticate. Soprattutto da me. Io e lui non siamo affatto d'accordo sul concetto di "natura" e di "normalità". Ha una visione molto stringente e striminzita, evidentemente.

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  4. Anche i colleghi d'ufficio si adeguano al bla bla mediatico

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    1. Eh sì. E' inevitabile. L'ufficio è un microcosmo che replica il macrocosmo mediatico.

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  5. http://it.blastingnews.com/politica/2016/03/sgarbi-duro-il-neonato-non-puo-essere-figlio-di-vendola-dal-sedere-non-esce-niente-00809097.html

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    1. Elle, infatti, ha ricordato anche questa becera notizia. Non mi pronuncio ma, in ufficio, ho risposto dicendo che sarebbe meglio che Sgarbi si limitasse a parlare d'arte.

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  6. Beati voi... in certi uffici oltre Roma e Juventus è difficile avventurarsi.
    Comunque, per rimanere in tema, sono del parere che tutto vada bene per un bambino/adolescente piuttosto che una casa famiglia/orfanotrofio

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    1. Nel mio ufficio ci salva il fatto che gli uomini sono in stretta minoranza. E ad alcuni di loro il calcio non interessa neppure. Meno male, direi. Per altre ragioni mi capita di assistere a insulse discussioni tra tifosi di fazioni avverse e devo dire che si tratta di momenti di una noia mortale e di un vuoto assoluto. Pur essendo seriamente tifosa, il calcio non è un argomento di discussione che reputo di qualche interesse.

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  7. Ma secondo te anche queste qui non sono forse le stesse discussioni da bar trasportate in un blog?
    Nessuno affronta mai il cuore del problema che è etico nel senso più profondo della parola: cosa c'entra avere un'opinione? Ognuno può avere un'opinione ma non avere nessuna etica, ognuno può scrivere e parlare, resta da vedere in prospettiva lunga che senso hanno parole e scritti.
    Qui da te si intravede un relativismo forte quello che serve per sopravvivere in rete e si intravede anche come la pensi tu. Perchè non scriverlo chiaramente. E brevemente.

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    1. Sono su questo blog da più di cinque anni e, per quel che mi pare di ricordare, negli ultimi cinque anni ho letto le tue innumerevole affermazioni negative sull'etica e sulla sostanza della blogosfera.
      Il senso dell'avere un blog è, per lo più, proprio questo: fare chiacchiere da bar. Cosa vuoi pretendere? Discussioni filosofiche, morali, estetiche, etiche? Allora hai sbagliato totalmente settore e ambito. Lascia stare.
      Esci da questo mondo e cerca altrove.
      Il tuo accanimento, oltre ad essere simile ad un'ossessione, ti fa star male e ti rende poco gradevole e persino un po' noioso.

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    2. Io sono in rete dal doppio dei tuoi anni e ho sempre espresso chiaramente le mie idee anche quando esse non coincidevano con l'aria che tirava nell'ambiente in cui le esprimevo.Non pretendo nulla è vero semmai che spesso mi sono trovato a confrontarmi con pretese altrui ma il mio problema, il mio essere noioso è legato alla necessità di convincermi e dialogare con onestà intellettuale. Merce rara in rete, sono poco gradevole? Può darsi ma io non cerco altro che storia e obiettività, le chiacchiere da bar le lascio consapevolmente ad altri.

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    3. Sono su questo blog dal 2010 ma ho curato blog dal 2005 anche se ho frequentato il web, tra chat ed altre piattaforme, fin dal 2000. Quindi, forse, sono più "anziana" di te in questo senso.

      Ti chiedo solo di riflettere su un dato evidentissimo: se la Rete non corrisponde all'ambiente ideale, a quel che vorresti trovare, al genere di dialogo onesto che cerchi, lasciala. Nessuno ti obbliga a frequentare blog ed affini. Le tue lagnanze, come ho scritto, sono diventate patetiche e noiose. E la tua è solo mera paranoia. Credimi.

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  8. Pi pensa che le persone dovrebbero pensare ai fatti loro invece di erigersi a giudici degli altri: poi pensa a due considerazioni ... la prima è che tutti i gay nascono da coppie etero, la seconda è che anche gli occhiali, i trapianti, alcune terapie mediche sono contro natura, ma a nessuno viene in mente di negarle.

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    1. Ma io penso ai fatti miei! Lo faccio pensando al futuro della mia specie e dei mei figli. La questione Vendola ha tutte le caratteristiche degli esperimenti nazisti di eugenetica aggravata da una componente di mercimonio esclusivo per i bene abbienti. Pensaci anche tu invece di parlare di trapienti, occhiali e affini.

