22 luglio 2015

Una generosa dose di silenzio

Quando non mi piace qualcosa trovo sia sufficiente circondarla di una generosa dose di silenzio.
Donald Barthelme

Magari è solo una fuga. Le mani a tappare le orecchie e gli occhi a sbirciare quel poco che posso. Ma il silenzio è per me sempre la cura migliore. L'unico rimedio degno d'ogni male e, proprio per questo, il metodo infallibile per scampare all'altrui imbecillità. Perché quel che non mi piace può ferirmi o può distogliermi da quello che amo e da quello che voglio. L'indeterminatezza del silenzio restituisce la dimensione più corretta ai miei parametri e alle mie percezioni. Il silenzio non ha limiti poiché fatto di nulla e fatto di non-presenza; esattamente ciò che serve a non turbare l'essenza necessaria a pulsare e respirare.



20 commenti:

  1. Quando ho un problema la prima cosa che cerco è il silenzio.
    Una dimensione di raccoglimento che, se non porta alla soluzione, per lo meno aiuta a rilassarmi.

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    1. Sì, lo faccio anche io.
      Il silenzio è la dimensione migliore per capire e per concentrarsi.

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  2. Uso il silenzio anche quando una cosa mi piace tanto.Ho timore di danneggiarla con parole inopportune e non all'altezza. In buona sostanza,passo quasi tutto il mio tempo in silenzio,:)

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    1. Dunque sei una persona fatta di silenzi.
      Molto affascinante, direi.

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  3. Al silenzio ricorro dopo e posso farlo durare molto a lungo.
    Dopo che, come lo scorpione, ho iniettato velocemente il veleno a ció/chi non mi piace.

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    1. Anche i miei silenzi possono durare un'infinità.
      Ce ne sono alcuni che non avranno mai fine.

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  4. pare che funzioni anche contro il caldo, opporre silenzio alle parole che surriscaldano il clima.
    ml

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    1. Questa soluzione mi sembra interessante. Devo provare...

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  5. Allora lo scrivo "sottovoce"...
    Forse gli opposti si toccano: dove c'è nulla, può esserci tutto e dove c'è silenzio, c'è la voce di un'essenza che pulsa e respira.
    No, il silenzio non è una fuga, ma un'esigenza vitale.
    Marzia (alle prese con i capricci di Blogger... o particolarmente imbranata!)

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    1. A volte questa piattaforma compie stranezze abbastanza improvvise.
      Non so perché lo faccia, ma lo fa.

      Hai ragione: forse nel silenzio c'è tutto. Sarà anche per questo che lo amo profondamente.

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  6. Mio padre mi ha sempre educato al valore del silenzio quando non si possono dire cose gradevoli, apprezzamenti, etc.
    Da tempo rifletto se sia corretto.
    Nel senso che la simmetria è un valore universale, anche dialettico, relazionale.
    Se posso apprezzare devo poter criticare.
    Se do voti alti, non posso non dare voti bassi.

    Altrimenti si finisce molto velocemente nell'iipocrisia, nell'omissione di ciò che, per migliorare, non dovrebbe essere omesso.

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    1. Un mio professore diceva la stessa cosa che dici tu. Soprattutto quando appioppava voti molto bassi.
      Ma il principio mi sembra corretto.

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  7. io il silenzio non riesco a sentirlo. MAI.
    C'è sempre qualcosa, fuori o dentro la mia testa, che lo copre.
    Impazzirò.

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    1. Il silenzio va cercato e costruito.
      Anche dentro la propria testa.
      Che poi pensare e non pensare siano la stessa cosa è più che noto.
      Non impazzirai, tranquillo.

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  8. Quando ci si appella Crocetta però, dubito. In silenzio.

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    1. I silenzi di alcuni soggetti sono almeno sospetti.
      Poi si vedrà.

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  9. Il silenzio è dei saggi (Crocetta a parte...). Dovrei imparare a farne maggior uso, insomma dovrei diventare saggia. Ho ampi margini di miglioramento ;-)

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    1. Tutti possiamo diventare saggi. O solo un po' più saggi. O, addirittura, molto saggi.
      In generale: qualche pezzo di silenzio in più non guasterebbe.

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  10. Per me il silenzio è esistenziale. Vivo spesso nel silenzio. A casa mi piace fermarmi ad ascoltarlo. Il silenzio può racchiudere molte cose, sensazioni, informazioni. Non riuscirei a stare senza silenzio

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    1. Anche io vivo spesso nel silenzio. E mi ci trovo benissimo.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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