5 ottobre 2015

Silenzio a tavola

Solo una pizza in due la domenica sera. Solito locale con facce già viste. Niente di insolito. Poi arriva la coppietta che si sistema a poca distanza. Bellocci entrambi. Ben vestiti entrambi. Ma quello che vedo è quello che vedo sempre più spesso. Uno di fronte all'altra. Lui tira fuori il suo telefonino e comincia a far scivolare i polpastrelli sul display, lei si guarda con scarso interesse meravigliose unghie lunghe e smaltate di rosso. In mezzo un silenzio che intristisce anche me che lancio loro un'occhiata ogni tanto giusto per capire se sia solo un caso. Non lo è. Perché quel silenzio siede a tavola con loro e li divora vivi.

[foto by FuriousLee]

23 commenti:

  1. Penso che questa, nella sua tristezza, potrebbe essere una delle immagini simbolo della nostra epoca. Soprattutto se anche lei si fosse messa a compulsare il cellullare.

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    1. Infatti non è il primo episodio di questo genere che mi capita di osservare. Non so se poi anche lei abbia deciso di imitare il suo fidanzato: io sono andata via.

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  2. Classica immagine quotidiana,che tristezza!

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    1. Sì, un'immagine molto frequente. Purtroppo.

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  3. La cosa triste è che quella coppia è pur sempre un'eccezione: nel senso che normalmente si sarebbe subito messa a minchiofonare ANCHE LEI... :)

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    1. Zio mi ha anticipato alla grande.. ormai vedi tantissime coppie a smartphonare sui rispettivi senza rivolgersi parola.. ;)

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    2. Sì, franco. Se ne vedono una marea in giro.

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  4. Quando poi la coppia è un trio perché c'è anche il bimbo di dieci anni, e anche meno, che non guarda i genitori ma lo smartphone, ecco allora bisognerebbe pensare qual è la famiglia "normale".

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    1. Qualche tempo fa, viaggiando su un Frecciarossa, ho assistito ad una scenetta simile a quella da te descritta. Padre, madre, figlia ragazzina e figlio bambino tutti impegnati su smarthphone, notebook, palmare e via dicendo. Ad ognuno la sua isola.

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  5. Quando la coppia è un trio...escono così: senza sforzo.

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    1. Anche a me è balenato che lui fosse così interessato al telefonino perché, forse, dall'altra parte, su FB, TW o Whatsapp ci fosse un'altra persona più interessante di quella, tutta reale, che aveva di fronte.

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    2. Cosa dici? Il mio era uno sfottò all'incipit di Alberto. Ti pare che mi metta a commentare queste facezie?

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    3. Mi pare eccome.
      Infatti hai commentato e ri-commentato.
      Che vuoi farci?

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    4. Non il tuo sonnolento post...che vuoi farci? jc

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    5. Le cose che non piacciono si evitano, non si vanno a cercare.

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    6. Non ho mai scritto che questo blog non mi piace. Questo post non mi piace: ma non avevo scritto nulla sul suddetto. Le cose che non mi piacciono le lascio cadere, dovresti saperlo. Non essere così pressappochista con me, per favore.

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  6. Io amo il silenzio…e forse anche per questo non posseggo un telefonino. Se devo fare una telefonata, la faccio a casa, non in trattoria, lontano da orecchie indiscrete. Mi disturberebbe e lascio a voi immaginare quanto possano disturbarmi i telefonini degli altri. Ma il silenzio di quella coppia seduta al tavolo di una pizzeria oltre che triste è imbarazzante. E’ un segnale di incomunicabilità dei nostri tempi che il telefonino ha aggravato, diventando quest’ultimo l’amico più sicuro e affidabile. Ha reso distante chi è seduto accanto a noi e vicino chi, invece, è lontano. Ha separato gli uni dagli altri, anche quelli che siedono allo stesso tavolo. E nessuno sente più il bisogno e l’urgenza di parlare e di stare con il proprio fidanzato/a, di confidarsi con lui/lei, di partecipare alla sua compagnia. E’ sempre più importante chi sta altrove e - come nel caso specifico – il telefonino ha la diabolica capacità di dividere, anziché unire. E’ diventato uno strumento-feticcio da cui si finisce per essere fagocitati e posseduti.

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    1. Sarebbe divertente schermare i locali pubblici. Entrando in un cinema, in un teatro, in un ristorante i telefonini muoiono. Sarebbe divertente sapere cosa possano fare questi soggetti se venissero privati del loro amatissimo cellulare.

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    2. Bah, per me stanno bene così.
      Senza il cellulare non avrebbero comunque niente da dirsi. Lui parlerebbe di serate e lavoro, lei di unghie, si odierebbero. Lasciali telefoneggiare.
      si, oggi sono cinico.

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    3. Io proverei a sopprimere i cellulari (et similia) per qualche settimana. Giusto per vedere l'effetto che fa...

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  7. La tragedia sta nel fatto che anche quando si parlano è come se stessero guardando lo schermo del cellulare...ognuno il proprio, ovvio!

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    1. Può darsi.
      Dici che parlano solo di quello che "vivono" su cellulare?

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.