4 settembre 2015

Sostituibili

Carissima, capire di non essere indispensabili è di certo causa di un'amarezza senza rimedio. C'è quest'assurda certezza, a volte, di sentirsi necessari! Peccato però che tra i vivi di autentiche certezze non possono essercene. Nemmeno per scherzo. Essere sostituiti non è un affronto del fato, ma solo uno dei tanti voluttuosi giochini dell'essere al mondo. Così. Lo spazio per il rancore non ti porterà via troppa vita, ne sono certa. Perché chi ti ha sostituita verrà sostituito a sua volta in quel fatidico rompicapo ad incastri che è lo stare e il perdersi. Per questo ci si perde: per ritrovarsi daccapo. Altrove e con altri.

[foto by Trafficinme]

14 commenti:

  1. Il discorso non fa una grinza, direi: è davvero una sorta di gioco ad incastri. Non è semplice, tuttavia. Credo occorra un lasso di tempo variabile, a seconda di come è "strutturato" ognuno di noi, per arrivare a questa conclusione e, soprattutto, farla propria.

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    1. No, non è affatto semplice. Sarà per questo che, a volte, quando l'incastro salta ci si sente spiazzati e destabilizzati. Credere di poter far parte di un incastro nuovo, tra l'altro, diventa difficile. Capirlo implica il superamento di una sofferenza e la presa d'atto di una perdita.

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  2. Essere sostituiti può essere doloroso ma è devastante se prima ci si sentiva indispensabili. Perciò, mai sentirsi indispensabili, mai illudersi di esserlo.

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    1. Penso che sentirsi indispensabili, in ogni ambito, è deleterio. Credo di averlo scritto in qualche altro post, in passato. Un mio ex datore di lavoro dice(va) che tutti siamo importanti ma nessuno è indispensabile. Non mi sento di dargli torto.

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  3. C'è una resistenza a lento procedere del tempo è forse una delle gare più avvincenti dell'uomo. A volte porta a rancori e invidie; a volte è seme di nuove amicizie basate sul "passaggio di testimone"...

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    1. Passaggio di testimone. Un'immagine che rende abbastanza bene il concetto, nella sua semplicità. Forse un po' cinico, ma funziona.

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  4. Forse siamo indispensabili solo a noi stessi...

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  5. tutti sono utili, nessuno indispensabile diceva zia C. l'ho sempre pensata un'opportunista e invece vai a vedere che era saggezza

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    1. Sì. Credo anche io che tua zia C. fosse piuttosto saggia!

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  6. La differenza, credimi, la fa il sostituire o l'essere sostituiti.

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    1. Ah, sei tornato!
      Ce ne hai messo di tempo... ma quanto durano le tue ferie?

      Indubbiamente essere sostituiti è molto più doloroso del sostituire. Ma anche chi sostituisce, prima o poi, dovrà fare i conti con l'essere sostituito. Non si scappa!

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    2. ..come hai ragione.. ho provato (e fatto provare) entrambe le sensazioni.. pessimo...
      si sono tornato!! ..in macchinoso rodaggio però.. e prima di tutto dai miei blog preferiti!.. ;)

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    3. Credo che sia capitato a tutti di essere stati sostituiti e di sostituire. Non si scappa!

      Però, ora che sei tornato, cerca di rimetterti a regime eh!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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