13 ottobre 2014

Adelante, con juicio

Presto e bene. Addirittura benissimo. Col giudizio e il senno di chi non può permettersi errori ma con la rapidità di chi gli errori non è neppure abituato a considerarli. Un procedere senza timori e senza quella lentezza che tutto sa impantanare e gonfiare di vuoto. L'indugio è un singulto che assopisce o strozza, la fretta è una madrina cieca che non sa mai dove cercare riparo. Adelante, dunque, con la prudenza di chi saggiamente sa dove poggiare i piedi, con la scaltrezza acuminata di chi sa cosa vuole e quando e come. Nelle minuscole faccende e nei momenti stellari. Così mi piacerebbe che fosse sempre il mio e l'altrui mondo.

[foto by megaossa]

18 commenti:

  1. "Adelante, con juicio, diceva il personaggio manzoniano al suo cocchiere, altrimenti questi qui ci accoppano". Questo forse è il saggio comportamento che si dovrebbe tenere in ogni fase della vita e in ogni occasione. Vacci piano altrimenti ti crolla il mondo addosso. Giusto procedere senza troppi indugi, ma guardando ben bene dove si vanno a poggiare i piedi, badando a conseguire il proprio scopo senza darlo a volte troppo a vedere, perché in questo mondo di invidiosi prima o poi lo trovi quello che ti sgambetta, così, magari per il gusto di vederti planare col muso per terra. Tu non ci crederai, ma questo mondo è pieno di gente che si diverte solamente così.
    Pablo

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    1. Esatto: si tratta di un passaggio tratto da "I promessi sposi". Ieri mattina, leggendo l'inserto domenicale de "Il Sole 24 Ore", sono incappata in questa espressione. Collegata, tra l'altro, ad un altro motto latino, a sua volta derivante da un'espressione greca, nota come "festina lente" che potremmo tradurre con "affrettati lentamente".
      E' un ossimoro molto interessante, non trovi?
      Non mi riferisco agli invidiosi, ché di loro poco mi interessa, ma ad una questione un po' diversa. In un certo senso penso ai nostri burocrati, alle persone che non fanno quello che dovrebbero o a chi non decide mai cosa sia giusto fare.
      Quella indecisione, quella flemma, quella lentezza distruttiva che non porta da nessuna parte. Serve coraggio e serve determinazione in tempi anche brevi.

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  2. Che poi... dove la si trova questa prudenza che ci fa riuscire bene senza farci rimanere impantanati nei se?

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    1. Si può trovare.
      L'ho scritto sopra, a Pablo. La cosa difficile è fare la scelta migliore in tempi rapidi.

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  3. Un mondo che non dubita mai? Che noia.

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    1. Non parlo di un mondo che non dubita, ma di un mondo che tentenna fin troppo.

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    2. " il senno di chi non può permettersi errori ma con la rapidità di chi gli errori non è neppure abituato a considerarli" . Io li considero e guai se non me li permettessi, gli errori... ;)

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    3. Credo che il discorso sia molto più ampio e complesso di come l'abbia inteso tu.

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    4. Infatti io ciarlo di dubbi amletici, di rovelli dell'anima.. non di miliardi bloccati che causano frane da quattro anni a questa parte... li siamo in piena sintonia

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    5. Ecco, vedi?
      Se qualcuno avesse agito "adelante e con juicio" quei benedetti miliardi di euro invece che restare dove sono, sarebbero serviti a qualcosa di utile.

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  4. Effettivamente se tutti si potesse incedere e incidere nel futuro con decisione e senza tentennamenti, con determinazione e senza l'indecisione degli insicuri penso che si otterrebbero risultati migliori, ma chi è capace di farlo? Io che sono un decisionista troppo orgoglioso per ammettere di avere dubbi circa la meta e i mezzi per raggiungerla, mi sono trovato qualche volta co "na mano innanz e n'ata arrete" senza sapere più cosa fare. Intendo dire che a volte non basta la sicurezza ma occorre anche una buona dose di fortuna.
    Se poi, come ho letto in una tua risposta, ti riferissi ai nostri politici, beh dovresti tener presente che quelli -tutti ma proprio tutti- pensano solamente in funzione dei voti che potrebbero guadagnare o perdere per una loro decisione che costerebbe loro la poltrona dove siedono. Quindi questo discorso per loro è superfluo.
    Psomoi Andrómeoi

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    1. Tutti abbiamo dei dubbi, ovviamente. Credo che nessuna persona mediamente intelligente scelga avventatamente. Non confondiamo l'impulso o l'irragionevolezza con la determinazione o il coraggio.

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  5. Io credo che la persona indecisa sia portata a riflettere troppo: da qui nasce la sua insicurezza. Ma non se la passa meglio il decisionista, il quale arriva alle sue conclusioni senza riflettere affatto. E senza pensare. I politici decisionisti, infatti, spesso fanno più danni di quelli che non prendono alcuna decisione. Ne gira per l’Italia uno (senza fare nomi) che ha ormai deciso che farà tutto lui. Cambierà l’Italia…l’Europa e il mondo intero.

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    1. Di certo preferisco una persona che prende una decisione, in buona fede s'intende, e sbaglia piuttosto che una persona che non solo non si decide mai ma quando lo fa ci impiega un tempo senza fine.

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  6. sapere dove andare, chi essere, cosa fare, come atteggiarsi...
    insomma avere sempre le risposte ed essere sicuri siano sempre quelle giuste...
    no, non sono fatta per quello
    forse, come indecisa, non vivrò mai davvero bene

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    1. Non so se tu viva o vivrai mai bene.
      Come ho scritto sopra a Remigio, preferisco chi fa le sue scelte con un briciolo di coraggio e di audacia.
      I perenni indecisi mi sfiancano...

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  7. mi lasci perplesso.
    sarà che io sto con la lumaca, la lepre la lascio correre avanti, tanto poi la raggiungo.
    ml

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    1. Anche a me piace la lumaca, ma ho totale rispetto e anche un po' d'ammirazione per la lepre.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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