8 luglio 2013

Che ti aspettavi?

Meglio non aspettarsi nulla da nessuno, carissima. E con nulla intendo proprio nulla. E con nessuno intendo proprio nessuno. Perché vivere di aspettative, persino d'alto livello, è il metodo più veloce ed infallibile per farsi del male. Aspettarsi che le cose vadano esattamente come vorresti, infatti, va ben oltre la speranza. Poiché sulla speranza si può ricamare qualche margine d'errore mentre l'aspettativa si veste di una quasi-certezza da costruire nella mente prima e nella mancanza di fatti poi. Volare a bassa quota, tenendo d'occhio il suolo, è la soluzione migliore. Soprattutto quando le parole restano solo parole.

[foto by CrinaPrida]

14 commenti:

  1. "vivere di aspettative, persino d'alto livello, è il metodo più veloce ed infallibile per farsi del male."
    D'accordo. Ma una, una sola, e anche non eccelsa, potrai concedermela senza che mi faccia del male?

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    1. Non so mica, Alberto.
      Sarebbe meglio vivere senza aspettarsi nulla. Davvero.

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  2. Non so quale scrittore (un francese?) abbia scritto queste parole, ma sono pertinenti anche oggi, perché non hanno età.
    Aspettarsi che gli altri, tutti gli altri, facciano qualcosa, qualsiasi cosa, gratuitamente per te vuol dire dormire a piè del letto. Tutto quello che ottieni te lo devi sudare, terribilmente sudare. Nulla ti è regalato da nessuno.
    Rimangono padre e madre, ma quelli sono fuori lista; rimangono gli amici, alcuni di essi, quelli veri, cioè appunto gli Amici con la maiuscola, perché gli altri, quelli che si defilano quando le cose vanno male per mettere la testa fuori quando sei in auge, sono i falsi amici, peggiori della peste.

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    1. Non so chi sia l'autore da te indicato.
      Ma trovo che soprattutto la prima parte di quanto hai riportato sia particolarmente attinente e, per quanto mi riguarda, molto vera.

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    2. La seconda parte no? Esclusi i genitori,che sono ben validi per tutti,rimangono gli amici. Se hai solo Amici veri vuol dire che hai saputo fare la selezione, insomma vuol dire che sei brava tu.
      Io non sono stato altrettanto bravo. Adesso però ne ho pochini, ini ini, e me li tengo stretti.

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    3. Amici con la A ne ho pochi, pochissimi. La selezione è stata naturale, inevitabile.

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    4. Comunque: avevi proprio ragione, Euri. L'ho recentemente constatato sulla mia pelle.

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    5. Non posso che dirti di non dare troppa importanza a cose che non l'hanno.

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  3. non so...anche io spesso la penso come te...ma non mi pare un atteggiamento giusto, perchè alla fine ti porta a vivere senza aspettative e non è un atteggiamento molto positivo.....ma anche ricevere sempre delle "botte sui denti" lo è....forse allora occorrerebbe cambiare prospettiva, ma non so quale sia....:(

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    1. Non confondere l'aspettativa con la speranza. Sono due cose diverse.

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  4. Parole sante!Ormai sono il mio vademecum,cara.

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  5. Vivere senza aspettative è poco verosimile.
    Quando ci alziamo da letto alla mattina penso che ci aspettiamo di non calpestare troppa merda.

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    1. Rido... credo che sia un'aspettativa minima!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.