2 settembre 2015

Quattordicenni a vita

Non so se mi facciano più rabbia, più pena o più tenerezza. E dico di uomini e di donne, trasversalmente. Dico di quelle persone che, pur essendo entrate da tempo nell'età matura, vestono, fanno, parlano e vogliono rimanere quattordicenni a vita. Il lato patetico sovrasta di molto quello ridicolo perché ciò che si faceva o si era da ragazzini meglio che rimanga dominio dei ragazzini. Peter Pan può fare da alibi ai soliti accorati che pensano di poter giustificare le proprie idiozie da fanciullini anche a cinquant'anni. Non voglio calpestare il mito della giovinezza ma ripudiare, con discreto disgusto, l'infantilismo che non guarisce mai.

[foto by NuclearSeasons]

32 commenti:

  1. che poi è un mezzo controsenso dato che quando si è giovani si è appunto considerati 'male' dagli adulti e spesso ci si danna per ottenere 'merito' e considerazione facendo di tutto per apparire 'maturi'...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il controsenso è pieno, direi.
      Da ragazzini ci si inventa di tutto per fare i grandi. Molti grandi però non fanno niente per evitare di fare i ragazzini.

      Elimina
  2. E penso che i social network facciano emergere alla grande questi comportamenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sui sociale network molti si permettono di far emergere pienamente la loro essenza, come nella realtà non sarebbero mai capaci o autorizzati a fare. E quindi certa leggiadra idiozia da ragazzini esce tutta nel suo inquietante splendore.

      Elimina
    2. Probabilmente il web dà alla testa!
      E procura anche qualche rimbambimento senile.

      Elimina
  3. Aggiungo: ci sono certi ragazzini molto più maturi di certi cinquantenni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Temo tu abbia ragione... Molta ragione!

      Elimina
  4. Mai letto un post più qualunquista... La vita ognuno se la vive come gli pare e non credo sia giusto criticare chi decide di "vestire, fare, parlare e voler rimanere" 14 enne.... L'importante è che non lo SIA, cioè che sia cresciuto intimamente come persona. E poi che vuol dire "da 14enne"? 14enne "di che decade"? Degli anni '70? '80? '90? Questo post è una stupida generalizzazione.. E che vuol dire "le proprie idiozie"? Chi "decide" quando una cosa è "idiota" o no? Tu? Io? Sulla base di cosa? Di quali parametri oggettivi? Saluti da un Peter Pan 45 enne fiero di esserlo (Bruno), e scendi dal pulpito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Punto sul vivo?
      Problema tuo credimi.

      Elimina
    2. Sarà o no un problema suo, ma giudizi e pregiudizi nei confronti di qualsiasi argomento, comportamento o idea, sono qualunquisti e denotano poca larghezza di vedute.

      Elimina
    3. Anche il tuo giudicare "qualunquista" il mio post è un giudizio. Quindi, al posto tuo, Omericonessuno, farei maggiore attenzione perché è sempre abbastanza complicato non inciampare nelle proprie considerazioni.

      In ogni caso, ritengo che ogni atto umano sia passibile di giudizio. Inevitabilmente. E' il giudizio che ci permette di capire e scegliere, di individuare cosa sia bene e cosa sia male, cosa sia buono o cattivo, cosa ci piaccia e cosa no.
      In merito all'argomento del mio post, ossia la mia scarsa tolleranza nei confronti dell'infantilismo diffuso tra gli adulti, ritengo di aver espresso solo una personale opinione nata dall'esperienza. Per i pre-giudizi non ho tempo né attenzione, mi limito solo a rilevare le mie percezioni. Ecco perché se la superficialità, l'irresponsabilità o l'approssimazione bambinesche di chi è maturo solo sulla carta mi procurano problemi pratici, disagio o sofferenza, io le giudico eccome. E le giudico male.
      E tu giudichi me che giudico. Il cerchio rimane aperto.

      Elimina
  5. Punto DA TE? Con tutto il rispetto ci vuol ben altro... credimi. Saludos. B.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Be' dal tenore aggressivo del tuo commento penso che il mio post ti abbia solo messo di fronte alla mediocrità di ciò che sei.
      Tutto qui.

      Elimina
  6. Oddio non so.
    Io sono vecchia dentro, mi piace sentirmi adulta, ma spesso -troppo spesso- mi faccio problemi che neanche dovrei. Sono tanto focalizzata al lavoro e poco ai sogni.

    Ieri invece ho conosciuto un tipo, che nella città più cara d'Italia si mantiene facendo il cameriere, ha mollato scienze politiche e gira con un motorino scassato.

