9 luglio 2014

Esisto qui

Esisto qui, in questa minuscola porzione di mondo. Nell'istante in cui mi accorgo di esserci. Sola, gambe incrociate ed occhi appesi all'ennesima pagina dell'ennesimo libro della mia vita. Una mattina qualunque. Un fiato d'aria che smuove le tende e mi soffia sui piedi. Esisto qui. Nel midollo che rilascia cellule, nella quiete bianca di una parete senza suoni, nel sentirmi una banale portatrice d'anima. E' questione di istanti: percezione infinitamente piccola, infinitamente rapida. Eppure resta infilata nella pelle e non si muove. Esisto qui e non c'è alcun prodigio se non quello di rendersene conto all'improvviso.

[foto by inutilll]

19 commenti:

  1. La vita è piena di esistenza anche al di fuori della nostra volontà: tu percepisci e poi capita che un altro passi di qua, legga e senta le medesime cose. E le scriva. Ciao

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  2. "ennesimo libro" in questo caso è metaforico, così mi sembra. Siamo libri (di vita) che nessuno scrive, se non noi stessi, e pochi leggono.
    ml

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    1. No, non è metaforico.
      Era davvero un libro.
      Un ennesimo libro letto.

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  3. La riflessione profonda di un blogger è come la poesia di un poeta: nel momento in cui diventa di dominio pubblico non appartiene più a lui ma a chi la legge e vi si immedesima.
    Buona giornata

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    1. Capita a chiunque scriva a condivida ciò che ha scritto.

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  4. È vero. Sembra strano ma è così. Ci sono momenti, ma forse è uno solo che si ripresenta di tanto in tanto magari a distanza di anni, in cui si ha la percezione di essere, o di esistere come dici tu. In quel momento hai il sentimento di te stesso, dell'essere portatore di anima, del significato che la tua vita ha innanzitutto per te medesimo e per traslato anche per gli altri. Ma in quel momento degli altri assai poco ti interessa, perché in quel momento fatidico hai scoperto te stesso come realtà. Mi è capitato.
    Io andrei più in là, mi spingerei molto oltre e direi che in quel momento hai la percezione di "essere", proprio per distinguerlo da "esistere", in quanto esistere presuppone almeno un "ab quo", mentre essere non lo presuppone. Si è e basta. Ecco direi che ci sono momenti -o un momento- in cui hai la percezione dell'eternità, del valore di te nell'universo.
    Infinitamente appagante.
    Cucciolo

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    1. Non succede spesso, sono sincera. Non a me, almeno.
      Però ci sono frazioni di secondi che "sento" quello che ho descritto nel post.
      Mi rendo conto che non tutti possono capire o condividere, ma noto che tu e gli altri che ti hanno preceduto nei commenti, avete compreso il senso del mio scritto.

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    2. "Non tutti possono capire o condividere", appunto ed è questo il motivo per cui non ne parlo mai con nessuno. Ho approfittato del fatto che ne hai parlato tu per associarmi. Tra coloro che sono in grado di sorprendersi in quell'attimo ci si intende, gli altri ti guardano con un sorrisetto scemo e ti dicono -se tutto va bene- beato te, che ci riesci. Ma si capisce che non ci credono affatto e che qualcuno pensa di trovarsi davanti lo scemo del paese.
      Cucciolo

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    3. Pensa a me che l'ho messo per iscritto in un blog aperto a tutti!

      Rido...

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    4. Sì, hai avuto coraggio. tanto di cappello!
      Cucciolo associato

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    5. Sì. Che si associa, che concorda.
      Non si capiva?
      Cucciolo semplificante.

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    6. Sì, si capiva.
      Mi sembrava solo molto curioso: tu che ti associ/accordi?

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    7. Se sono d'accordo sugli argomenti dell'altra persona mi associo e concordo. Non sono un bastian contrario di professione, perché non sono uno stupido.

      Piuttosto ascolta un attimo. Io rileggo sempre di notte -spesso mi alzo e mi metto appunto a rileggere-, infatti nel silenzio della mente vibrano le parole come corde di violino appena sfiorate.
      Questo post mi è apparso stanotte come una poesia. Ma qualcosa mi ha turbato, quella assai bella immagine di occhi appesi alle pagine di un libro. "Occhi appesi". Da questa notte mi tormento con questa domanda: dove l'ho già letta? Ricordo qualcosa come occhi appesi oppure occhi aggrappati a qualcosa, a qualcuno. Devo averla letta da una poesia di un poeta o di una poetessa.
      Tu forse puoi aiutarmi e dirmi chi te l'ha ispirata. Io quando non riesco a trovare una risposta mi incavolo e ci resto male. Lo so, sono una bestia comica
      Cucciolo che si rosica

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    8. Occhi appesi?
      Mah... l'ho scritto di getto. Perché è un'espressione che rende l'idea di ciò che faccio quando leggo: lascio gli occhi appesi alle pagine.
      Non incollati, non concentrati, non appoggiati. Appesi.
      Comunque non so se sia stata usata da altri.
      La poetessa sono io, fattene una ragione. Rido...

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    9. In questo post lo sei, l'ho detto prima io!
      Ma gli occhi appesi l'avevo già letta in qualche libro.
      Prima o poi me lo ricorderò, eh sì ci puoi giurare, la ritrovo e come se la ritrovo....
      Cucciolo, cercatore.

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    10. Perfetto.
      Appena l'avrai rintracciata, me lo dirai.
      Ok?

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  5. Non riesco a contare gli universi che tu riesci a riversare in così poco spazio. Grazie

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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