20 febbraio 2015

Come vogliamo chiamarli?

Come vogliamo chiamarli? Vandali, incivili, delinquenti, teppisti, selvaggi, ossessi, barbari? Aggettivi calzanti ma insufficienti a descrivere chi o cosa siano quei soggetti (li chiamano persino "tifosi") che hanno devastato il centro di Roma. Orde di bipedi arrivati da quell'Europa del nord che in troppi ci chiedono di invidiare. Sì, lo so, non si può fare di tutta l'erba un fascio, ma quel che ho visto e quel che mi è stato raccontato sulle squallide gesta di questa folla sbevazzante e volgare non meritano alcuna compassione né comprensione. Andrò a Roma come faccio sempre e probabilmente vedrò i segni di tanta oscenità. Passerà anche questa, ovviamente. Passerà.

[foto by AdiPopArt]

25 commenti:

  1. Le popolazioni del nord Europa erano i barbari e i vichinghi, giusto? Pure gli Unni se non sbaglio, il cui caposquadra fu Attila? Tali sono rimasti. Fanno i civili solo nelle loro lande sperdute quando poi la vera civiltà si misura uscendo dal proprio recinto e si ha a che fare con altri popoli e culture.

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    1. In effetti, come scrive Zio, gli Unni provenivano dalla lontana Siberia. Erano quindi d'origine asiatica. Ma poco importa in questo contesto.

      Quelle bestie che hanno devastato Roma sono incivili anche nel loro Paese d'origine, credo. Delinquenti piuttosto pericolosi, temo. Il problema è perché hanno permesso loro di entrare in Italia, di approdare nel centro storico di Roma e, dulcis in fundo, di vedere persino la partita allo Stadio.

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    2. Se non sono stati in grado di arginare questo fenomeno figuriamoci un eventuale approdo dei terroristi dell'Isis. Che Dio ci salvi!

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    3. Rido...
      No, arginare quegli altri pazzi dell'Isis non sarebbe possibile.
      Non con questi sistemi e non con questi mezzi.
      Figuriamoci.

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    4. Questi "delinquenti pericolosi" a casa loro vedono le partite senza recinzione alcuna, e senza dare il minimo fastidio. Fatevela qualche domanda a riguardo.

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    5. Alcuni di questi individui allo Stadio, nel loro Paese, non ci possono andare perché sono criminali veri e propri. Semplicemente non dovevano neppure arrivarci in Italia.

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  2. Se un difetto hanno questi paesi, è proprio l’essere diventati troppo morbidi con certe sottobestie (sia indigene che d’importazione) che il cielo dovrebbero vederlo a scacchi per tutta la vita. Perché feccia violenta e merde bacate sono schifezze che purtroppo si trovano ovunque, in questo mondo sempre più stupido e pericoloso. Detto questo, trovo abbastanza patetico il modo in cui molti, in queste poche ore, hanno strumentalizzato gli atti di queste merde per lanciarsi in arroganti esercizi di malargomentato razzismo antinordico (che ovviamente nessuno stigmatizza come tale). L’Olanda non è il paese più civile del mondo, ma di certo, oggi, lo è molto ma molto più del nostro. Da loro sanno cos’è un testamento biologico, o la vera terapia del dolore. Per non parlare dell’Eutanasia, che in vatikalia è addirittura reato (salvo applicarla ipocritamente alle caste privilegiate) Da loro sanno cosa sono i diritti delle coppie di fatto. Da loro il lavoro part time è qualcosa di concreto, e non la scusa per sfruttarti allo stesso modo pagandoti di meno. Da loro i bambini possono andare a scuola a piedi e gli adulti a lavorare in bicicletta, senza rischiare a ogni metro di venire travolti. Da loro se apri un negozio la prima cosa che devi chiederti non è a chi pagherai il pizzo (o a chi dare prima la bustarella per il permesso di aprirlo). Se ne potrebbero aggiungere altre cento, di queste piccole cose che fanno davvero “civiltà”. Perché, senza scomodare gli Unni (che erano asiatici) se la misura della civiltà stesse solo nella gloria passata e nei fasti millenari, oggi il paese più civile del mondo, amici miei, sarebbe l’Iraq… :)

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    1. Feccia violenta che agisce in modo stupido e pericoloso.
      Se l'Olanda fosse il Paese più civile del mondo, dovrebbe fare qualcosa per trasmettere civiltà anche a questi orribili soggetti. Sicuramente, a livello internazionale, gli olandesi (perché tanto alla fine poi le differenze non si fanno) hanno fatto una figura atroce.
      Il sindaco di Rotterdam si dice sconvolto per quanto accaduto.

