13 maggio 2015

Facce di bimbi

Facce di bimbi. Sulle foto di profili online, sugli sfondi di cellulari e computer, tra i contatti whatsapp, tra le pagine di qualsiasi social network, incorniciate sui blog o appiccicate in altri contenitori virtuali. Bambini, bambini, bambini. Perché? Sono solo bambini. Presumibilmente i vostri bambini. Dovreste proteggerli e tenere la loro identità ben distante da tutto ciò che potrebbe divorarla e utilizzarla nel peggiore dei modi. Loro non scelgono e, probabilmente, non capiscono ma voi, genitori o chiunque siate, potete farlo. Eppure non ci pensate abbastanza o non ci pensate affatto. Mettete le vostre facce alla berlina del mondo, non quelle dei bambini.

[foto by ntora]

20 commenti:

  1. A me piacciono i dettagli, come quello che hai pubblicato in questo post. La manina accostata a quella del genitore, una inquadratura del piedino.
    E tutelano la privacy.

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    1. In genere non ci si accontenta dei dettagli: una manina, un piedino o qualche altro particolare.
      Si vuole "ostentare" per intero il volto del bambino. Senza alcun rispetto.

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  2. Probabilmente è un modo per esporre "un trofeo" delle proprie capacità sessuali? Oppure è un processo mentale che vuole manifestare la propria gioia di essere mamma o papà...oppure tante altre cose che poco hannoa che fare con l'amore filiale ecc.

    Buona giornata

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    1. Mi sembra naturale che un genitore sia fiero della propria prole ed, ovviamente, della propria genitorialità. Eppure proprio per amore dei propri figli sarebbe molto meglio evitare di spiattellare la loro faccia ovunque capiti.

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  3. E tanti mettono la loro faccia da bambino. Chissà perché hanno paura di mostrare la loro faccia attuale.

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    1. Quello è un altro fenomeno che non so spiegarmi.
      Ci sono alcune persone che conosco che, in effetti, preferiscono mostrarsi per come erano da piccoli. Chissà per quale ragione...

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  4. Sono molto d'accordo! L'orgoglio parentale fa un sacco di danni... Dovremmo tutti sforzarci di pensare ai bambini come a persone piccole, ma persone, che non ci appartengono.

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    1. E invece, in giro, noto che il senso di "proprietà" che si riversa sui propri figli è molto pesante. E si rileva anche da questi piccoli ma pericolosi dettagli.

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  5. Mi scappa proprio, non offendetevi - anche perché conosco persone così ed ogni volta che sbandierano la nuova immagine del pargolo, sale spontaneo:
    Erode, dove sei?

    (E, già che ci sei, se dai un "ritocchino" anche ai genitori, non ci formalizziamo, va bene lo stesso...)

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    1. Rido...
      C'è l'amico di una mia amica che invoca Erode tutte le volte che si trova in un locale pubblico e si ritrova circondato da bambini schiamazzanti e senza freni.

      Ma questa è un'altra storia.

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  6. Mi sento chiamato in causa perché uozzappo una marea di nipotini ma in ambito rigorosamente parentale.. certo non li butto in pasto a feisbuc.. però quell'orgoglio parentale cui accennava OggiNdN esiste.. uuuhh se esiste.. ;))

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    1. Anche io sono orgogliosa dei miei bellissimi nipotini ma, proprio per questo, tendo a proteggerli da ogni abuso della loro immagine. Infatti mi arrabbio sempre con i genitori quando spiattellano le loro foto dove capita. Parenti e non parenti.

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  7. Penso anch’io che questa diffusione d’immagini sia un abuso verso il bambino. Oltretutto ho l’impressione che sia la spia di un certo narcisismo. D’altronde ormai questa è l’epoca del selfie e dell’ossessione fotografica. Bisogna fotografare ogni interstizio, immortalare (cosa? la caducità di tutto?), rendere pubblico anche il privato; meccanismo che, in fondo, mette in opera la fine del segreto, della vita intima e non pubblica, della nostra solitudine antica popolata di spettri non fotografabili. Cosa accadrà nel futuro? Sapremo tutto di tutti, fuorché di noi stessi, sempre più allontanandoci dalla nostra antica solitudine?

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    1. Siamo la civiltà dell'immagine, no? E si vede. Sono su Instagram da qualche tempo e devo dire che mi diverte. Lì tutto gira sulle immagini. Riflettevo tra me e me, proprio in questi giorni, di quanto possa essere forte il potere di una foto. Riesco a vedere a capire le passioni di tantissime persone senza dover comunicare con le parole e posso farlo anche con persone che non capirebbero mai l'italiano e che, magari, si trovano all'altro capo del mondo. Basta una foto.

      L'abuso che si fa di questi strumenti, ovviamente, è evidente. Ma se si utilizza il potere delle immagini in maniera sobria, intelligente e pacata, si possono fare cose buone.

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  8. Almeno mettano la foto con la propria cagnolina :)

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  9. Per certi versi condivido il limitare\evitare le foto di bambini sui social soprattutto se diventa un voler mostrare a tutti i costi. Però mi vien anche da pensare che in una società SANA non ci si dovrebbe porre problemi di questo tipo. Potrebbero essere pubblicate nella giusta misura e nel giusto modo, non per mostrare all'universo ma per condividere tra la giusta quantità di amici (=persone che si conoscono e frequentano) delle foto di persone e bambini che ci stanno a cuore.

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    1. Se la nostra società fosse "sana" il problema non si porrebbe neppure.
      Ma di "sano", qui, c'è poco o nulla. Quindi meglio evitare di mostrare i bambini come se fossero trofei. La condivisione può avvenire tranquillamente e in privato.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.