21 giugno 2013

Sarà uno stress

Sarà uno stress. Lo sento. Anzi, lo so. Aumentano le ore di lavoro e, con esse, rogne e carogne, come dicevo un tempo. I tempi solo miei si riducono a qualche brandello ed è esattamente ciò che non avrei voluto mai più. Invece non si può. Il lavoro chiama. A dire il vero sbraita, si contorce e, di tanto in tanto, vomita pure. La stagione, ovviamene, non aiuta perché, come sanno oramai anche i muri, il caldo è uno dei miei nemici più spietati. Cercherò di sopravvivere come posso. Ci metterò un po' di buona volontà. Ammesso che, ora come ora, riesca a trovarla in qualche recondito angolo di me.

[foto by Kleemass]

10 commenti:

  1. dai, ci pensi lunedì (a meno che il tuo lavoro comprenda anche i we).
    magari fatti un giretto per boschi e laghetti, ma fai guidare il tuo compagno e se vedi qualche arpia nascosta tra i nanetti cambia sentiero:)

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    1. No, per il we niente lavoro. Anche se c'è stato anche questo rischio!

      Il mio compagno non guida (grave handicap!) per cui se voglio andare da qualche parte devo andarci da me e... portare anche lui.
      Comunque questo we me ne resto in tranquillità. Preparo i pomodori ripieni di riso, faccio una bella dormita, faccio qualche giretto e mi godo una bella pizza in un posto fresco.
      Va benissimo.

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  2. "Ammesso che, ora come ora, riesca a trovarla (la buona volontà) in qualche recondito angolo di me".
    Cerca bene e vedrai che molte cose si acquattano negli angoli reconditi di te. Io conosco quegli angoli e i loro anfratti, non mi dire che tu li ignori. Non sei il tipo che si lascia trascorrere di giorno in giorno senza studiarsi dentro, senza scoprire ogni momento nuove risorse sublimi e, perché no, nuove bassezze da nascondere bene, visto che non trapelano.
    Il lavoro sbraita e vomita e infastidisce assai? Non sarebbe "lavoro" se fosse pure aggraziato e condiscendevole: è un retaggio dell'Eden. Dio disse: "Tu uomo lavorerai con gran sudore (intendeva alludere anche alla donna quando ne avrebbe invaso il campo) e tu donna partorirai con gran dolore".
    Meglio lavorare dieci ore al giorno che avere le doglie per dieci ore di seguito.

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    1. Dentro di me ci sono antri che non conosco neppure, per fortuna. Così non mi annoio: restano dettagli e nuovi mostri da scoprire.

      Se Dio ha detto quello che ha detto, a noi donne ci ha appioppato doppia fatica: lavoro e doglie. Non è mica equo tutto ciò!

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  3. Oh Iacopo' le doglie di dieci ore sì, ma al massimo una volta ogni nove mesi; qui si tratta di dieci ore di doglie al giorno, e non so se mi spiego. Credevo fosse prerogativa prevalente dei maschi approfittare di un pezzettino di fetido potere per fare il gallo sulla monnezza (come si dice a Napoli); ma vedo che anche le donne si adeguano sempre più nell'imitare la parte maschile peggiore. O tempora..!

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    1. Ho notato che i maschi al potere possono diventare odiosi. Possono. Per le donne, in linea di massima, si tratta di una certezza: dà loro un briciolo di potere e si trasformano in orchi slerotici.

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  4. Non c'entra nulla, ma dalla copertina mi sembra di riconoscere S.C.U.M. di Valérie Solanas. Lo lessi e ne sottolineai molti passaggi, ormai, parecchi anni fa. L'acronimo però era Società contro l'universo maschio. Mi divertì molto; ovviamente lei è sostanzialmente un uomo. Una sorta di Otto Weininger moderno, anche se Sesso e carattere è evidentemente superiore al manifesto della Solanas. Hai visto "Ho sparato a Andy Warhol"? Vi è rappresentata la storia della Solanas con una grandiosa Lili Taylor.
    Saluti.

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    1. Sì, hai visto bene. Sto leggendo il libro della Solanas. Mi è stato suggerito, quasi per gioco, proprio in coda ad un precedente post relativo alla stupidità maschile.

      No, non ho visto "Ho sparato a Andy Warhol". E' evidente che si parli del gesto della Solanas. Stravagante però!

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  5. Trovai il film fatto abbastanza bene, tieni conto che l'ho visto parecchi anni fa. Più che altro, se si volesse approfondire la figura della Solanas, il film costituisce una buona biografia; il gesto, malgrado il titolo, è posto in secondo piano. Quindi, non è evidente.
    Stravagante il testo, il gesto o la Solanas? :-)
    A me il libro piacque e divertì. Ma ero picciriddu. Saluti.

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    1. Se mi capitasse di trovare "Ho sparato a Andy Warhol" cercherò di vederlo, quando meno per seguire il filo lasciato dal libro.

      Stravagante la Solanas. Decisamente sopra le righe.
      Il libro, di cui ho terminato la lettura oggi, ha divertito anche me.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.