27 agosto 2014

Obsolescente

La moda dei blog è passata da un pezzo. La tendenza porta ad altre forme "social" che non sto qui ad elencare, un po' perché non ho voglia di annoiarmi, un po' perché non le conosco neppure tutte. Il blog è una pratica obsoleta. Facciamocene una ragione: siamo logori, sorpassati, inattuali, polverosi, antidiluviani. Resistiamo eroicamente come impassibili cariatidi. Non ci sfiora neppure l'idea di farci fagocitare da altri mondi e le nostre parole continuano a fluire con l'urgenza di sempre. Qualcuno arriva, qualcuno sparisce: solite transumanze internettiane. Ma io continuerò a vagare per i blog perché mi piace. Anche se a molti non piace più.

[foto by AdiPopArt]

Derivato da un post di Lisa Miller.

32 commenti:

  1. Quando ero piccola ricordo che provavo felicità se, durante la mia permanenza in un'altra città, durante le vacanze estive, incontravo qualcuno della mia (ora non più, ma questo dipende dalla mia trasformazione in essere semi-asocial-idiosincratico, ed è altra storia) (so che sorriderai, della mia autoironia); ora provo felicità nel leggere qualcuno che prova le mie stesse cose, parlando di mondo virtuale e relativi approcci.
    Ricordo anche certe vecchie auto anni 60 e 70, quelle indistruttibili e dalla linea unica. Irripetibili. Loro inquinerebbero se fossero ancora in circolazione.
    Noi no.
    (Un sorriso.)

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    1. Scusami, Lisa, credo che manchi una parte della frase: "incontravo qualcuno della mia..." cosa?

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    2. ...della mia città. Non volevo ripetere "città".

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    3. Ah, ecco.
      Chiedo scusa ma non avevo capito.

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  2. Dai, non mi arrendo a questo passaggio di moda, la folla non mi attrae. Preferisco dare un significato differente a questo fenomeno, che magari non si discosta più di tanto dalla realtà: il blog è diventato un luogo esclusivo. Il mio a dire il vero lo è sempre stato (rido). A.

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    1. Il blog come luogo esclusivo?
      Potrebbe essere una visione/versione interessante.

      E qual è il tuo blog?

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  3. Oddio.. il blog come luogo esclusivo.. Non è che ci trasformeranno in radical chic della rete? Una sorta di nicchia, tipo quei circoli privati in cui ti appongono un timbro invisibile sulla fronte (ma visibilissimo in realtà) per controllare che tu sia "uno dei loro"?
    (rido io, ora. Se mi è concesso.)

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    1. Un timbro in fronte?
      Oddio, ci manca pure questo.

      Non saprei.
      Qualcuno mi dà della snob solo perché non tollero la maleducazione, l'invadenza, l'approssimazione e l'ignoranza. Spero che adesso non mi diano della snob anche perché ho un blog.

      P.S. Ma la frase di cui sopra (vedi primo commento) come finisce?

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  4. Vedo molte persone lasciare i cosidetti "sfoghi" sul proprio profilo del social dai contorni blu. Sono spesso sfoghi che anni fa avrebbero postato su un blog e che noi continuiamo a postare su blog.
    Io credo che il blog sia uno spazio "personale". Una tela libera dove poter esprimere liberamente ciò che si è, senza che chi ci conosca debba giudicare (o possa spaventarsi, in acluni casi).

    E' come avere un diario, senza però lasciare pagine cartacee in giro nella stanza.

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    1. Non sono mai stata su FB (o social dai contorni blu, come dici tu) e non conosco con esattezza le "cose" che circolano su quella piattaforma. Probabilmente le persone scrivono lì quello che io scrivo su un blog. Ma farlo su FB sicuramente va più di "moda" e probabilmente permette di essere letti da più persone. D'altro canto, come ho già scritto da qualche parte, per moltissime persone Internet coincide con FB e infatti lì si fermano.

      Il blog è nato esattamente come una forma di diario virtuale. E, per me, continua ad avere esattamente questa funzione.

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  5. Io me ne sbatto di essere obsoleta, anzi sto lentamente maturando un odio verso i social.

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    1. Anche tu, quindi, una Asocial net : )

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    2. @ Wannabe: anche a me poco interessa di essere obsoleta. Infatti curo il mio blog da almeno nove anni. Sono qui, su Blogspot, solo dal 2010 ma prima ho avuto altre esperienze "blogghighe".
      Continuerò ad averne ancora per molto, credo.

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  6. Non posso considerarmi un vecchio bloggher perché il mio blog l’ho creato solo da alcuni mesi. Datemi ancora un po’ di tempo. E poi io non conosco altre forme on line di comunicazione e, quindi, non posso fare confronti. Le mode cambiano, è vero. Però io credo che la vera moda è la non moda. Ed io detesto le mode.

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    1. Se hai un blog da pochi mesi sei un neofita... sorrido.