      Io spero solo che gli immensi danni che questi delinquenti hanno procurato (vedi le 110 scalfitture ) vengano risarciti dalla civile Olanda, visto che è così civile.

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    2. Io avevo scritto che l’Olanda NON è il paese più civile del mondo.
      Ma che a dare lezioni di Civiltà agli olandesi dobbiamo essere noi italiani (coi nostri appalti profumati di ‘ndrangheta, le nostre infiltrazioni mafiose a qualsiasi livello, la nostra corruzione capillare, la nostra disonestà congenita, la nostra allergia alle regole, il nostro lavoro nero, la nostra edilizia abusiva, la nostra omofobia fascistoide, la nostra ipocrisia kattolika, il nostro nepotismo raccomandereccio, la nostra meritofobia, il nostro analfabetismo dilagante, i nostri ospedali che ammazzano i bambini, la nostra sqhuola che ha per principale scopo dare un posto ai laureati anziché istruire i ragazzi) mi sembra un esercizio di scompiscevole – e tragico – umorismo demenziale.
      Il luogo comune della settimana è che gli olandesi (e già che ci siamo tutti i nordici dall’Islanda alla Danimarca) sono Barbari.
      Ma se loro hanno quattro topi di fogna che dovrebbero stare in galera, noi siamo una cloaca a cielo aperto.

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    3. Io non ho mai scritto che noi possiamo dare lezioni di civiltà a nessuno. Capirai...

      Il problema di fondo rimane: evidentemente gli olandesi non sono affatto così civili come ti/ci piace pensare. Saranno evoluti ed avanzati su molti fronti, ma chiaramente su molti altri hanno ancora da lavorare.

      Così, giusto per coerenza: di questa cloaca a cielo aperto fai parte a pieno titolo anche tu. E anche io.

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  3. Ci sono rimasta davvero male nel vedere la Barcaccia deturpata, per non parlare del livello di inciviltà nauseante.

    Non si fa di tutta l'erba un fascio? Degli inglesi che mettono i piedi in ammollo a Trevi o dei tedeschi che bivaccano in ogni dove vogliamo parlare?

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    1. E pensare che l'hanno restaurata da poco spendendo anche parecchio denaro.
      Sono appena passata per Campo de' Fiori: i segni del passaggio delle orde olandesi non si vedono più. Ma credo che sia costato parecchio lavoro per chi è stato costretto a pulire e a liberare la piazza dalle bottiglie e dalla sporcizia lasciata in giro.

      Della maleducazione dei turisti che mi capita di vedere in giro per Roma credo di aver parlato qualche tempo fa. Non so come si comportino nei loro Paesi d'origine, ma qui spesso gli stranieri diventano veramente insopportabili e cafoni. Oltre che dannosi.

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  4. purtroppo i nordeuropei, tanto educati a casa loro, si sentono autorizzati a liberare i freni inibitori quando calano da noi. Se sono padri di famiglia si limitano a gettare cartacce in giro e ubriacarsi, se sono "tifosi" devastano e distruggono ogni cosa.
    ml

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    1. Sarà che una volta arrivati in Italia (Paese che evidentemente giudicano fatto di gentaglia e di poveracci) pensano di poter fare ciò che meglio credono.

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  5. come vogliamo chiamarli? incapaci, inetti, impreparati, insulsi, meschini ...
    e poi gli altri li chiamerei olandesi incivili, che probabilmente nemmeno sanno distinguere una fontana storica da uno scoglio.
    Nonostante tutto questo non ho ancora sentito nessuna istituzione avanzare richieste danni ai diretti interessati. Nel paese di Pulcinella tutto ha un'importanza relativa ...

