24 aprile 2014

Libri che mi fanno paura

Ci sono libri che mi fanno paura. Sono quelli che mi riprometto di leggere prima o poi in questa vita. Ammesso che riesca a trovare il coraggio di farlo. Mi spaventano perché sono imponenti come colossi, imprescindibili come l'universo. Pulsano dagli scaffali e dalle labbra di chi sa proprio tutto, ma da cui rifuggo ammettendo affranta la mia massima colpa. Ho letto e leggo tanto ma non ho mai letto "Guerra e Pace", giusto per stroncarmi in due parole. Ma neppure "Anna Karenina" né "Così parlò Zarathustra". Mi mancano "I miserabili" e pure "Ulisse". Dovrei farmi forza e superare lo spauracchio delle mie inquietudini. Dovrei.

[foto by chpsauce]

17 commenti:

  1. Il mattone è uno stile di vita sporadico. In mezzo a tanti libri "fluenti" io metto, sporadicamente, un mattone. Mi aiuta a frenare la frenesia del leggere, che mi porta a saltare passi importanti dei libri che leggo. Ecco: il mattone come terapia per la bulimia del leggere. E funziona: l'ultimo mattone, 1650 pagine, oltre che a portarmi via un sacco di tempo mi ha fatto riassaporare la fluidità del libro successivo.

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    1. 1650 pagine?
      Hai tutta la mia ammirazione. Non potrei mai farcela, lo confesso.
      Il mattone mi respinge a prescindere. Non ce la faccio.
      Posso arrivare a 600 o 700 pagine, ma oltre mi viene il magone.

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  2. Quei libri che citi (non l'Ulisse o zarathutra che lessi più avanti), tipo Guerra e Pace, furono fra i regali più velli che ricevetti da ragazzino e li ho letti e riletti crescendo.

    visto mi prendi sempre in giro per le letture lunghe (anche se leggo tantissimi libri brevi) ti dico che mi sono addentrato nella lettura di tutti i racconti di Mondo piccolo di Guareschi. Due tomi che in totale fanno 2020 pagine scritte piccoline piccoline.

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    1. Ed io che pensavo che fossi tu l'Anonimo di sopra!
      Ho pensato male, evidentemente.

      So benissimo che leggi spesso libri di grandi dimensioni: ne abbiamo parlato diverse volte in altra sede. Io mi lascio scoraggiare dal numero di pagine, è verissimo. Ma anche dalla "grandezza" dell'opera in sé. ""Così parlò Zarathustra", ad esempio, non è un libro corposissimo però mi inquieta lo stesso. Eppure di Nietzsche ho letto diverse altre opere...

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    2. Anche a me da ragazzo inquietava Nietzsche ma è stata mia sorella che mi mise voglia di leggere Zarathustra.

      Beh, leggere una grande opera come Guerra e Pace è stata per un'esperienza totalizzante e ogni volta che lo riprendo fra le mani lo ritrovo sempre di una sconcertante attualità...un po' come L'uomo senza qualità di Musil. Mi capita di rileggerne ogni tanto qualche pagina e mi emoziono sempre.

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    3. Io non ho una sorella che mi guidi. Ho un fratello che non legge affatto... sorrido.

      Dovrò farmi coraggio e, prima o poi, prendere seriamente in considerazione la lettura di questi "mostri".

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  3. Anna Karenina non può far paura a nessuno, figurati a te.
    E poi non puoi snobbarlo, non fosse altro che per l'incipit grandioso.

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    1. Non lo snobbo. Lo evito. E' diverso... rido...

      Potrei leggere l'incipit, ora che me lo dici!

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  4. Dovresti. Come dovrei anch'io.

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  5. Cara Euridice, tu conosci il mio amore per i classici. Ma non basta una vita per leggerli tutti. Anche a me mancano colossi come I Miserabili di Hugo, La Recherche di Proust. Ciò che non leggerei mai è Guerra e Pace perché con Tolstoj ho un rapporto conflittuale. Dopo l'angoscia de La Sonata a Kreutzer ed il mare di parole inconcludenti su Anna Karenina, con lui ho chiuso. E proprio per Anna Karenina che vorrei spendere una parola: se non la leggi non ti perdi niente, fidati. Un grande clamore costruito intorno ad un libro che veramente mi ha appallato. Così, lo dico giusto per consolare la tua mancanza a riguardo. Mi hanno linciato quando ho detto che non mi è piaciuto affatto. Io adoro gli scrittori del novecento ed in particolare quelli italiani. Bassani, Silone, Bellonci, Buzzati, Chiara, Pavese...e chi più ne ha più ne metta.

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    1. Sorrido...
      Mi avevi già parlato della tua scarsa simpatia per Tolstoj e per la totale insoddisfazione che hai provato leggendo Anna Karenina. Chiaramente sbattere contro un "colosso" come questo e parlarne in maniera così dura ed esplicita ti porterà sempre in contrasto con chi, invece, quel libro lo ha amato e ne riconosce tutto il valore.
      Io non posso parlare perché non l'ho letto.

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  6. PS
    un libro meraviglioso che ti consiglio è Jane Eyre di Charlotte Bronte. 500 pagine ma fluide, avvincenti, appassionate. Un libro che, insieme a Il Resto di Niente, ho eletto come libro del mio cuore.

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    1. Ho letto Jane Eyre ed ho letto anche Il resto di niente.
      Due libri molto diversi ma che mi sono piaciuti molto.

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  7. Ci sono libri eccellenti che sono infernali, come quello che sto cercando di finire a fatica, il libro di Jorgen Randers.
    Delineano i peggiori scenari di un mondo che si degrada al brutto, all'orribile, all'artificiale, in questa tendenza ecocida, tumorale e necrofora della crescita umana esponenziale.

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    1. Oddio, un libro del genere mi farebbe venire l'angoscia.
      No, meglio che non lo legga.

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    2. Infatti lo sto finendo a fatica.
      Non perché sia fatto male, anzi...
      E' però una diagnosi infausta sullo stato di Gaia.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.