      Vedremo: se fra un paio d'anni sarai ancora qui a scrivermi, vorrà dire che la dimensione "blog" fa al caso tuo. In caso contrario, avrai scelto qualche altra forma di comunicazione che ti sarà sembrata più adatta a te oppure avrai optato, come fanno alcuni, per il distacco più o meno totale da Internet.

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  7. Il bello dei blog e' la loro unicita', non ne conosco due uguali, non solo per stile ma anche per tema e modalita' , ce' quello diaristico, quello di narrativa, di saggistica, di recensione ecc. E tutti, per sopravvivere necessitano di dialogo tra lettori e "produttore", quindi non parlerei di asocialita' dei blogger, semmai una socialita' piu selettiva e meno modaiola.
    ml

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    1. Il mondo dei blog è bello (o interessante) perché è vario. Ci sono blog di ogni tipo, hai ragione. Molti mi piacciono, qualcuno mi fa tristezza, altri non riesco neppure a leggerli. Ma ci sono anche quelli in cui non esiste alcun dialogo perché non sono ammessi commenti o, peggio, anche quando ammessi, non ricevono alcuna risposta. Non capisco molto lo spirito di certi blogger, lo confesso.

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  8. Essere inattuale in fondo mi piace. I social più in voga non m’interessano. Va bene così.

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    1. Lo immaginavo.
      Noi blogger rimaniamo dei "reazionari", in fondo.
      Magari torneremo di moda tra qualche anno, come capita a certi indumenti.
      Sorrido...

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  9. condivido anche se non direi che è totalmente obsoleto scrivere blog o leggerli.... diciamo che c'è molta concorrenza. ma io noto con piacere che c'è molta gente che legge i miei vecchi post, scritti magari anni fa con brevi racconti di viaggio o brevi aneddoti. lo stesso discorso vale con le foto che continuo a postare su flickr, la concorrenza è tanta ma lo zoccolo duro resiste... un saluto! (non commento spesso, e scrivo poco ultimamente ma ci sono sempre).

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    1. I vecchi post vengono letti (succede anche a me) perché i motori di ricerca li hanno indicizzati in qualche modo.

      Non credo sia solo concorrenza, si tratta di un modo diverso di interpretare e vivere lo stare su Internet.

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  10. Quanto mi piace questo post!!!!! Mi verrebbe di liquefarmi in un lunghissimo commento elogiativo di moltissimi blog (mi asterrò giudiziosamente dal farlo qui). La loro intermittenza è semplicemente meravigliosa, oltre a essere tipicamente umana.

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    1. Il blog è un'entità soggettiva ed affascinante. E riflettere a meraviglia la personalità di chi lo cura.

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  11. Dovrei parafrasare una frase lapidaria di un famoso tanguero salon che affermava che il tango milonguero e' cio' che rimane ai tangheri che non si possono permettere il tango salon.
    Cippettii e faccialibro sono reti relazionali, di contatti a contenuti scarsi o nulli.
    Ovviamente questa roba facile e' alla portata di tutti ed ha maggior "successo".
    Contento per loro e... per noi. >;)

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    1. Non conosco la logica tanguera per cui non so rispondere.

      In generale: credo che tu abbia ragione. E' molto più facile stare su FB che avere un blog.

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    2. Per tenere un diario (preferisco questo termine italiano a quello inglese) semplicemente devi.. avere qualche contenuto da metterci dentro.
      Invece mi dicono che il faccialibro sia sostanzialmente vuoto.
      Il cippettio... mi sembra come ridurre un pasto a mangiare qualche briciola di questo o di quello.
      tumblr può essere una via di mezzo ma... non ho capito come si faccia a commentare.
      Insomma, sono mezzi più o meno radicalmente semplici. A volte solo relazionali:
      ciao
      bello ieri
      Figata
      Ci vediamo là
      Ecco quel video bello
      ...
      Chiacchericcio relazionale così.
      C'è quello e c'è altro.
      Ma l'altro deve esserci e non sono poi così in tanti ad avere qualcosa di interessante, non banale da esprimere.
      Ma è giusto così, ognuno sceglie il tipo di luogo in cui si trova meglio.

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    3. Ed, evidentemente, noi ci troviamo meglio qui.
      Sorrido...

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    4. Nel tenere un diario c'è impegno, costanza, ... "fatica".
      E' uno scacciapersone.
      Un po' come la montagna.

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  12. Che importa essere obsoleti. L'importante è avere uno spazio dove svuotare l'anima e condividere, se pur con pochi, esperienze e impressioni.

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  13. io sono ancora rimasto ai forum...

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    1. Ah, ma allora ci sei?!

      I forum non mi sono mai piaciuti.

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    2. certo che ci sono; passo e leggo, ma da dove non posso scrivere :'-(
      però leggo :-D
      In merito ai forum parlo di quelli "tecnici"...

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.