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    2. @ Pier: sono d'accordo con Pi che pensa che le persone dovrebbero limitarsi a non giudicare. Ma è un intento difficile da gestire perché tutti giudichiamo tutti. Inevitabile.

      Se l'uomo non fosse andato "contro natura" probabilmente sarebbe rimasto a vivere sulle palafitte. Almeno, questo è il mio punto di vista.

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    3. @ Enzo: non credo che Pier parlasse con te in modo specifico. E credo che la "questione" Vendola sia prettamente fatto suo quindi né tuo, né mio, né di altri.
      L'eugenetica nazista ha un'altra portata e un'altra radice, fare certi parallelismi non serve a niente se non a far percepire i limiti mentali di chi li genera.

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    4. Pier è stato l'unico al momento del mio intervento a dire chiaro il suo pensiero per questo ho risposto a lui. Ma in un blog i commenti pubblicati sono naturalmente un discorso per tutti coloro che leggono.
      Tu ( Euridice) parli di eugenetica quindi sai di cosa parlo: la possibilità di intervenire sulla procreazione umana al di là, ben al di là del bisogno Di guarire da certe malattie, questa possibilità è qualcosa di mostruoso. Pensare di poter scegliere ovuli e gestante come in una concessionaria di auto è inconcepibile.La radice nazista partiva dal presupposto di creare una razza perfetta e ariana...questa da dove parte? Dal rifiuto di un coito e dall'ideuzza di allargare i confini della paternità e maternità; allargarli e diluirli in un concetto che non preveda più radici, identità, storie. Nessun padre conosciuto, una donna oggetto incubatrice, figli asettici pronti a ripetere l'esperimento e a renderlo sempre più diffuso e comune. Non facevo parallelismi, questa idea delle gravidanze surrogate è persino più funesta dei quelle del dott. Mengele. Di quale limiti mentali parli? Dei tuoi, di quelli di alcuni commentatori? Oppure dei miei? Sai in rete quasi tutti cantano la medesima litania che è terribilmente trendy e ti fa amare di più.

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    5. Tutti quelli che hanno scritto qualche commento in merito al post hanno chiarito il loro pensiero, mi pare.

      Non credo che affiancare gli orrori degli esperimenti del nazista Mengele con tecniche fecondative contemporanee sia corretto. Forse non hai ben chiaro quale fosse il progetto di Mengele e la follia nazista della pura razza ariana. Posso suggerirti di leggere un paio di libri che personalmente ho già letto:
      "Mano nera. Esperimenti medici e resistenza nei lager nazisti" Frediano Sessi pubblicato da Marsilio
      "Joseph Mengele. L'angelo della morte" di Mario Bussoni pubblicato da Mattioli 1885.

      Allargare i confini di maternità e paternità permettendo di divenire madre o padre a chi non potrebbe è una conquista immensa e preziosa. Non c'è niente di funesto nel cercare di avere un figlio utilizzando le tecniche scientifiche che sono a nostra portata.

      Non so quanto sia trendy questa mia idea, ma sono sicura che è molto più umana della tua.

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    6. ...dare del "disumano" a EnZo ora mi sembra esagerato.. rompiballe si invece.. mi sembra più alla sua portata..

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    7. Euridice io so di rappresentare un'opinione controcorrente in questo blog ma se sono intervenuto non è per rompere le palle, se chi ha un'idea diversa viene da te o da altri definito un rompiballe tu e altri come te lo sono ugualmente.
      L'idea di una razza perfetta senza malattie, gestibile aprioristicamente è la stessa di Mengele; non sarà ariana ma cossa cambia? Una gestazione con ovuli di sconosciuti ma ben scelti, una donna incubatrice ( oggetto ) che scodella il pupo e se ne va intascando soldi...non riesco a capire come fai tu da donna ad affermare "
      Allargare i confini di maternità e paternità permettendo di divenire madre o padre a chi non potrebbe è una conquista immensa e preziosa. Non c'è niente di funesto nel cercare di avere un figlio utilizzando le tecniche scientifiche che sono a nostra portata" Non riesco a capire e quindi ti offro su un paitto d'argento la battuta - non capisci perche sei ottuso-
      Non ti chiedo perchè la mia idea è meno umana della tua: conosco da 40 anni l'arroganza mentale e la presunta superiorità morale e intellettuale delle persone che la pensano come te. In fondo queste sono proprie discorsi fra sordi. Adessso capisco da dove è spuntato Franco Battaglia. So bene quanto sia comodo essere abbracciati da opinioni condivise, io ne faccio a meno per forza di cose. Ciao

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    8. Dunque vediamo:
      - rompiballe tu e altri
      - arroganza mentale e la presunta superiorità morale e intellettuale delle persone che la pensano come te

      Penso che possa bastare.
      Non credo mi interessi andare oltre.


