10 settembre 2014

Puoi credere nel buio quando la luce mente

...ora può scendere
sulla pagina il buio il vuoto il niente.
Di questo puoi fidarti amico scriba.
Puoi credere nel buio quando la luce mente.

Eugenio Montale - Il fuoco e il buio

Perché il buio appiana e sterilizza: nell'annientamento c'è pur sempre qualcosa di rassicurante. Nel buio ragiono e mi ricreo come una radica di serpe. Non esiste destino e neppure la sua goffa ansia, lì nel profondo. Tutto si annulla e tutto si sospende. C'è forse di meglio? La deriva somiglierà a questo nero ed avrà occhi cerchiati di accogliente vuoto. Nulla da temere, a quanto pare. Neppure la stanchezza messa a decantare per non sentirsi troppo vivi. L'oscurità esiste come una conferma eccentrica di luce. Negazione amplificata di quel che è.

[foto by Zemni]

22 commenti:

  1. Il buio concilia il sonno, i pensieri, i rimpianti, le emozioni in generale...

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  2. Negazione amplificata è un'espressione straordinaria!!!

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  3. Io la vedo che se non ci fosse l'oscurità (e questo è un grave problema) poi non apprezzeresti, non sentiresti neppure la luce.
    Infatti.

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    1. Concordo.
      Un principio banale, se vuoi, ma molto sensato.
      La logica schiacciante degli opposti.

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    2. Sì.
      La natura duale della realtà.

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  4. Io vivo il buio e nel buio mi completo.
    Voglio dire che a volte mi basta chiudere gli occhi, ma molto meglio mi viene di notte, nel letto, quando tutti dormono. Io allora inizio la mia fase notturna, la migliore credo. Mi rigenero e inizio una vita diversa. Dovrei dire che continuo una vita diversa, quella iniziata in ogni notte precedente e vissuta fintantoché il sonno non mi ha vinto. Verso sera mi compiaccio dell'idea di andare a scrivere un capitolo nuovo di questa vita notturna.
    È come una pelle nuova appiccicata sopra quella che tutti gli altri possono vedere, ma questa non la vede nessuno.
    Una difesa? Non lo so, ma credo che ognuno di noi ne abbia una e ne abbia bisogno. Io non faccio eccezione.
    Pablo

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    1. Anche io credo che nel buio, la notte, soprattutto durante il sonno (che è un buio molto speciale) esisto in maniera diversa. C'è una dimensione di me che alla luce non c'è.
      Non so spiegarlo molto bene, ma spero che tu abbia capito lo stesso.

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    2. Certo che ho capito: è la dimensione dell'irreale che è dentro ciascuno di noi. Qualcuno se ne accorge appena e ne ha anche paura; qualcun altro ci fabbrica una seconda vita, diversa da ogni possibile variante di quella reale e delle tante reali che vivrà.
      Pablo

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    3. Io credo di appartenere a chi ci fabbrica un'altra vita.

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    4. Esattamente come me.
      Pablo

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  5. L'altra sera tornando da luci e frastuoni ridondanti, ci siamo tuffati, per tornare verso casa - lato campagna - in un viottolo ingoiato dal buio. Ma la luna bassa e straripante faceva intuire, lontani dai fari, tutta un'altra luce, mescolata di oscurità ma limpida ed affettuosa. Una reale "conferma eccentrica", così come l'hai armoniosamente definita...

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    1. La luce della luna è l'unica contemplabile in certi luoghi e in certi momenti.

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  6. Forse è da questo contrasto che prende forma l'idea della linea, l'immagine della linea. Il suo colore è il nero, che non è nemmeno un colore ma una sorta di buco nero che trattiene tutti gli altri. Le parole sono fatte di linee spezzettate che contrastano il colore del fondo su cui sono scritte. L'idea della linea ci serve per pensare, per distinguere e separare, per scrivere, per disegnare.
    Insomma ci serve per immaginare.

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    1. Non so se è esattamente da questo che prenda forma la linea. Ma se così fosse, si tratta di un'osservazione molto interessante su cui mi prendo la libertà di riflettere.

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  7. Più che il buio, preferisco la penombra, la luce soffusa, i giochi d’ombra, quei ghirigori ricamati sul soffitto dovuti alle persiane chiuse. Mi piace la magia che sa creare una candela accesa, con le sue ombre che muove e trasforma, cattura i riverberi e li espande in un gioco di rimandi. Amo quella semioscurità che ti permette di scoprire le cose e di vederle a poco a poco. La luce intensa invece te le rende neutre, appiattite, te le sbatte in faccia con violenza. Amo il crepuscolo, l’ora tarda del tramonto. Evito il buio, come evito quegli spazi immersi in una luce accecante che rende tutto uniforme. Abbiamo perduto quella luce fioca, quegli schizzi tremolanti e tenui simili ai colori impressi sulla tavolozza di un pittore.

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    1. Anche io sono un'amante della penombra, dei crepuscoli, delle luci delicate e appena percepibili. Questo ci accomuna, a quanto pare.

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  8. Il buio è quel momento di stand by di cui gli introversi hanno bisogno per staccarsi dal brusio esterno per vivere dentro. Il buio e il silenzio. Per funzionare.

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    1. Già: per funzionare. O almeno tentare di farlo.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.