29 settembre 2015

La bellezza per la bellezza

La bellezza per la bellezza è pericolosa per ogni dittatura, perché essa implica un ambito che va oltre i limiti che la dittatura assegna agli esseri umani; il suo territorio sfugge al controllo della polizia di regime che non può, pertanto, regnarvi. Per questo irrita i dittatori che vorrebbero distruggerla in qualsiasi modo. La bellezza, in un sistema dittatoriale, è sempre dissidente, perché le dittature sono di per sé antiestetiche, grottesche. Praticare la bellezza è per i dittatori e i loro scagnozzi un atteggiamento reazionario.

Reinaldo Arenas, Prima che sia notte

[foto by Herculanum]

8 commenti:

  1. le dittature tutte pretendono di di imbrigliare l'arte e questo è il primo delitto contro la bellezza.
    ml

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    1. Non è un caso che esistano le censure.

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  2. Ho letto il libro e visto il film che ne è stato tratto.
    Testimonianza dura, senza sconti. Inno alla libertà di pensiero e di parola. Ed alla bellezza.

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    1. Sono convinto che la bellezza (di un bel panorama, di un’opera d’arte, di una bella casa arredata con gusto) rafforzi il senso morale e spirituale di una persona, faccia desiderare il bene e colmi il cuore di emozione, di felicità, di buoni sentimenti. Questa sorte di “miracolo”, però, non sempre si avvera, non sempre la bellezza riesce a migliorare gli uomini che hanno la fortuna di incontrarla e di conoscerla. E i grandi dittatori della storia (l’elenco sarebbe lunghissimo) ne sono l’esempio emblematico: costoro erano circondati dalla bellezza, vivevano in dimore sfarzose, ricche di opere d’arte, di quadri, di marmi pregiati, di sculture, eppure questo potere magnetico insito nel bello, questo contenuto morale nulla ha potuto contro la cattiveria, la spietatezza e la disumanità di questi personaggi. I quali combattevano la bellezza nonostante vi fossero immersi.

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    2. @ Lisa Miller: io sto leggendo il libro in questi ultimi giorni. Il film non l'ho visto, ma spero di trovarlo da qualche parte.

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    3. @ Remigio: la bellezza è quanto di più meglio si possa vivere e, per fortuna, essa può esplicitarsi in migliaia di modalità diverse. A volte si percepisce senza sapersela neppure spiegare.

      A volte i dittatori hanno amato ed amano circondarsi di bellezza per il loro personalissimo gusto. Per bearsi egoisticamente di oggetti, opere, musica e tutto quanto suscita loro emozioni: sono uomini anche loro!

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  3. Temo che il discorso non sia circoscrivibile alla sola dittatura. Forse nei regimi autoritari la cosa è più evidente, ma se mi guardo in giro nell'Italia di 60 anni di democrazia , vedo tanta bruttezza...

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    1. Non c'ero ancora negli anni '60 ma credo che tu abbia ragione. A volte anche le democrazie possono annientare la bellezza.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.