30 novembre 2015

Odore di neve

Arriva a poggiarsi tra il palato e la lingua, sotto ogni mio respiro. Essenza dal sapore d'inverno: l'odore nitido e pungente di neve. Non c'è ma c'è ugualmente perché sta lì, sulle pareti dei monti, mescolata all'indaco delle rocce e alle trasparenze di cielo. L'odore di neve si stende sulla faccia e sulle mani scoperte. Non può disturbare se non i soliti animi intiepiditi da fiammette artificiali e sterili. Ne percepisco la cangiante energia, la forza acuminata e lucida. Ripulisce i pensieri perché li sferza senza troppo ritegno, basta non averne timore e lasciarsi afferrare da quel profumo terso di gelo e torpore.

[foto by nnIKOO]

10 commenti:

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    1. No, la neve non profuma. Ha solo il suo odore.
      Non è semplice avvertirlo, ma qualcuno lo riconosce.

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  2. Sono sincera: quest'anno maledico il freddo, in quanto mi provoca un forte disagio fisico. Va da sé che non riesco a pensare alla neve come qualcosa di poetico, suggestivo e benefico, non ora, ma comprendo chi come te - ed un tempo anch'io - ne ha la capacità.

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    1. Il freddo non mi dispiace visto che detesto il caldo. Perché è proprio il caldo che mi fa stare male fisicamente. Vedo la neve sulle sommità dei monti che mi circondano. Per il momento è lì. Conosco il suo fascino ma so anche quanto possa essere antipatica... soprattutto quando ci si deve spostare per andare a lavoro e non solo.

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  3. l'aria di neve è una sensazione precisa che non sempre, quasi mai, si traduce in una nevicata, pur rimanendo esatta.
    ml

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    1. Non è aria di neve. E' odore di neve. Un po' diverso.

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  4. Anni fa, leggendo un romanzo-meteora, "il senso di Smilla per la neve", appresi che gli inuit possiedono un vocabolario molto ricco per raccontare la neve in ogni sua forma. Non mi sembrò strano, tutt'altro.
    Credo che solo introiettando profondamente un evento naturale se ne possa arrivare a dire la forma e la manifestazione senza ricorrere necessariamente a quello che sembrerebbe essere il più direttamente vicino dei cinque sensi.
    L'odore della neve è una sorta di trasfigurazione della neve stessa, una forma di presagio che giunge al naso prima che alla vista.

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    1. Ricordo "Il senso di Smilla per la neve", però credo di aver visto solo il film tratto da quel romanzo. E temo che non mi fosse piaciuto granché.

      Sapevo che gli inuit possono denominare la neve in decine di modi diversi. E' normale: la neve è la loro casa e la loro anima. La conoscono come fosse loro stessi. E credo che tu abbia ragione: io percepisco l'odore della neve perché lo riconosco tra i tanti che mi circondano. Se fossi nata altrove, non avrei avuto questa stessa capacità.

      Scusa se rispondo solo adesso, ma negli ultimi tre giorni la mia connessione internet ha fatto i capricci e dal telefonino ho avuto qualche problema nel compilare un commento.

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  5. Le stesse impressioni che avverto quando salgo ai prati di Tivo e passo per i monti della Laga.

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    1. Beh... lì di neve ce ne è parecchia.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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