21 agosto 2014

Il senso di quest'amarezza che sale

No, non c'è una ragione precisa. Eppure da qualche parte dovrò pur trovare il senso di quest'amarezza che sale. Non pensare è esattamente come pensare, diceva un tipo famoso. E infatti non penso a meraviglia di recente. Sarà questa stagione che non so come farmi piacere o certe distanze che paiono allungarsi fino ai confini di un'apatia che fluttua blandamente. I miei "vorrei" si dileguano con le spalle curve e gli occhi bassi per non dover ascoltare la nenia caustica di quelle verità che è preferibile infilare sotto il tappeto. Non pretendo di comprendermi sempre: basterà ricordarmelo.

[foto by donjuki]

10 commenti:

  1. Io, invece, mi comprendo sempre. E questo, a differenza di quello che pensavo in tempi lontani, è un male. In quanto all'apatia.. beh, lasciamo perdere.
    (spero non sia stato troppo insensato come commento)

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    1. Non so se sia un bene o un male comprendersi sempre.
      A me crea solo piccole, tragiche crisi alle quali sopravvivo sempre.

      (no è affatto insensato il tuo commento)

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  2. amarezza, apatia, semplice meteoropatia, qualunque cosa sia, la descrivi così bene da portarmi a condividerla.
    ml

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    1. Forse se la descrivo bene riesco ad esorcizzarla...
      E grazie della condivisione.

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  3. ci sono ragioni che la ragione etc etc ... diceva qualcuno.
    non la vedo una cosa così grave euridix, succede! ne prendi atto e poi chissà, un giorno troverai la chiave

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    1. La chiave, probabilmente, so già quale sia. Fa fatica, ma so già.

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  4. "Non scegliere è, di per sé, una scelta"
    Suppongo il concetto sia lo stesso.

    Una cosa può piacere o può non piacere. Non ci si può obbligare a trovare gradevole qualcosa che odiamo...

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  5. Così come non si può odiare qualcosa che, invece, amiamo profondamente.

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    1. Non volntariamente ma è più facile passare da amore ad odio, piuttosto che da amore (o odio) ad indifferenza.

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    2. L'indifferenza è una conquista, a volte. Presuppone una crescita che non tutti sono capaci di affrontare. Spesso l'indifferenza sopraggiunge dopo enormi sofferenze per questo non va mai sottovalutata.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.