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  9. Non ho le idee, allo stato, per niente chiare al proposito. Posso solo dire che quando le idee su questo argomento discendono da una qualche ideologia allora io non discuto più.

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    1. Non so cosa intenda per idee che discendano da ideologie.
      Potresti spiegarmelo?

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    2. In pratica idee che non hanno possibilità di discussione con altre posizioni. L'ideologia è una questione di "fede".

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  10. quello che mi urta in queste discussioni da ufficio o da caffè è che ognuno è convinto di possedere la vera verità.
    massimolegnani

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    1. Ovviamente!
      E lo dico con un gran sorriso.
      Tutti possiedono la verità e la difendono a spada tratta. Ci mancherebbe.

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  11. Ostico l'argomento da..niente di particolare!
    Articolazione delle varie declinazioni di un problema che è fondamentalmente di natura squisitamente etica.
    Ritengo che ciascuno di noi, e nel pieno rispetto delle scelte individuali, sotto le coperte possa e debba fare esattamente ciò che vuole. Quando si parla di sancire diritti che sono il pane quotidiano de giuristi, ed in cui la loro legittimazione negherebbe quello di altri e senza alcuna possibile difesa, ebbene allora l'argomento diventa complesso.
    Il presente è l'epoca in cui stiamo vivendo e ci muoviamo ed agiamo, ma è così com'è perché ha avuto il suo passato con le sue tradizioni e contraddizioni per cui non possiamo eluderlo, né escluderlo. Ma il tempo passa e le cose cambiano ed i cambiamenti sono ben accetti così come le nuove esigenze.
    I diritti costituiscono la base del vivere civile, questi sono per definizione nell'espressione della ragionevolezza, del possibile loro accoglimento e che portino benefici per la maggior parte degli individui. Non possiamo lasciare che per il capriccio di alcuni, si elevi al rango della famiglia così come concepita, ciò che di famiglia non ne possiede neanche le caratteristiche di base.
    Le implicazioni sono innumerevoli, come lo stupore che sorge nel vedere l'assenza dell'idealismo delle femministe, non è così chiaro come sia possibile che, ...il corpo è mio e lo gestisco io, sia uno slogan dimenticato all'apparire delle centinaia di migliaia di euro paventate e proposte affittando il proprio utero. Così come la frase stereotipata degli ultime settimane secondo cui sarebbe meglio permettere l'adozione a coppie omosessuali piuttosto che quei neonati rimangano nelle case famiglie.!! Strano questo interesse istantaneo come le vecchie polaroid....strano che sino all'altro ieri nessuno abbia pensato a deburocratizzare le pratiche per le adozioni in modo da agevolarle e ridurne i tempi concedendo a quante famiglie sono in attesa la gioia di un figlio...che ora l'unica soluzione per questi sfortunati sia diventata l'adozione omosessuale.
    Comprensivo il modo in cui si deturpa la morale comune con la scusa dell'emancipazione, per raggiungere i propri obiettivi, a colpi di leggi, senza badare a chi da individuo diventa merce di scambio.
    Cesso quindi di dire... per la saturazione che questi ragionamenti inducono e non per i ragionamenti in sé ma per la bassa stregua di giustificazioni che dimenticano il valore dell'uomo, le sue implicazioni di individuo.

    Uomo

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    1. Per la maggior parte degli individui? Diritti riconosciuti solo se valgono per la maggior parte degli individui?
      No, non sono d'accordo.
      I diritti sono diritti. Sia che riguardino centomila individui sia che ne tocchino quindici.

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    2. Puoi fare il discorso dei diritti acquisiti. Ma se devi sancirli, se devi stabilire la sussistenza di un diritto prima non riconosciuto come tale, allora devi fare i conti con elementi come ragionevolezza, collettività, benefici valutando e prevedendo il minor impatto negativo. Ribadisco, stiamo parlando di qualcosa di più di un diritto che è il suo stesso contenuto, prima ancora di esserci.

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  12. scusami per gli errori ma ho scritto con foga...

    Uomo

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.