27 febbraio 2015

Chi brucia un libro

Chi brucia un libro, prima o poi brucerà un uomo.
Heinrich Heine

In verità hanno cominciato dalla fine: hanno bruciato prima gli uomini e, poi, risalendo una terrificante logica sono passati ai libri. Appena dopo hanno imbracciato picconi e martelli per frantumare reperti archeologici d'arte assira e non solo. Scene scellerate che sconfortano ogni essere umano dotato di intelletto. Polverizzano ed inceneriscono parole e simboli e arte e storia e altra umanità. L'intento è quello di cancellare tutto ciò che non contemplano. Lo sforzo, per quanto nocivo, non potrà andare oltre i loro miserrimi intenti. Perché le parole e i simboli e l'arte e la storia e l'altra umanità sanno sopravvivere (lo hanno già fatto) a qualsiasi mostruosità. 

[foto by PansaSunavee]

20 commenti:

  1. Ma certo, era ovvio: l'uomo ha creato il libro e quando il libro non esisteva, le persone si bruciavano l'una con l'altra.
    Tante volte, data la natura umana, mi chiedo come sia possibile che non ci siamo ancora estinti del tutto.

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    1. Non avevo pensato all'ipotesi che gli umani, prima di inventare il libro, decidessero di darsi fuoco.
      Osservando certi soggetti e certe situazioni spero che ci estingueremo presto. Per il bene di questo pianeta.

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  2. è perché fa parte della 'loro' cultura... lo hanno sempre fatto.
    quello che invece mi risulta inspiegabile è perché così tanti giovani nati e cresciuti in occidente siano stregati da questo 'modello' e scelgano di aderirvi come se fosse loro da sempre, come se niente di quanto hanno potuto apprendere nel loro ambiente abbia lasciato altro che voglia di contrapposizione ad esso.
    le ragazze, poi, quelle davvero mi chiedo cosa riescano a vedere di migliore per loro tanto da entrare in quel mondo...

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    1. Lo hanno sempre fatto?
      Non credo, sai.
      Cioè: non è una prerogativa specifica dei popoli islamici distruggere libri ed opere d'arte antiche. Lo hanno fatto anche altri, nel corso della Storia. E molti erano anche occidentali.

      Il perché tanti ragazzi si facciano sedurre da questa ideologia, onestamente, sfugge anche a me. Ho sentito dire, dai soliti che tutto sanno, che forse dipende dal fatto che la forza degli ideali che l'Occidente trasmette ai più giovani non è forte abbastanza e, quindi, questi ragazzi si fiondano verso un sistema molto più aggressivo, potente e travolgente.
      A mio avviso hanno seri problemi comportamentali, mentali e di relazione e credono di potersi sentire finalmente onnipotenti aggregandosi ad altri scellerati come loro.

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    2. intendevo riferirmi all'iconoclastia che caratterizza il credo islamico...
      poi, ovvio, anche altri, ad esempio gli olandesi, tanto per citare un esempio recente...

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    3. Sì, in questo senso è tutto più pertinente.
      Sono iconoclasti.

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    4. è che, come mio solito, sono andata fuori tema... ma ormai mi conosci...

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    5. Non mi sembra che tu sia andata fuori tema. Anzi.
      È solo che non avevi specificato con esattezza il principio dell'iconoclastia della fede islamica.

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  3. vorrei ricordare i roghi di libri della biblioteca di Alessandria per mano dei cristiani, i roghi di Savonarola, di Hitler, di Pinochet per non parlare di "altri roghi" a opera dell'Inquisizione.

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    1. Nella Storia ci sono stati centinaia di roghi. Hanno buttato tra le fiamme esseri umani, libri, quadri, edifici sacri e tutto quello che si poteva distruggere con le fiamme.
      L'effetto, in ogni caso, non cambia ieri come oggi: si tratta di un'immensa bestemmia.

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  4. Faccio prove tecniche perchè non ho più un blog e trovo difficoltà a crearne un altro nuovo.

    Questi individui sono di una pericolosità senza confini. Se qualcuno non li fermerà saranno davvero capaci di conquistare il mondo. Dire che mi spaventano è troppo poco.

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    1. Il tuo blog è spento da tempo immemore. Almeno mi sembra.
      Se vorrai crearne uno, posso darti qualche consiglio.

      Questi individui sono pericolosi, certo. Sono incontrollabili e terrorizzano perché è esattamente quello che vogliono. Io, però, comincerei a pensare che quello che vediamo è proprio solo quello che loro mettono a punto affinché venga visto. Ergo: sono molto bravi a montare video e a lanciare verso l'Occidente minacce di ogni genere e noi li prendiamo sul serio. Forse più di quanto dovremmo.

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  5. che sconforto vedere che il passato e l'arte danno così fastidio, tuttavia potrei accettarlo se a sostituire queste distruzioni ci fosse nuova arte e nuove idee, ma riesco a vedere solo barbarie.

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    1. Sento un certo scoramento. Posso capirlo, ma credo che l'arte (anche nel mondo islamico) sia molto più viva e vivace e forte di quanto possiamo immaginare.

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    2. è possibile e sarebbe da indagarlo, tuttavia quando sento dire che sono bruciati dei libri penso sempre a qualcosa di irreparabile, anche se bruciassero la gazzetta concorsi del 1978 mi sentirei egualmente defraudato di qualcosa di unico ... che posso farci?

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    3. Bruciare libri e distruggere opere antiche è sempre una perdita importate per il genere umano.

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  6. Magari, appena arriveremo a quell'indifferenza che ci avvolge ogni volta che leggiamo/sentiamo che un bimbo muore di fame e stenti ogni 6 secondi (ma fossero anche sei minuti?), potremmo farci ragione anche di un libro bruciato ogni sei secondi (ma fossero anche sei minuti?)

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    1. Non so. Magari ci arriveremo. Oppure no. Perché non siamo tutti del tutto indifferenti.

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    2. ..oppure si, e non ci faremo manco più un post.

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    3. Per ora il post l'ho scritto.
      Per il prossimo rogo di libri vedremo.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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