31 gennaio 2015

Gente ansiogena

Di mio vado in ansia di rado. Proprio quando è necessario. Proprio quando non ho altra scelta. E la scelta ansiogena è davvero l'ultima che mi riservo. Poi, però, capitano attorno persone che dell'ansia hanno fatto una regola di vita e, in quei casi, la loro ansia diventa inevitabilmente la mia. Faccio di tutto per difendermi: non ascolto, mi dissocio, rinnego e dissacro. Cerco di sfatare l'affanno che arriva per vie traverse, lo aggredisco armata di sarcasmo e una boccata di cinismo, ma quello non si fa piegare e procede impavido come un panzer. Allora mi capita di assorbire quelle spinosissime stille d'ansia che mai avrei voluto. E mi lascio vincere.

[foto by deadendsoul]

20 commenti:

  1. credo che il sarcasmo, il dissacrare, sia lo strumento più efficace contro l'ansia, peccato che la trasformi in odio puro nei confronti del dissacratore.
    ml

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    1. Ed io, infatti, provo ad usare tutta l'ironia e tutto il sarcasmo che posso per rompere le frontiere dell'ansia ed indebolirla. Qualcuno capisce e, in effetti, tende a ridimensionare quell'affanno che riversa in ciò che fa, qualcuno, invece, non la prende bene. Peggio per lui!

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  2. ho un'amica che è sempre in ansia per qualcosa, spesso futilità. Mi sono fatto l'idea che per alcuni sia una forma di egocentrismo ... così vedendone questo lato ne rimango refrattario

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    1. Conosco diverse persone che vivono ansia per tutto quanto accade. Una di loro, ieri, proprio quando le facevo notare con una battuta ironica che la sua "calma" era contagiosa, mi ha inviato un messaggio WhatsApp con una scritta divertente: "Quando distribuivano l'ansia io ero già in fila dalla sera prima per paura di arrivare in ritardo".

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    1. Non si può. Cerco di limitarne i danni. Quello si fa.

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  4. L'ansia di stato e l'ansia di tratto. Quella di stato ci può pure stare e corrisponde ad una situazione o u momento particolare, anche come meccanismo di difesa. ...ma quando diventa caratteristica della persona, di tratto, è nefasta per sé e per gli altri.

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    1. Non so perché ma a volte ci sono persone che partono da stati d'ansia sporadici ma giungono a tratti d'ansia devastanti. Lo riconoscono, sanno di vivere veramente in maniera esageratamente nevrotica la propria vita, ma non riescono a farne a meno.

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  5. un fenomeno sociale che vedo crescere nel tempo e che oltre a ostacolare il percorso di guarigione da patologie gravi ne produce di minori.
    l'ansia fine a se stessa è un campanello d'allarme a cui dare attenzione, diverso il caso di quella che produce adrenalina, che invece è utile e funzionale.

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    1. Credo che l'ansia temporanea, legata ad un evento particolare della propria vita, sia persino produttiva e creativa. Ma quando ci sono persone che si alzano la mattina e sono già in ansia perché devono fare duemila cose, allora, forse, c'è da preoccuparsi sul serio.

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  6. Scrivere distende. Ha funzionato!? (ho scritto questo commento 3 volte, mi ha messo ansia!!!)

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    1. Sì. Funziona sempre.
      Hai scritto il commento 3 volte? Che strano. Sicuro di non avere problemi di connessione?

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  7. Io, invece, di mio, purtroppo sono piuttosto ansiosa. Ciao, euri!

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    1. Ciao espe!
      Sempre bello leggerti...

      Molte donne, noto, sono piuttosto ansiose.
      Gli uomini, da quel che vivo e vedo, lo sono molto meno. E non credo sia un caso.

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  8. Mi trovo qui per caso...una lieta sorpresa leggere, complimenti, un sano lavoro di comprensione dei problemi che affliggono il mondo moderno. La mia opinione è che l'ansia emerge, quando non si riesce a controllare noi stessi.
    E' un concetto diffuso, tuttavia ritengo utile riproporlo "Siamo ciò che pensiamo".
    Ecco, bisognerebbe auto educarsi alla pratica della Non agire ed essere più spontanei nell'affrontare la quotidianità, o NO?

    Buona domenica

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    1. Credo che l'ansia emerga quando si pensa di non essere in grado di gestire tutto quello in cui ci si può imbattere durante una giornata. E si teme di sbagliare, di non fare in tempo, di non rispondere a certe aspettative, di rimanere impantanati in certe situazioni.
      Fondamentalmente l'ansia è paura.

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  9. Empatia passiva, quindi.
    Assorbire le emozioni circostanti può essere un bene, può essere un male. In questo caso, neanche a dirlo, non ha nulla di positivo.

    Conosco tante persone "ansiose". Sembra che "amino" andare in ansia, stare in ansia, mettere ansia alla gente. Cercano di coinvolgerti nella loro ansia.

    Per fortuna, in questi casi, ho le mie difese naturali, che sono le stesse che hai citato tu, ma nel mio caso funzionano (il più delle volte).

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    1. Temo di sì. Empatia passiva e pure nolente perché assorbire l'altrui ansia non è esattamente quello che vorrei.
      Le (nostre) difese ci proteggono fin dove possono però a volte l'ansia tracima e va oltre.

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  10. L'ansia, purtroppo, è sovente mia compagna di viaggio. Cerco di far orecchie da mercante, qualche volte funziona.

    p.s. siccome ho effettuato un blogtrasloco, se sei interessata contattami via email e, con piacere, ti scriverò il nuovo link.

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    1. Ma che fine hai fatto?
      Blog trasloco?
      Va bene, ti scriverò.

      Anche tu sei una donna ansiosa. A quanto pare siete davvero tantissime.
      Siate più tranquille, signore!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.