2 marzo 2015

Il buio che non passa

C'è poco da fare: quando una scossa di terremoto ti sorprende nel sonno il terrore riprende lo spazio che vuole. E torna sulla pelle il buio che non passa, l'angoscia che non ha voce. Sempre uguale. Il trauma è del tutto simile a quello delle 3.32 del 6 aprile 2009. Sì, poi pensi che la scossa stavolta era meno intensa e meno duratura, ma questa consapevolezza arriva più tardi. Prima c'è la coscienza di non sapere e non potere. Urli un frammento di orrore e preghi che non ne arrivino altre più forti, più distruttive perché qui non è escluso che possa accadere. I precedenti ci sono, sono molti e anche inquietanti. Recuperi un po' di fiato e ti limiti ad aspettare l'alba.

[foto by jackie-kaydo]

20 commenti:

  1. Molti anni fa, una scossa di terremoto mi sorprese in ufficio: ero in fondo al capannone, senza uscite di emergenza, nemmeno finestre da cui potersi buttare (1° piano, niente di che). Il terrore paralizzante che provai rimarrà per sempre dentro di me. Non come ricordo, ma come reale terrore.

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    1. Da queste parti il terremoto è una sorta di "abitudine". Purtroppo.
      Terrore è esattamente quello che genera ogni volta. E non riesce a diventare meno forte.

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  2. C'è stata una scossa lì da te? (scusami, non ho ascoltato le notizie, oggi).
    Paura ed impotenza. Terribile.
    Ed il tempo che perde ogni valore. Se poi ci sono precedenti noti...

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    1. Nei notiziari non ne ha parlato nessuno.
      La scossa c'è stata sabato mattina, molto presto.
      Neppure così impercettibile: 4.1 gradi, secondo l'ingv.

      I precedenti noti rimangono tali per chi li ha vissuti. Gli altri dimenticano molto, molto in fretta.

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  3. Sono emiliana. Ne so qualcosa anch'io, purtroppo. Per questo ti capisco.

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    1. Sì, ne sai almeno quanto me in fatto di terremoti.
      Probabilmente potendo scegliere ne faremmo a meno.
      Ma non ci è dato scegliere.

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  4. In queste zone il terremoto è solo un vecchio ricordo per le generazioni dagli anni '70 in poi.
    Negli ultimi 40 anni ci sono sì state delle lievissime scosse (io ne ho avvertite distintamente 2 mentre non mi sono accorto di altre 4 molto lievi).

    Non conosco il terrore di chi abbia affrontato la forza della terra. Ne conosco solo i racconti che si tramandano in ogni famiglia.

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    1. Il terremoto fa quello che gli pare. Può dimenticarsi di una terra anche per dei secoli, poi ritorna e si fa ricordare per molti altri anni.
      Sei fortunato ad averlo sentito solo un paio di volte. Io credo di sentirlo un paio di volte all'anno, se va bene.

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    2. La mia vera fortuna è stata di nascere dopo il terremoto che chi è nato prima di me ancora ricorda con una punta d'ansia.

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    3. Non fai che confermare le mie sensazioni: il terremoto è un trauma che non guarisce mai.

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  5. Ricordo lieve di terremoto. Vago ondeggiare di lampadari e respiro. Ma la zona rossa de L'Aquila a piedi da solo mi si è ficcata nell'anima. E parliamo solo di un "dopo"...

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    1. La zona rossa de L'Aquila è un trauma che ferisce chiunque. E, nonostante il tempo, è ancora lì a ricordare l'orrore e un silenzio di tomba.

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    2. Ecco: quello de l'Aquila è uno dei due terremoti che ho sentito, pur essendo a casa mia, lontano dal terremoto vero e proprio.

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    3. Non so fin dove si sia sentito il terremoto de L'Aquila.
      Tu sei a Trieste, giusto? E' arrivato fin lì?

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    4. Da Trieste a Genova, lo abbiamo sentito. Solo in minima parte, certo, ma sentir tremare la casa è stato un primo colpetto, rendersi conto che tanti altri lo avevano sentito è stato più preoccupante.
      Scoprire che anche all'altro capo avevano sentito la scossetta mi ha fatto realizzare quanto forte dovesse essere e quanti danni dovesse aver fatto al centro.

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    5. Sì, è stato forte. Molto forte.
      Ed ha fatto danni. E parecchie vittime: 309, per l'esattezza.

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  6. "la coscienza di non sapere e non potere" credo sia questa impotenza lucida il vero terrore.
    è un'esperienza che per fortuna non ho mai vissuto, ma le tue parole mi danno ugualmente i brividi.
    ml

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    1. Sì, il vero terrore sta proprio nel non avere alcun potere né alcuna possibilità di scelta.
      E' lui che decide. Quando vuole e come vuole.

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  7. Infatti i notiziari non hanno detto proprio nulla. Ma come mai? Un paio di volte in vita mia ho assistito a qualche scossa leggera di terremoto e mi ha fatto ugualmente paura. La prima risale a quando ero bambino, la seconda l'ho avvertita l'anno scorso a Teramo. Il rumore delle ante dell'armadio che tremavano mi destò dal sonno. È una sensazione così strana e brutta che non riesco a speigare. Non oso immaginare quelle avvertite da chi vive in posti sismici.

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    1. No, non hanno sprecato neppure una parola. Eppure è stato un terremoto di 4.1 gradi, quindi non esattamente trascurabile.
      Però stamattina ho ascoltato la notizia di un terremoto, molto più lieve, che ha colpito la Toscana e sfiorato Firenze.
      Forse siamo solo meno importanti a livello nazionale. Ne avrebbero parlato se ci fossero stati morti o feriti. Forse.

      Stando a Teramo potrebbe capitarti di avvertire più scosse di quelle che avverti a Napoli. Ma in Italia non ci sono territori esenti da eventi sismici.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.