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    1. Sì, possiamo chiamarli anche inetti, meschini ed incapaci.
      In fondo non si sono dimostrati molto diversi da questo.

      Le richieste di danni, in realtà, sono partite eccome. Qui se ne parla.

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  6. Sono d'accordo con quello che è stato scritto finora ma c'è anche un'altro aspetto da considerare. Anche i tifosi italiani (alcuni tifosi italiani) si comportano allo stesso modo. Un esempio la sfida di Europa League fra il Lazio e il Legia a Varsavia nel 2013. I nostri splendidi sono stati arrestati e alcuni sono rimasti in cella anche un mese. Fine della storia. Sorgono spontanee alcune domande:
    1. che il calcio sia ormai bacato e che ci sarebbe da dare una buona regolata anche lì, ritrasformando un baraccone disgustoso di nuovo in uno sport?
    2. che in Italia sia ora di organizzarsi meglio in occasione di eventi già visti e rivisti in occasioni precedenti? Senza farsi troppe remore si potrebbe prendere spunto dagli altri paesi europei...

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    1. Un discorso più ampio e coerente, il tuo.
      Ricordi il becero episodio legato a quel facinoroso e folle tifoso (ma non credo sia corretto chiamarlo così) denominato "la carogna"? Ne scrissi in un POST.

      Non trovo nulla di sportivo in certe situazioni. E non trovo nulla di sano né di costruttivo in una manifestazione sportiva che diventa la scusa per una guerriglia urbana con tanto di morti e feriti.
      Il problema è grave e molto diffuso, purtroppo.

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  7. Credo che vi stiate arrovellando su problematiche di più semplice gestione. I tremila olandesi avrebbero potuto fare quello che hanno fatto a Trafalgar Square o AlexanderPlatz? La risposta è no. Fine delle chiacchiere.

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    1. Penso che a certi individui non dovrebbe essere concesso di uscire dal proprio Paese. Persone che conosco, e che erano in aeroporto al loro arrivo, mi hanno detto che questi erano già ubriachi all'arrivo e che si erano imbarcati già in quello stato.

      Le chiacchiere possono anche finire: le nostre forze dell'ordine (per l'esattezza 1.800 agenti) non sono stati capaci di fermarli né di impedire a quei vandali di distruggere mezzo centro storico romano.

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    2. Per quelli che invece hanno arrestato in questi giorni proporrei una pena alternativa: pulire in ginocchio con spazzolino da denti e detergente idoneo tutti i luoghi nei quali hanno urinato per poi proseguire con altri in cui ce ne fosse bisogno ;-)

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    3. Franco ha ragione: due anni e mezzo fa ero a Roma in casuale concomitanza con una manifestazione di pacifici studentelli in favore della scuola pubblica, e per le vie della città c'erano più poliziotti in assetto di guerra che abitanti e turisti messi assieme. Ne sarebbe bastato un millesimo per controllare la situazione già a partire dall'aeroporto.

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    4. Ubriachi all'aeroporto manco trovavano l'auto per il centro. Non lo troviamo noi sobri!.. hihi..

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    5. Di manifestazioni a Roma ne ho viste decine. Di ogni genere e di ogni colore. Compreso un gay pride molto festante e colorato.
      Grandi dispiegamenti di forze armate non ne ho mai visti. Ovviamente c'è sempre chi si agita di più o rischia di fare danni. Ma per Roma è normale.

      Ieri, ad esempio, ero a Trastevere. C'erano parecchie auto di polizia e carabinieri. Agenti un po' ovunque. In divisa e in borghese. Non ci hanno fatti andare oltre la Chiesa di S. Maria della Scala. Perché?
      Perché doveva passare di lì la Signora Merkel, diretta alla comunità di S. Egidio.
      Ripeto: a Roma incappare in questi blocchi o in altri è normalissimo.

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    6. Questi ubriachi ci sono arrivati dall'Olanda. Sono sbronzi non deficienti.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.