    Lui, almeno, vivrà tranquillo per cent'anni...

    RispondiElimina
  7. Premesso che i bananoni che a 50 anni pensano solo a discoteca e videogiochi stan sul culo pure a me, credo che ognuno di noi possieda una sorta di età elettiva, o meglio ancora un’età mentale che ci contraddistingue senza neppure averla scelta. Conosco ventenni che ne dimostrano 60 da tanto che sono penosamente inquadrati, conformisti, sgobboni e seriosi. E conosco sessantenni che ne dimostrano 14 da tanto che sono aperti, curiosi, giocosi e sereni. Preferisco, e di gran lunga, i secondi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehm... Credetemi non lo faccio di proposito. Ma sono vecchia dentro...

      Elimina
    2. Zio Scriba sei grande, sarà perchè io come strega sono immortale ma donna purtroppo ho 2 età, una anagrafica ed una biologica...quella biologica è una simpatica quattordicenne che non ha più le paturnie della giovinezza ma gli entusiasmi che rinnovano gioventù
      Gingi la streghetta stregolata

      Elimina
    3. @ Pippa: non so perché ma non riesco a vederti o percepirti come "vecchia dentro". Per me essere "vecchi dentro" vuol dire, come scrive Zio, essere reazionari, ottusi e poco sensibili. E tu sei tutt'altro, per quel che so di te.

      Elimina
    4. @ Zio Scriba: sono perfettamente d'accordo con te. Detesto anche io quel genere di cinquantenni. L'infantilismo a cui faccio riferimento nel post non è quello di chi, seppur più che adulto, continua a mantenersi curioso, autentico, spontaneo e, per certi versi, candido, ma l'infantilismo di chi non si decide ad accettare il fatto che non si può rimanere irresponsabili, superficiali, incoscienti, approssimativi ed inconsistenti a vita.

      Elimina
  8. la frase di chiusura è bellissima ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ed è proprio in quella frase che è racchiuso il senso di tutto il post. Ammesso che uno voglia leggerlo ed intenderlo.

      Elimina
  9. Le persone sarebbero più affascinanti se amassero la loro età. Grande Euridice!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! A.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Amare la propria età è un'impresa piuttosto complessa. Richiede una profondità di coscienza e una conoscenza di sé che non tutti possono avere. Soprattutto se preferiscono fare i ragazzini a prescindere.

      Elimina
  10. ovvio che certi infantilismi esteriori, scimmiottamenti di gergo e d'abbigliamento che non ci appartengono più sono penosi, come vedere una sessantenne in minigonna. diversa è una giovinezza interiore, il mantenere ancora stupore ed entusiasmo, il rifiuto ad ingrigirsi in pantofole e televisione.
    ml

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il distinguo che fai è perfetto. Ma pare che fare questo genere di considerazioni sia poco interessante. Non per me e te, evidentemente.

      Elimina
  11. E' un post che dichiara che l'acqua è bagnata, il fuoco scalda e non ci sono più le mezze stagioni. La fiera dell'ovvietà. B.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì avevi già espresso la tua opinione poco sopra B. Il concetto è chiaro. Ma il web, per fortuna, è immenso. Puoi navigare altrove.

      Elimina
    2. Qui la parola tolleranza è sconosciuta. Pensa che cancella tutti i mie commenti perchè ho osato criticare un suo post.
      Cristiana

      Elimina
    3. No cancello i tuoi commenti perché sei la persona più ipocrita, fasulla e becera che abbia mai messo piede sul mio blog. E con questo spero di non dover più tornare sull'argomento.
      Ribadisco: NON voglio più vederti o leggerti sul mio blog.
      Spero che ti entri in testa una volta per sempre.

      Elimina
    4. Ah, ah, ah, ah! Ti prego M. sii gentile, fallo per il mio puro divertimento, non cancellare più le risposte di questa "cristiana". Osserva il costrutto della proposizione: è divertente in modo orripilante! Un po' come quando si vedono i film dell’orrore (quelli un po’ splatter): uno prova un certo disagio (anche schifo, direi) ma li guarda, non spegne e, infine, si diverte. Si impara anche qualcosa. In questo caso si apprende come non scrivere o come scrivere senza pensare o pensare scempiaggini e scriverle; mettici pure qualche neologismo psicologico (il disturbo dell’ipocrisia non è affatto male). Cristiana torna, torna! Sommessamente: se potessi costituire argomentazioni più lunghe, per favore, qui ci si sganascia. Un tuo ammiratore: Jean Claude.

      Elimina
    5. Noooooo! Sono arrivato tardi! L'ultimo era stupendo. Maddai, uff.

      Elimina